martedì 6 novembre 2007

Lezioni semiserie (d'italiano)

(foto da internet)

Scrivo per mestiere dal remoto 1979 – avevo ventidue anni, i capelli neri e l’avverbio facile – e penso di conoscere alcuni trucchi. Trucchi onesti, che si possono insegnare (per esempio: come usare i due punti, il più sexy tra i segni d’interpunzione; come scegliere un aggettivo; quando rinunciare al congiuntivo; come evitare due che in una frase, tanto brutti da essere illegali).

Quindici anni fa ho scritto L’inglese. Lezioni semiserie. Adesso voglio provarci con l’italiano. Sono convinto che si possa imparare a scrivere bene, senza troppa fatica, e divertendosi.




(foto da internet)

Beppe Severgnini spiega così perché ha scritto L’italiano. Lezioni semiserie (guarda >>). Il libro, uscito da poco, ha scalato classifiche ed ha un solo motto: L’italiano? Non parlatelo strano. L’autore ci regala una serie di consigli spiritosi per imparare a scrivere e a parlare bene l’italiano (leggi >>/ascolta >>).

Sul sito dell’autore troverete anche degli spassosi Masotest e Sadoquiz, un modo divertente per controllare il grado di conoscenza dell’italiano di chi si azzarda a farli.



(foto da internet)

Vi proponiamo anche la videochat di Speaker’s Corner in cui Severgnini ha risposto alle domande dei suoi lettori in occasione dell’uscita del suo libro Viaggio nella testa degli italiani, in cui tenta di "spiegare la macchina più complicata dell'universo che è la testa degli italiani".

6 commenti:

vicente ha detto...

Da anche lezioni particolari? Avrei grande bisogno, ja, ja.

BertoBB ha detto...

È proprio interessante questo sito e il libro magari la beffana ce la porterà.
Saluti
PD: mi sono trasferito a blogger per motivi tecnici

amparo santaúrsula ha detto...

Un libro molto divertente.Penso che sia un libro utile. Ho letto e ho guardato alcune cose che sono molto interessanti, per esempio la regola del P.O.R.C.O. ma per me è un po' difficile togliere quello che non è necessario perché devo aggiungere quasi sempre più parole per scrivere una composizione più lunga.

Beppe Severgnini dice che il congiuntivo è elegante, di eleganza gratuita ma non sono d'accordo. Credo che si possa parlare anche in modo elegante senza usarlo.

amparo santaúrsula ha detto...

Un libro molto interessante. Penso che sia utile per imparare alcune cose. Ho letto e ho guardato alcuni consigli interessanti, per esempio la regola del P.O.R.C.O. ma per me è abbastanza difficile togliere quello che non è necessario perché devo aggiungere quasi sempre più parole per fare una composizione più lunga.

Beppe Severgnini dice che il congiuntivo è elegante, di eleganza gratuita ma non sono d'accordo perché credo che si possa parlare ance in modo elegante senza usarlo.

ramon ha detto...

Beppe Severgnini è un personaggio notevole e fa un lavoro veramente fantastico. Il suo posto mi è piaciuto molto; c’è molta informazione profittevole per noi stranieri, e mi piacerebbe risaltare due sezzione: a) la prima è quella di consigli, che sono molto utili ( per essempio fare il P.O.R.C.O. serve per scrivere meglio!; b) la seconda sezione è quella dei video; Beppe mostra una grande capienza per lo spettacolo (i film del mondiale di calcio 2006), ed inoltre dimostra anche la sua faceta di insegante in quelli video della lingua italiana. E penso che il congiuntivo sia elegante e bello.

Anonimo ha detto...

Siamo cui nella biblioteca della EOI Conxa e Pilar iniziando una attività di conversazione e siamo parlando di questo post che ci sembra interessante.