“Le bugie, si dice, hanno le gambe corte. Ma quando riguardano la salute corrono abbastanza velocemente da raggiungere chi le crede e ucciderlo.” Così Roberto Burioni, un medico e divulgatore scientifico italiano (vedi>>), esamina da vicino una serie, tragica e grottesca, di bufale pericolose, che ci pongono davanti agli occhi i rischi di affidarci ai ciarlatani invece che ai dati certi, alle prove sperimentali e al metodo scientifico della medicina.
Nella fiera dell'orrore, c'è di tutto: un bambino morto per un’otite curata con l’omeopatia invece che con antibiotici; una donna che soccombe a un linfoma perché invece che a un oncologo si affida alla Nuova Medicina Germanica; una ragazzina che non si risveglia da un coma diabetico perché i genitori ascoltano chi consiglia di somministrarle vitamine anziché insulina; le promesse del segreto siero anticancro di Liborio Bonifacio, ricavato in realtà da escrementi di capra, i negazionisti per i quali non è il virus HIV a causare l’AIDS e chi più ne ha, più ne metta... Il tutto raccolto e analizzato dal dottor Burioni nel testo Balle mortali, uscito da poco presso Rizzoli.
Roberto Burioni, specializzato in Allergologia e Immunologia Clinica, ha lavorato negli USA e, dopo vari incarichi nelle università di Roma e di Ancona, ricopre l'incarico di professore ordinario, presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, di microbiologia e virologia.
È responsabile di un laboratorio di ricerca immunologica per lo studio della risposta immunologica contro patogeni umani. Nell'ottobre del 2016 ha pubblicato il saggio Il vaccino non è un'opinione, per smontare la tesi antivacciniste.
Così sia... e basta.


