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venerdì 6 marzo 2020

I Viceré (oltre il cinema)


(foto da internet)


Il romanzo I viceré, scritto da Federico De Roberto, narra l’epopea d’una antica famiglia catanese d’origine spagnola: gli Uzeda di Francalanza.
Il romanzo si svolge in una Sicilia feudale e borbonica nella quale la storia dell'isola e la storia d’Italia, entrano, a poco a poco, a far parte della sagra della famiglia.
La storia inizia con la morte di Teresa Uzeda, Principessa di Fracalanza, matriarca spietata, radice del gruppo familiare, manipolatrice dei destini della sua prole.
La storia va dal 1855 al 1882, e ha come sottofondo grandi avvenimenti: la fine del Regno delle due Sicilie, lo sbarco di Garibaldi, il plebiscito e l’annessione, la liberazione di Roma, l’avvento della sinistra al potere.







(foto da internet)

Nel romanzo è spiccata la caratterizzazione dei personaggi che man mano si vanno delineando, con una messa in scena, cruda e realistica, di una stirpe cinica e potente in cui l’orgoglio prevale su ogni sentimento.
Il regista Roberto Faenza  girò un film omonimo, tratto dal romanzo di De Roberto, che arrivò nelle sale cinematografiche nel 2007.

Due attori del cast de I viceré, Alessandro Preziosi e Cristiana Capotondi, lanciarono per l'occasione un'interessante iniziativa intitolata Crea il tuo trailer. Proposero ai navigatori di scaricare del materiale da internet per allestire un trailer del film in questione. I cinque migliori trailer furono premiati (a dir il vero ce ne furono sei, dato che un premio venne assegnato ex aequo) dalla Jean Vigo Italia e dagli studenti del master sul cinema promosso dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione, della Sapienza di Roma e da Rai Cinema






(foto da internet)

Massimo Chiarappa, un giovane di Bari, venne scelto come il miglior regista amateur e partecipò attivamente alla realizzazione del trailer ufficiale del film (vedi>>).
Oltretutto, grazie alla collaborazione del pubblico e a un'attenta strategia di marketing, la prima del film venne corredata da un ulteriore coinvolgimento dei navigatori: venne lanciato un gioco in cui gli interessati dovevano completare l'albero genealogico della famiglia Uzeda. I vincitori parteciparono ad alcune anteprime del film che si tennero in varie città italiane.
Poco dopo la prima nazionale, venne messa a concorso la sceneggiatura del film, corredata da foto e interviste inedite agli attori principali. Per vincere il libro, pubblicato da Gremese Editore gli spettatori dovevano individuare i personaggi che pronunciavano alcune battute nel film.
L'iniziativa riscosse un grande successo e cominciò a segnare la strada per una stretta collaborazione tra cinema, letteratura e web.

lunedì 27 febbraio 2017

Radioooo





(foto da internet)

Radio Days è un film del 1987 diretto da Woody Allen e, come Manhattan, è un omaggio a New York
Allen non appare mai di persona nella pellicola e il suo ruolo viene impersonato dal giovane attore Seth Green. Il regista è però la voce narrante del film: in esso  racconta le storie della sua gioventù, della musica e dei programmi radiofonici che l'accompagnarono.
La colonna sonora rende omaggio ai classici della musica americana degli anni '30 e '40 e svolge un ruolo molto importante nella trama. Perfino l'adattamento radiofonico della trasmissione di Orson Welles, La guerra dei mondi, ha una parte fondamentale nel film: la zia di Allen (Bea), alla disperata ricerca di un marito, si ritrova in un'auto in panne insieme a uno spasimante, proprio durante la nota trasmissione radiofonica!! 




(foto da internet)

Allen ha dichiarato più volte che la sua formazione, oltre che ai libri e alla musica, è dovuta in gran parte alla radio. Negli anni del dopoguerra il regista ha vissuto la cosiddetta sindrome della radio:  novelas, quiz, telegiornali, ecc., che grazie alla fantasia, prendevano forma su ciò che veniva percepito dall'udito. 
I personaggi della sua vita reale, in quella New York lontana evocata nel film, si intrecciano con quelli suggeriti dalla radio e ritraggono con affetto la vita delle famiglie americane durante gli anni d'oro della radio: dai parenti che partecipano ai quiz radiofonici, a quelli che non perdono una puntata di una novelas, o ancora a quelli che consumano tutti i prodotti suggeriti dalla pubblicità... 





(foto da internet)

Basti pensare alla famosa scena in cui due ladri saccheggiano una casa mentre i padroni sono fuori. All'improvviso squilla il telefono, uno dei due furfanti non resiste alla tentazione e risponde. Incredibilmente,  si trova in diretta in un quiz radiofonico! Il presentatore gli fa ascoltare tre motivi suonati dall'orchestra e il ladro li indovina tutti. I proprietari tornano a casa e la trovano completamente svaligiata, ma il mattino dopo arriva un camion pieno di elettrodomestici vinti al quiz!!
La radio apparì in Italia il 23 ottobre 1924 e l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche (Eiar) ebbe sede a Torino.
La radio diventò anche un pezzo elegante da mettere in casa, con modelli costruiti in legno pregiato a forma di cassetto, soprammobile e consolle. Con l’avvento della bachelite, che consentiva vari colori e sagome, il design si perfezionò. La radio divenne un oggetto importante: il prezzo di un apparecchio equivaleva allo stipendio mensile medio di un impiegato statale.



(foto da internet)


Oggigiorno, secondo una recente ricerca, circa 35 milioni di italiani al giorno ascoltano la radio. I dati ci parlano della sua forte resistenza; la radio è un mezzo capace di resistere all'urto con l'era digitale, e con un target pubblicitario molto pregiato. Il sondaggio ci dice che nella fascia 14-24 anni l'ascolto è in aumento rispetto a 3 anni fa, e che il 90% di chi ascolta la musica attraverso supporti digitali, ascolta anche la radio, in una mescolanza tra continuità e passato, semplicità d'uso e capacità di trovare ospitalità nei nuovi strumenti della società dell'informazione. 
I livelli di qualità che la radio deve mantenere, sono, però, sempre più alti. Secondo gli esperti, infatti, la radio è capace di produrre un alto grado di partecipazione emotiva e di coinvolgimento intellettuale. Questi segnalano che sta nascendo un nuovo tipo di pubblico reticolare, il quale, seppur minoritario, è decisivo nella produzione di quello che viene definito  come capitale reputazionale. In soldoni: il pubblico della radio si misura sempre meno in base a logiche di massa numerica e sempre più in termini reputazionali.





(foto da internet)

In Italia ci sono stati numerosi programmi che tennero incollati all'apparecchio gli ascoltatori e che hanno fatto la storia della radio nel nostro paese: Rosso e Nero, che andava in onda il giovedì sera,  la Hit Parade di Lelio Luttazzi, Bandiera Gialla, Il Gambero, Alto Gradimento, Chiamate Roma 3131, RaiStereoNotte, fino ad arrivare al Ruggito del Coniglio e 610, tra gli altri.
Alla radio, insomma,  non c'è trucco né inganno, non ci sono smoking né veline. C'è solo un flusso sentimentale che ha la stessa forza di quello che si instaura tra gli esseri umani e che entra rapidamente e, con efficacia, in sintonia con l'animo delle persone. 
L'oggetto è però cambiato: oggi ci sono le radio satellitari, le radio internet, quelle del cellulare o del lettore mp3, ma il segnale radio, dopo oltre cento anni, gode di ottima salute. La radio, insomma, è straordinariamente contemporanea, personalizzabile; essa si adatta con estrema facilità al nuovo mondo e alle nuove regole e ha, davanti a sé, uno splendido futuro.




(foto da internet)

Se non l'avete ancora vista, vi regaliamo un'app, forse un po' nostalgica, alla Woody Allen, chiamata Radiooooo.com (sì, con 5 o), che mette a disposizione un grande jukebox online.
Il servizio è gratuito, e ci sono solo due parametri da tenere in considerazione: quello geografico e quello cronologico. Una mappa al centro dello schermo e una barra che indica i decenni, dal 1900 ai nostri giorni, ci permette di ascoltare il catalogo di Radiooooo. Si seleziona un luogo della mappa e in seguito l’epoca che ci interessa. Si può anche selezionare i risultati in base al proprio umore: il comando mood, ci consente di scegliere se si preferisce ascoltare qualcosa di lento, di più movimentato, ecc. La musica parte da sola e nella finestra Now Playing si trova la scheda del brano in riproduzione, con affianco i bottoni per condividerlo sui social network, e, in un altro riquadro, si mostra la persona che ha scoperto il brano. La piattaforma è partecipativa e chiunque può inserire una nuova canzone, che poi sarà vagliata dal team di Radiooooo.
Buon ascolto!

venerdì 16 settembre 2016

Il social cuoco


(foto da internet)


Si tiene in questi giorni a Roma la Social Media Week , che, fino al 16 settembre, riempirà Villa Borghese di incontri e di dialoghi. La Social Media Week è considerata tra i dieci eventi più innovativi e rivoluzionari al mondo e ha l’obiettivo di esplorare l’impatto sociale, culturale ed economico del web, del digital e dei social network.

Lo scopo della manifestazione è quello di aiutare le persone e le organizzazioni a connettersi attraverso la collaborazione e la condivisione di idee, esperienze, conoscenze ed informazioni; ogni anno la SMW coinvolge fisicamente nel mondo migliaia di persone in 26 città che rappresentano i 5 Continenti.
Approfondimenti, workshop, seminari e keynote di molte aree tematiche, hanno coinvolto, durante la settimana romana, importanti esperti italiani e internazionali che hanno parlato di feste, aperitivi show cooking, anteprime di film, presentazioni di prodotti ecc.).



(foto da internet)


A dare il la all'iniziativa è stato Alessandro Borghese, cuoco e conduttore televisivo che dei social è un vero e proprio patito, tanto da meritarsi il soprannome di social chef
Secondo Borghese la tecnologia è quanto più di utile possano avere a disposizione i cuochi per farsi conoscere. La cucina italiana, secondo lo chef, può espandersi ulteriormente e farsi notare grazie alle nuove tecnologie, le quali permetterebbero ai giovani cuochi, e a chi è alla ricerca di un lavoro, di sapere, in diretta, che cosa si cucina in giro: lo streaming, Twitter, Facebook o Instagram aiuterebbero, quindi, a far vedere cosa si propone fra i fornelli, a scambiarsi consigli e idee, a confrontare le tendenze, ecc. 
Alessandro Borghese, il social chef, ha un bel sito internet (www.alessandroborghese.com) che utilizza  per scambiarsi idee con altri cuochi, per  controllare i fornitori, per gli ordini, ecc. 


(foto da internet)

Il motto di Borghese è assai semplice: il lusso della semplicità. Il cuoco ha lavorato per anni sulle navi da crociera. È poi approdato in diverse città come Londra, New York, San Francisco e Parigi; per poi tornare in Italia. Borghese è saltato alla ribalta nel 2004, quando fu contattato per condurre un programma dedicato alla cucina sulla nascente piattaforma digitale Sky. Dopo varie esperienze televisive presentò, su Real Time, il programma Fuori menù, nel quale due coppie di concorrenti si sfidavano ai fornelli di una cucina professionale, al fine di presentare un menù completo a 20 commensali i quali avevano il compito di dare un prezzo alla cena. 
Nel 2010 presentò su LA7 il programma Cuochi e fiamme, una gara culinaria tra due concorrenti. Dal marzo 2015 conduce su Sky 4 Ristoranti, un programma televisivo, in cui quattro ristoratori di una stessa area geografica competono in un'appassionante sfida al fine di dimostrare la superiorità della propria attività.



(foto da internet)

Ogni ristoratore invita a cena gli altri tre che, accompagnati da Borghese, commentano e votano il locale, il menù, il servizio e il conto, senza risparmiare pungenti critiche nei confronti degli avversari.

In ogni episodio Borghese studia ed esamina la ristorazione dell'area geografica scelta alla ricerca di un elemento tipico, una caratteristica particolare o un'inconsueta curiosità per individuare la categoria in gara: ad esempio, il miglior ristorante post-etnico a Milano, il miglior ristorante a conduzione familiare della Puglia, oppure la migliore pizza napoletana, ecc.
Buon appetito (on line)!




venerdì 18 ottobre 2013

Una mamma imperfetta




(foto da internet)

Di mamma ce n'è una sola, cantava il maestro Francesco Guccini. 
Senza dubbio, ma noi vorremmo parlarvi di una mamma che corre...
Ci riferiamo a una simpatica serie (siamo già al secondo anno!) che Il Corriere e Rai2 hanno lanciato, intitolata Una mamma Imperfetta diretta da Ivan Cotroneo, e composta da 25 episodi di soli 8 minuti ciascuno. 
Le puntate sono pubblicate sul sito Corriere.it una volta al giorno, dal lunedì al venerdì. 
La trama è assai semplice: ruota attorno al personaggio principale, Chiara, interpretato da Lucia Mascino
La serie assume la forma di un video-diario nel quale Chiara affronta i problemi di una mamma moderna alle prese con figli, lavoro e marito. 



 (foto da internet)

La protagonista è affiancata da tre amiche Irene (Anna Ferzetti), Claudia (Vanessa Compagnucci) e Marta (Alessia Barela), con le quali fa colazione per pochi minuti nel bar di fronte alla scuola dei bambini.
La serie ha avuto un tale successo che i diritti d'autore sono stati -udite, udite- venduti anche alla Disney!
Una mamma imperfetta si può seguire facilmente in streaming, e ci è parsa un'occasione fantastica per migliorare il vostro livello d'italiano.

Ecco i personaggi:

Chiara - Lucia Mascino: è la protagonista della serie. Sposata con Davide e madre di Antonio e Maria. Lavora in uno studio di ricerche statistiche, e tiene un video-diario.
Irene - Anna Ferzetti: sposata con Luigi. Ha una figlia, Carolina.
Claudia - Vanessa Compagnucci: sposata con Gustavo, hanno una bambino in adozione.
Marta - Alessia Barela: è moglie scostante di Giacomo e madre disattenta di tre gemelli.
Davide - Fausto Sciarappa: è il marito di Chiara, e padre di Antonio e Maria. Ha un madre apprensiva, un lavoro soddisfacente, e si dimentica sempre tutto.
Giacomo - Biagio Forestieri: è il marito di Marta e padre dei suoi tre gemelli. È innamoratissimo di Marta, che però lo trascura.
Luigi - Sergio Alibelli: è il marito di Irene e papà di Carolina, è narcolettico.
Gustavo - Luciano Scarpa: è il marito di Claudia, con la quale ha un bambino in adozione.


(foto da internet)


Antonio - Edoardo Eboli: è il figlio primogenito di Chiara e Davide e fratello di Maria, ha dieci anni e gioca a calcetto.
Maria - Gaia Panicci: è la seconda e ultima figlia di Chiara e Davide, è sorella più piccola di Antonio.
Mariolina - Gilda Postiglione: è la madre "perfetta", che fa di tutto per farsi amare da tutti, tranne che dalle mamme meno perfette di lei, che snobba.
Eugenio - Fabrizio Romano: è l'unico esempio di padre "perfetto" della piccola Nora, sua figlia, la cui madre l'ha abbandonata.
Elisabetta - Orsetta Borghero: è la giovane collega di Chiara, convive con un uomo, finché non capisce di non essere più innamorata di lui. Viene chiamata anche 'Betta'.

Roberto - Fabio Camilli: è il capo di Chiara e Elisabetta.

Buon divertimento!

venerdì 12 aprile 2013

Tic (nuove)

(foto da internet)

Cari studenti (e lettori tutti), ogni tanto abbiamo una buona notizia da darvi: un gruppo di giovani insegnanti d'italiano L2 ha appena lanciato un interessante metodo per l'apprendimento della nostra lingua. 
Si tratta di Vocabulary Trainer, uno strumento che abbiamo il piacere di presentarvi e che ci auguriamo sia di vostro gradimento.
Il Vocabulary Trainer è stato sviluppato con l'obiettivo di rendere piacevole l'attività di apprendimento tramite l'utilizzo di tecniche atte ad accelerare l'assimilazione di nuovi vocaboli. 
Recenti ricerche hanno dimostrato che le modalità tradizionali di insegnamento dei vocaboli in aula risultano inefficienti e contribuiscono ad aumentare lo stress percepito dagli studenti. Questi due fattori possono, alla lunga, demotivare i discenti nello studio di una L2.
Il Vocabulary Trainer si rivela uno strumento innovativo grazie alla ripetizione delle parole a intervalli progressivi, alla presentazione multisensoriale -i vocaboli sono accompagnati da flashcard e dalla pronuncia-, e al clima rilassato ottenuto grazie alla musica di sottofondo.
Le parole sono presentate in base alla frequenza d'uso nella vita di tutti i giorni, ovvero le parole più comuni sono presentate per prime in ogni livello.
Inoltre il Vocabulary Trainer è stato creato secondo il concetto di piattaforma aperta e risulta molto semplice aggiungere liste di vocaboli personalizzate con le relative immagini e condividerle. Puo' essere utilizzato come strumento aggiuntivo alle lezioni in aula. 
E, attenzione, è a vostra disponibile a costo zero!

Buon divertimento (e buon lavoro)!


mercoledì 16 febbraio 2011

Dalla Spagna: l'Italia in vari oggetti

Dopo aver riflettuto sulla classifica dell'Espresso, abbiamo chiesto ai nostri studenti del primo corso di Livello Intemedio di stilare una classifica degli oggetti che, secondo loro, sono, indiscutibilmente, made in Italy.

È inutile dire che hanno avuto la meglio i prodotti gastronomici e quelli legati alla moda!
Per vedere se anche voi siete d'accordo vi proponiamo due glog.
Nelle vignette ci sono solo gli slogan: prima di cliccarci sopra, cercate di indovinare quali sono gli oggetti o prodotti, e se vi va guardatevi un po' di pubblicità italiane DOC.








Concordate con la scelta dei nostri studenti?

P.S.: Le foto scelte da sfondo anche sono, indiscutibilmente, made in Italy.

mercoledì 11 marzo 2009

Albo signanda lapillo


Abbiamo ricevuto un meme (!): una specie di oggetto sacro per un blogger. Il meme in questione ce lo manda la collega Mariló L., docente di latino presso il liceo Matilde Salvador di Castellón, dalle pagine di un blog (Les ales de Pegàs) che i suoi alunni stanno utilizzando come quaderno della materia Referents Clàssics. E' un blog molto interessante che vi consigliamo di leggere.
Il meme che vi proponiamo è una specie di catena tra blogger che vuol fare conoscere la situazione delle materie classiche nei licei spagnoli e che si schiera apertamente a difesa dello studio della cultura classica a scuola dinanzi alla possibilità che la materia Referents clàssics scompaia.

(foto da internet)

Perché difendiamo lo studio della cultura classica a scuola? Ecco a voi i motivi:

1. Conoscere e valutare i processi culturali e gli elementi fondamentali che hanno permesso l'attuale configurazione dell'Europa come entità complessa partendo dalle radici della cultura classica.

2. Saper apprezzare nelle costruzioni intellettuali moderne (scienza, tecnica, filosofia, ecc.) l'influenza della cultura classica.

3. Saper riconoscere, come cittadini, gli elementi della tradizione classica quali le istituzioni, le leggi, le abitudini e gli strumenti giuridici della nostra società.

4. Conoscere le diverse componenti della nostra cultura e le loro manifestazioni.

5. Rispettare le culture differenti alla nostra.

6. Conoscere i modelli artistici e letterari classici e apprezzarne l'influenza nelle manifestazioni artistiche posteriori.

7. Saper riconoscere le risorse stilistiche elaborate dalla letteratura classica nei diversi livelli d'uso delle lingue moderne, specialmente nei testi letterari.

Diceva Melina Mercouri che ogni volta che qualcuno pronuncia la parola Europa, la Grecia dovrebbe incassare il copyright. Sarebbe giusto. Il titolo di questo post rimanda a un giorno lieto: il giorno in cui i bravissimi colleghi di greco e latino delle scuole spagnole hanno deciso di ricorrere a un blog d'italiano per diffondere il loro meme.

E siccome le regole del meme sono sacre (la catena deve continuare con altri 4 candidati che a loro volta gireranno quest'iniziativa ad altri 4 blogger), noi nominiamo i seguenti blog:

Buon meme a tutti!

giovedì 16 ottobre 2008

Alla ricerca di Bianca


(foto da internet)


Lo confessiamo: ci piacciono i gialli. Tutti gli anni, a scuola, cerchiamo di inserire, tra i libri di lettura, qualche buon noir tutto italiano. 
Oggi, però, vogliamo presentarvi una campagna pubblicitaria che ci è piaciuta molto: quella della Fujitsu Siemens Computers che cerca di lanciare il suo nuovo portatile, l’Amilo Serio 3000.
La pubblicita è tutta centrata su un giallo interattivo in cui il lettore-utente viene invitato ad andare alla ricerca di una misteriosa donna di nome Bianca, impersonando il ruolo del detective privato!!
Il tutto porterà, chiaramente, a scoprire le bontà del nuovo notebook della Fujitsu ma, cammin facendo, (ri)percorreremo le tracce che l’affascinante Bianca ha lasciato dietro a sé nelle reti sociali più famose: Facebook, Youtube, ecc...
Il gioco è collegato ad un concorso dove potrete vincere dei premi quindicinali messi in palio dalla Fujitsu e all’estrazione del gordo finale: l’Amilo Pi 3540 (of course).

Volete scoprire il commissario Montalbano, o l’avvocato Guerrieri, che c’è in voi? Cliccate qui>>.

Buon divertimento!!

lunedì 6 ottobre 2008

La festa dei nonni

(foto da internet)

Il 2 ottobre si è tenuta in tutt'Italia la festa dei nonni, una piacevole ricorrenza istituita nel 2005 dal Parlamento. La festa vuol riconoscere ufficialmente il ruolo fondamentale dei nostri nonni e propone un momento di incontro e di riconoscenza nei confronti di chi ha vegliato sui nostri passi .

L’istituzione della ricorrenza prevede l’impegno concreto da parte degli enti locali nel promuovere iniziative che valorizzino il ruolo dei nonni ed un premio annuale, consegnato dal presidente della Repubblica, al nonno e alla nonna d’Italia.

Grazie ad Antonella B. e ad Angela F., due bravissime colleghe di Barcellona, abbiamo il piacere di presentarvi la Banca della Memoria, una sorta di Youtube interamente dedicato ai nonni, che raccoglie in video i racconti di tanti nonni italiani. Banca della Memoria è un progetto nato a Torino ed è affiancato da un blog, ospitato da La Stampa: Nonno raccontami.

Il sito in questione ci sembra di grande utilità per gli insegnanti d'italiano L2. Ma lasciamo la parola ad Antonella e ad Angela (continua a leggere>>).

Tanti auguri a tutti i nonni!!

venerdì 5 settembre 2008

Zuppa inglese



(foto da internet)

In un'altra occasione parleremo, con calma, della zuppa inglese; quella vera, quella che si mangia. Il termine si usa in italiano per designare quel che in spagnolo sarebbe un revoltijo, un totum revolutum.
La zuppa inglese in questione, riguarda, ovviamente questo post.
Eccone gli ingredienti:
a) cari chiodini vicini e lontani, vi annunciamo che, da quest'anno scolastico 2008/2009, i post che pubblicheremo sul nostro blog avranno una frequenza diversa: posteremo, infatti, dal lunedì al venerdì. Il sabato e la domenica ce ne andremo al mare (o in montagna, o ...).
Questo è, quindi, l'ultimo post di questa settimana. Torneremo - niente paura!- online lunedì 8 settembre.
b) non sappiamo se durante l'estate che ci sta lasciando siete stati colpiti da una strana malattia che gli esperti definiscono discombugogglamento. Di che cosa si tratta? Il termine è stato coniato da uno psicologo inglese -la parola è una fusione di "scombussolamento" e di "google"- e designa una specie di disturbo causato da nervosimo, agitazione e incazzature varie quando non si riesce ad entrare in un determinato sito web. Ebbene, calma! Se non ci troverete on line dal prossimo fine settimana, leggete più volte, per favore, il punto a) di questo post.




(foto da internet)



c) ci dispiace comunicarvi che la nostra collega Pilar Codonyer, del dipartimento d'italiano della Eoi di Castelló, ha deciso di chiudere il blog da lei curato, Una finestra sull'Italia.
Da queste pagine vorremmo trasmettere la nostra gratitudine alla collega per aver partecipato, assieme a noi, a questa avventura e ci auguriamo di rivederla presto online.



(foto da internet)

d) Per chi ama starsene davanti al computer il sabato e la domenica, ecco un magnifico sito in cui trovare film, tv, radio e il campionato di calcio italiano! Tutto gratis in streaming!

Buon divertimento e buon fine settimana!! A lunedì.

venerdì 30 maggio 2008

Ecco Kairòs 1

(foto da internet)

Vi ricordate della rivista on line Kairòs, numero 0, del dipartimento d'italiano? Rieccoci, con il numero 1.
Il blog è stato solo il primo chiodo nel mondo delle TIC, poi abbiamo cominciato a esplorare altri chiodi. E dopo l'entusiasmante avventura dell'anno scorso, abbiamo voluto ripetere il lavoro di collaborazione con i nostri studenti. Ecco, quindi, Kairòs 1..., dedicata alla gastronomia italiana.
La rivista presenta una breve introduzione e poi ...un'infinità di ricette, divise per zone geografiche. Non è in fondo l’Italia un paese di gastronomi? E la buona cucina italiana, conosciuta ovunque, non è un’insieme di sapori, gusti, creatività, storia, tradizioni di tutte le terre del Belpaese?



(foto da internet)

In Kairòs 1 ci sono, però, due piccoli cambi rispetto al numero 0:
1) La rivista non è solo del dipartimento della EOI di Sagunt, giacché il nostro desiderio di esplorare ci ha portato a superare i confini geografici regionali e abbiamo chiesto aiuto a colleghi di altre comunità.
Grazie a Fina: dalla Catalogna non ha esitato un attimo a coinvolgere i suoi studenti e ci ha teso una mano, pronta.
Un particolare ringraziamento a Paolo, da Ciudad Real, il quale ci ha aiutato con la cucina delle due isole maggiori della penisola.
2) Abbiamo coinvolto gli studenti di tutti i livelli, visto che il tema gastronomico è un tema che appassiona tutti, grandi e piccini...


(foto da internet)

Nessuno ne dubiterebbe: mangiare non significa semplicemente soddisfare la sensazione fisica della fame; non si mangia solo per placare il brontolio dello stomaco, ma anche perché il cibo è sinonimo di convivio, di saper comportarsi in società. Bere un bicchiere di vino o accettare una fetta di torta significa saper godere della buona compagnia.

È questo lo spirito della rivista: abbiamo voluto condividere con i chiodini, vicini e lontani, un pranzo luculliano on line, e quale modo migliore che fornirvi tante ricette diverse, tutte italiane (non fa niente se del nord, del centro, del sud e delle due isole...)?
Speriamo che oserete prepararle e... quando sarete sul punto di assaporarle, vi ricorderete che Chiodo ve le ha suggerite...
Buon appetito a tutti!!!
P.S.: Anche se si tratta di un'equipe, tutto questo non sarebbe possibile senza Gianpiero, coordinatore, redattore e grafico, nonché fonte inesauribile di idee!!!
Da parte di noi chiodine un sincero grazie!

lunedì 19 maggio 2008

3 T


(Foto da internet)



Tic, titolo e Travaglio sono le tre T di cui vorremmo parlarvi.

Prima T: iniziamo dalle Tic, a cui dedichiamo, di solito, uno spazio mensile. Sabato 17 maggio si è festeggiato in Spagna il Día de Internet. Ci uniamo ai festeggiamenti, ricordando i cambiamenti che abbiamo vissuto come docenti con l'avvento di Internet: dalla ricerca di informazione e di materiale vario da utilizzare a lezione, alla nascita di questo blog che ha contribuito a creare un contesto di comunicazione per gli studenti (e i docenti) d'italiano L2.
La Rete ci ha permesso di lanciare delle iniziative collaborative che hanno riscosso un buon successo tra i nostri allievi, cambiando completamente l'approccio allo studio della lingua italiana. Progetti futuri? L'uso del video, del podcast e della piattaforma Ning...

Cogliamo l'occasione per diffondere tra i nostri colleghi l'iniziativa di Lourdes Barroso volta a richiedere il riconoscimento ufficiale delle pubblicazioni online.


Oltre alla giornata dedicata ad Internet, sabato 17 si è celebrata la Giornata mondiale contro l'omofobia. La Rete, e in questo caso You tube, aderisce alla camapagna stop omofobia che condividiamo:













Seconda T: quella di Travaglio.
Vogliamo annunciarvi un'interessante iniziativa promossa dal blog di Beppe Grillo che ha per nome Passaparola: ogni lunedì, alle ore 14, Marco Travaglio parlerà in diretta streaming sul blog del comico genovese.




    passaparola



Chiunque potrà trasmetterlo in diretta dal suo blog seguendo le istruzioni del post.



(Foto da internet)

Perché Travaglio sul blog di Grillo? Bé, perché in questi giorni c'è in giro una sorta di fuoco incrociato contro il giornalista torinese, reo, secondo alcuni quotidiani italiani, di aver citato le presunte relazioni dell'attuale presidente del Senato, Renato Schifani, con ambienti e personaggi mafiosi. E' vero che Travaglio non aveva di certo usato i guanti bianchi nei confronti di Schifani durante l'intervista realizzata da Fabio Fazio a Che tempo fa, ma seminare il dubbio, come ha fatto il giornalista Giuseppe D'Avanzo su La Repubblica, sulla contiguità di Travaglio a personaggi mafiosi è preoccupante. D'Avanzo definisce Travaglio come "un’agenzia del risentimento" e lo accusa di utilizzare "un metodo di lavoro che non informa il lettore, lo manipola, lo confonde" e, in ultima istanza, di "indebolire le istituzioni".
Da queste pagine vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Marco Travaglio e aderiamo all'iniziativa di Passaparola e di Senza bavaglio che vi preghiamo di diffondere.




(Foto da internet)

Terza e ultima T: titolo; ovviamente quello del nostro blog. Abbiamo ricevuto e pubblicato un commento di un lettore anonimo (purtroppo!) che scrive:


"Ho sempre sentito dire chiodo scaccia chiodo e non schiaccia: infatti per togliere un chiodo lo devi sCACciare sia pure con un altro chiodo, perchè se lo si sCHIaccia col cavolino che lo togli, quello rimane dov'è sia pure deformato. Prima d'insegnare occorre imparare".

Il commento ci è sembrato pertinente, ma l'ultima frase è poco elegante. Comunque, per i lettori anonimi, professori universitari ed altri che si sono interessati al titolo del nostro blog, diremo che il blog non l'abbiamo battezzato noi. Il nome è stato scelto da Antoni Navarro, responsabile dell'area linguistica del Cefire di Sagunt, alcuni anni fa, in una riunione sulle Tic, quando nessuno di noi sapeva ancora usare questo strumento. Non l'abbiamo cambiato per una lealtà antica nei confronti del nostro collega. Siamo fatti così.

giovedì 15 maggio 2008

Musei e mostre su internet

(foto da internet)

Somiglianze, combinazioni e contaminazioni fra memoria e nuove tecnologie saranno al centro di Memoria 2.0, un seminario internazionale organizzato a Torino, in questi giorni, per tracciare il percorso che sta portando sempre più la concezione di memoriale da una dimensione “monumentale” ad una “virtuale”. La memoria collettiva, infatti, antico fenomeno di social-networking, nonché fondamento ed espressione delle identità dei gruppi sociali, ha trovato nel linguaggio dei nuovi media la giusta espressione e, negli ultimi anni, le iniziative web di musei e associazioni si sono moltiplicate.
Organizzato da Museo Diffuso della Resistenza, da ACMOS e dall'Istituto Giorgio Agosti, con il patrocinio del Politecnico di Torino, l'evento ha il sostegno della Commissione Europea, della Regione Piemonte e della Città di Torino.

(foto da internet)

Sono sempre di più le istituzioni prive di una collezione o di documenti, che cercano di suscitare emozioni attraverso un'attenta scelta del formato museografico. Musei di memorie, di pensieri, di idee. Allestimenti sempre più tecnologici e scenografici che suppliscono all'assenza di oggetti e materiali. In realtà, si tratta di creare servizi alternativi, e in alcuni casi sostitutivi, del classico museo, come il Tech Virtual Museum Workshop, il museo virtuale che permette agli utenti di creare i propri progetti espositivi, entrare in gruppi di lavoro e creare le proprie esposizioni online. «I musei attraverseranno una evoluzione simile a quella che ha radicalmente cambiato internet - spiega Nina Simmons, curatrice del blog Museum 2.0, che esplora opportunità e difficoltà dell'integrazione tra web 2.0, musei e memoriali -. Fino ad ora sono stati come i siti tradizionali: fonti autoritarie di contenuto, che vedono gli utenti come consumatori. La sfida è trasformarli in piattaforme dinamiche di generazione e condivisione dei contenuti».


Un obiettivo condiviso da "Stories on geographies", l'iniziativa web che verrà presentata da PerformingMedia lab di Acmos nell'ultimo dei tre giorni di lavoro del seminario. A cavallo tra Google Maps e un atalante storiografico, il progetto è un «geoblog europeo della memoria», ovvero una mappa partecipativa on-line dei luoghi della memoria dell'Europa. Il servizio, già sperimentato a Torino nella primavera del 2006, si configura come un nuovo spazio pubblico virtuale, dove a parlare sono i luoghi e le persone che li attraversano. Lo scopo di Stories on Geographies, è contribuire a creare «una memoria sociale europea, condivisa, che possa rimanere intatta con il trascorre del tempo» utilizzando il linguaggio dei nuovi media. «Il geoblog è una piattaforma collaborativa, perché stimola alla collaborazione, non solo tra utenti, ma anche tra media, storia, cittadinanza e tra docenti, studenti, istituzioni». Sottolinea la presentazione del geoblog: «un ambiente interattivo in cui esplorare e sperimentare l'idea di Europa unita nei linguaggi e con le sensibilità dei nuovi media». Sulle mappe satellitari sono segnalati i luoghi della memoria storica dell'olocausto e della resistenza ai nazifascismi di tutta Europa. Musei, associazioni e semplici utenti potranno associare ad ogni luogo commenti, media e link, come in una mappa di Google.

venerdì 18 aprile 2008

Elezioni e tic



(Foto Ivan Marcialis)


Passate le elezioni, torniamo alla (quasi) normalità. Vi proponiamo una serie di video girati "dietro alle quinte" in campagna elettorale e dei siti interessanti.
Cominciamo dalle quinte elettorali.


Il primo video che vi presentiamo è quello di Pierferdinando Casini, leader dell'Udc. Prima del comizio tenutosi a Nardò, il nostro si reca al bar del paese, chiede un cannolo, lo vuota con perizia e mentre i notabili gli parlano, Casini, per dirla con Montalbano, si sbafa la crema!






Il secondo è quello dedicato a Fausto Bertinotti. Il nostro -non era ancora fuori dal parlamento- deve recitare una specie di spot ma non riesce ad imparare il testo a memoria.






L'ultimo è dedicato a Silvio Berlusconi. Sapete cosa fa prima di un comizio? No?! Guardate il video!







Passiamo ai siti. Alcuni nostri lettori ci hanno inviato delle proposte interessanti:

a) Vivere Valencia, un blog dedicato agli italiani che vogliono conoscere la città del Turia. Ha un interessante forum nella sidebar.
b) Corso di italiano avanzato, gestito da Elsa, una nostra collega di Malaga.
c) Un poco de italiano, che vuol essere "un punto di incontro tra lo spagnolo e l'italiano".
d) Testes de italiano, un sito brasiliano con numerosi esercizi grammaticali.


Per finire vogliamo fare le nostre congratulazioni a Jordi, webmaster di Impariamo l'italiano vincitore del primo premio al concorso di informatica Ciutat de Lleida con una sezione del suo blog!

Vi lasciamo con una chicca: il video di tre giovani italiani che sta spopolando nel web. S'intitola Grazie italiani! Scusa mamma!






Buon divertimento!