lunedì 26 novembre 2007

Anna Ciriani, in arte Madameweb

(Tiziano: Venere di Urbino. Foto da internet)

Un amico sostiene che l'Italia è un paese mediocre, perso in fiumi d'inchiostro, polemiche, foto, servizi, video e quant'altro su ogni banalissima notizia. Ne è forse un chiaro esempio la polemica suscitata attorno alla cosiddetta porno-professoressa, sospesa dal Ministero della Pubblica Istruzione dall'incarico di insegnante di lettere presso una scuola di S. Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone. La porno-prof, al secolo Anna Ciriani, e in arte conosciuta col nome di Madameweb, non è mai arrivata tardi al lavoro, non ha mai ricevuto nessuna ammonizione da parte degli ispettori ministeriali, ma è rea di aver interpretato un video hard che spospola in questi giorni sul web, girato il mese scorso alla fiera erotica Venus di Berlino. Il video riprende la Ciriani nuda sull'autobus, in metropolitana, mentre cammina per strada, e poi in fiera dove si fa fotografare e accarezzare da un gruppo di occasionali fans.

Il popolo della rete, per dirla con Beppe Grillo, si è diviso in due fazioni come sempre accade in Italia; non per niente siamo il paese di Coppi o Bartali, Mazzola o Rivera: questa volta, quelli che appoggiano la docente, e quelli che la disapprovano.

Per avere un'idea della situazione, vi proponiamo il post di un collega di Anna Ciriani, il quale, dalle pagine del suo blog, biasima l'operato dell'insegnante e un servizio, a nostro giudizio poco obiettivo, mandato in onda dal Tg2 sul caso della porno-prof (cliccate qui>>).



(Kustav Klimt: Danae. Foto da internet)

Per finire, pubblichiamo l'intervento, scritto in sua difesa, dalla Ciriani.
[...] in ambito lavorativo non ho mai dato confidenze ai colleghi. Io, a differenza di alcune mie colleghe rese famose dalla cronaca, non ho mai avuto atteggiamenti equivoci nè con i colleghi nè tantomeno con gli alunni e il mio comportamento a scuola è sempre stato estramamente professionale e integerrimo. Sempre puntuale, mai in abiti provocanti, mai truccata, mai tacchi (sono già alta di mio) sempre molto semplice e sempre distaccata da possibili avances o allusioni.Un’altra doverosa precisazione che devo fare è che la scelta di insegnare in una scuola serale e di avere a che fare con adulti è stata mia in quanto nessuno mi ha costretta. Questa decisione è maturata a seguito degli scandali “porno prof” per porre fine al problema sulla questione formativa e al dubbio di poter essere un esempio sbagliato per i miei studenti. Ritengo comunque errato pensare che la responsabilità della crescita e della formazione degli studenti sia solo degli insegnanti. Noi docenti dobbiamo prima di tutto garantire una buona preparazione culturale nonchè una crescita e maturazione dell’individuo. L’educazione e i valori devono essere trasmessi principalmente dai genitori o dai tutori dei ragazzi. In assenza dei genitori noi insegnanti possiamo e dobbiamo dar loro una preparazione didattica e insegnarli il rispetto per le regole; possiamo anche insegnare loro l’educazione ma non possiamo sostituirci a una madre o a un padre e diventare per loro un modello da seguire. Bisogna considerare che molto spesso i modelli a cui i giovani si ispirano non sono più rappresentati dalla famiglia o dagli insegnanti, come un tempo poteva accadere, ma dai personaggi che la televisione, la musica o il cinema gli propongono. Le loro scelte e i loro gusti sessuali matureranno e si formeranno con l’età, le esperienze, l’educazione familiare e religiosa, le loro idee, le loro amicizie e i loro amori. Tra loro ci saranno sempre e comunque futuri gay, lesbiche, bisessuali, uomini che andranno con le prostitute, donne di facili costumi, persone fedeli, persone che vogliono la castità, ecc. a prescindere da ciò che può fare un professore nel suo privato. Vedete, su molte cose io sono d’accordo con voi ma c’è una differenza importante tra noi: io non giudico nemmeno quando conosco i fatti. Voi non sapete nulla di me e vi permettete di esprimere pareri o giudizi. Qualcuno di voi insinua e lascia intendere che io sono un’attrice porno o peggio una prostituta. Io non ho seconde professioni e non guadagno, o lucro, con il mio corpo. Ci sono come sempre contraddizioni e ipocrisia in ciò che leggo. Comprendo benissimo una persona che non condivide le mie scelte o i miei gusti sessuali ma non accetto chi mi critica (senza conoscermi) e cerca i siti porno in cui scovare le mie foto o miei video. C’è una incorenza di fondo! Qual’è il fine? Vedere se è tutto vero quello che si dice? Si lo è! Questo vi da il diritto di parlare di me o di giudicarmi? [...] Io non pubblico le mie foto ovunque bensì in siti per adulti e vietati ai minori in cui consenzientemente s’incontrano e discutono persone che condividono i propri desideri e le proprie scelte sessuali. Un professore gay (giusto per restare in tema…) potrebbe essere un esempio sbagliato per mio figlio ma io non penserei mai a quello che fa fuori dalla scuola! Se è un bravo insegnante e dà un’adeguata preparazione didattica a mio figlio per me è sufficiente. Diverso sarebbe venire a conoscenza che l’insegnate in classe fa battute devianti o si comporta da sporcaccione. Quanti insegnanti sono gay? Quanti frequentano i club privè? Quanti vanno con le prostitute? Qual è il problema? Che di me si sa e degli altri no? Se di me non si sapesse nulla sarebbe meno deplorevole ciò che faccio? Ci sono preti che si tolgono la tunica e vanno con i trans! Basta che non si sappia vero? Per non parlare di tutti i preti pedofili che la cronaca ha portato alla luce (poi spenta dalla chiesa). Quanti tra di voi hanno desideri nascosti o hanno i propri scheletri nell’armadio. Voi che giudicate siete esseri umani perfetti! Già sono io che non posso vivere le mie pulsioni liberamente perchè sono una prof! Shhhhshh nessuno deve sapere che sono una “porno prof”! Basta che non si sappia e se poi non faccio bene il mio dovere di insegnante non importa…basta che la gente pensi che sono una donna ligia! Questo è il problema! Oggi non è importante ciò che si è realmente ma ciò che la gente pensa di noi e crede di noi! Concludo dicendo che non credo di aver fatto mai del male a nessuno, sto semplicemente vivendo la mia vita! E’ vero sono una professoressa, ma non è ciò che faccio nel privato che dovrebbe cambiare ciò che sono a scuola e viceversa. Il bello di tutta questa polemica è che le persone che mi hanno manifestato maggiore solidarietà, stima, amore e rispetto sono sempre stati i miei alunni. Devo comunque ammettere che all’interno della scuola dove lavoro, tutti (preside, colleghi, personale non docente) mi aiutano e mi vogliono bene nonostante i giornalisti e la mia indole ribelle creino delle situazioni particolari. Gesù disse: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra!” e io vi ricordo che ci sono molti modi di peccare e di essere dei pessimi insegnanti! Un cordiale saluto a tutti!

Anna Ciriani (Madameweb).
[...]
Che ne pensate?

23 commenti:

Andreu ha detto...

Meglio Anna Ciriani che un prete de la Mala educación!

david ha detto...

Che me importa che fa una maestrafuori del suo lavoro? L'importante è che faccia bene il suo lavoro. Forza Anna!

sergi ha detto...

Quanta ipocresia! Ricordate la storia del diputato trovato in un hotel con una prostituta? In Italia ci sono cose molto importanti per discutere!

vicente ha detto...

Non vedo chiaro il fatto che la signora Ciriani metta in You tube i suoi video (non trovo questo che dici). Queste cose devono andare in pagine per soli adulti. Ma è vero che nessuno chiede ai funzionari che fanno dopo il lavoro. L'importante è fare bene il suo lavoro.

trini ha detto...

Non so cosa dire. Capisco la libertà individuale ma non so se mandarei mio figlio alla scuola dove lavora questa maestra.

María ha detto...

Il 25 si è celebrata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. A me la sospensione di questa collega mi sembra una violenza. Perché lei non può fare con il suo corpo quello che vuole? La vita privata di un docente non deve influenzare la sua vita lavorativa. E qui che cosa sucederebbe con caso cosí?

sara ha detto...

Qui forse lo stesso. E' un caso difficile. Anch'io credo che la cosa più importante è il lavoro. Anna Ciriani non ha fatto male a nessuno. Forse è stata un po' ingenua.

Amparo ha detto...

Ci sono alcune professioni che è difficile di capire dove comincia la vita privata e dove inizia la professionale: giudice e docente sono due di queste. Forse neanche io portarei i miei figli alla scuola dove lavora questa maestra, anche se possono capire che lei non ha fatto niente male.

carlos ha detto...

neanche io posso trovare il video che dici. Lo hanno eliminato?

Tiziana ha detto...

Leggete qui: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=222692
Ormai in Italia non si parla d'altro! Non importa se Mastella non andrà in galera, se Berlusconi ha fondato un altro partito per spaccare ancor di più la coalizone che sostiene Prodi, che il Pd cerchi intese per la legge elettorale sul modello tedesco. No! Noi tutti giù a parlare della Ciriani. E anche voi all'estero!

Giuseppe ha detto...

Tiziana non te la prendere: noi siamo fatti così. Basta un po' di delitto di Perugia e il caso della porno professoressa per aumentare il panem et circensis del nostro paese. Io credo che la Ciriani con un semplice ricorso al provveditorato potrà essere riammessa a scuola; che cosa ha fatto di male duante lo svolgimento del suo lavoro?

ángel ha detto...

Io faccio il maestro e non ho domandato mai che cosa fanno i colleghi fuori di scuola. Qualcuno ha visto il video?

Xavi ha detto...

Entro al chiodo alla fermata per il pranzo e cosa trobo? Ma è vero? La hanno sospesa per questo?

BertoBB ha detto...

Ma come mai i ragazzini sanno di questo video, i loro genitori sorvegliano bene i suoi figli quando stanno naviganto nella rete?

Psss! Hey! dov'è il video?
Saluti

Gianpiero Pelegi ha detto...

Il video è stato rimosso da You tube, ma lo si può vedere nel servizio di googlevideo.
Non vi giro l'url, perché, come sapete, abbiamo dei lettori minorenni. Comunque, è facilmente rintracciabile.
Saluti.

David ha detto...

L'ho visto. Credevo che era più porno duro... mi sembra una stupidaggine.

Anonimo ha detto...

Questa insegnante tanto trasgressiva ha deciso di escludermi dal suo forum perchè invece di proporle orge con cavalli e nani priapici le facevo presente in maniera irriverente il senso goliardico di tutta la faccenda chiedendole ripetizioni di latino. Questo la direbbe lunga su di lei.. se già non bastasse il suo operato. ;-)

vicente ha detto...

Anche io l'ho visto. Molto semplice.

Alicia ha detto...

L'ho visto anche io. Sono d'accordo: è semplice. Lei è un po' esibizionista e basta.

Luca Ch ha detto...

La Signora Ciriani ha il diritto di fare quel che vuole. se a scuola fa il suo lavoro bene che problema c'è? Turba qualcuno la sua vita sessuale? Suggerisco a questo qualcuno di adoperarsi per rimuovere il Signor Sircana dal suo ruolo di portavoce del Presidente del Consiglio. Non trova che uno che và a trans la notte sia fuori luogo come rappresentante del Governo?
Non fate ridere i polli!
Cara Anna, continua a divertirti: lo faccio anch'io

Anonimo ha detto...

IO VI DICO SOLO DI LEGGERE QUI:

http://www.stivalebucato.it/index.php?option=com_content&task=view&id=334&Itemid=1

SZ ha detto...

Il punto è che Madameweb DA ANNI organizza gang bang (spesso in cui è obbligatoria una quota per "l'utilizzo di locali") con sconosciuti raccattati nel web tramite annunci più che espliciti in cui si richiede(va?) senza mezzi termini di NON usare alcuna protezione, nè tantomeno di fornire un test HIV.
Molti internauti da molto prima che la cosa scoppiasse si interrogavano sul perchè di questa folle roulette russa e a domanda specifica (quando ancora rispondeva, visto che s'è sempre nascosta su queste faccende)la repilca era "mi fido".
Detto ciò, cosa che credo sia nota a chi di dovere, io sinceramente non me la sentirei di mandare mio figlio da chi, periodicamente, si fa riempire dei fluidi corporali di decine di perfetti sconosciuti.

Ad majora

Anonimo ha detto...

andate su emule e cercate gangbang bukkake anna ciriani, quello è un video porno non la cazzata che c'era su youtube!