venerdì 27 marzo 2020

Passioni





PASSIONI

Sono fatte di lacrime e di sangue
e d'altro ancora. Il cuore
batte a sinistra.

(da Il canzoniere, Umberto Saba)

mercoledì 25 marzo 2020

Dolore di cose che ignoro






Dolore di cose che ignoro


Fitta di bianche e di nere radici
di lievito odora e lombrichi,
tagliata dall'acque la terra.

Dolore di cose che ignoro
mi nasce: non basta una morte
se ecco più volte mi pesa
con l'erba, sul cuore, una zolla.

(da Acqua e terre, Salvatore Quasimodo, 1943)

lunedì 23 marzo 2020

Amore della vita




Amore della vita


Io vedo i grandi alberi della sera

che innalzano i cieli dei boulevards,

le carrozze di Roma che alle tombe

dell' Appia antica portano la luna.

Tutto di noi gran tempo ebbe la morte.

Pure, lunga la via fu alla sera

di sguardi ad ogni casa, e oltre il cielo

alle luci sorgenti ai campanili

ai nomi azzurri delle insegne, il cuore

mai più risponderà?

Oh, tra i rami grondanti di case e cielo

il cielo dei boulevards

cielo chiaro di rondini!

O sera umana di noi raccolti

uomini stanchi uomini buoni,

il nostro dolce parlare

nel mondo senza paura.

Tornerà tornerà,

d' un balzo il cuore

desto

avrà parole?

Chiamerà le cose, le luci, i vivi?

I morti, i vinti, chi li desterà?

(da Amore della vita, 1944, Alfonso Gatto)

venerdì 20 marzo 2020

Nessuna parola



Nessuna parola


Poiché non mi veniva nessuna parola
(la parola era "addio", ma non riuscivo a dirla)
ti ho dato il mio silenzio
ed ho ascoltato il tuo,

e non è stato un vuoto, ma condivisa pienezza
e ancora gioia, mentre accettavamo,
come la terra, un nostro tempo di neve,
bianco grembo d'attesa delle future estati.

(da Inno alla gioia, Margherita Guidacci)

giovedì 19 marzo 2020

No, non tornare

No, non tornare

No, non tornare, avrei crudo sgomento
e mi toglieresti a questi dolci sogni
o forse troveresti che disfatta
è la mia carne e la mia croce viva,
non tornare a vedermi, sono in pace
con le sfere assolute dell’amore
e mi giaccio scoperta e solitaria
come una rosa sfatta nel sereno.
(da Destinati a morire, Ada Merini, 1980)

mercoledì 18 marzo 2020

Passerò per Piazza di Spagna




Sarà un cielo chiaro.
S’apriranno le strade
sul colle di pini e di pietra.
Il tumulto delle strade
non muterà quell’aria ferma.
I fiori spruzzati
di colori alle fontane
occhieggeranno come donne
divertite. Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
S’aprirà quella strada,
le pietre canteranno,
il cuore batterà sussultando
come l’acqua nelle fontane –
sarà questa la voce
che salirà le tue scale.
Le finestre sapranno
l’odore della pietra e dell’aria
mattutina. S’aprirà una porta.
Il tumulto delle strade
sarà il tumulto del cuore
nella luce smarrita.

Sarai tu – ferma e chiara.

Cesare Pavese
[28 marzo 1950]

da Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, 1951

martedì 17 marzo 2020

Soldati

Soldati
Si sta come

d’autunno
sugli alberi
le foglie

(Bosco di Courton luglio 1918)
Giuseppe Ungaretti