venerdì 6 marzo 2020

I Viceré (oltre il cinema)


(foto da internet)


Il romanzo I viceré, scritto da Federico De Roberto, narra l’epopea d’una antica famiglia catanese d’origine spagnola: gli Uzeda di Francalanza.
Il romanzo si svolge in una Sicilia feudale e borbonica nella quale la storia dell'isola e la storia d’Italia, entrano, a poco a poco, a far parte della sagra della famiglia.
La storia inizia con la morte di Teresa Uzeda, Principessa di Fracalanza, matriarca spietata, radice del gruppo familiare, manipolatrice dei destini della sua prole.
La storia va dal 1855 al 1882, e ha come sottofondo grandi avvenimenti: la fine del Regno delle due Sicilie, lo sbarco di Garibaldi, il plebiscito e l’annessione, la liberazione di Roma, l’avvento della sinistra al potere.







(foto da internet)

Nel romanzo è spiccata la caratterizzazione dei personaggi che man mano si vanno delineando, con una messa in scena, cruda e realistica, di una stirpe cinica e potente in cui l’orgoglio prevale su ogni sentimento.
Il regista Roberto Faenza  girò un film omonimo, tratto dal romanzo di De Roberto, che arrivò nelle sale cinematografiche nel 2007.

Due attori del cast de I viceré, Alessandro Preziosi e Cristiana Capotondi, lanciarono per l'occasione un'interessante iniziativa intitolata Crea il tuo trailer. Proposero ai navigatori di scaricare del materiale da internet per allestire un trailer del film in questione. I cinque migliori trailer furono premiati (a dir il vero ce ne furono sei, dato che un premio venne assegnato ex aequo) dalla Jean Vigo Italia e dagli studenti del master sul cinema promosso dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione, della Sapienza di Roma e da Rai Cinema






(foto da internet)

Massimo Chiarappa, un giovane di Bari, venne scelto come il miglior regista amateur e partecipò attivamente alla realizzazione del trailer ufficiale del film (vedi>>).
Oltretutto, grazie alla collaborazione del pubblico e a un'attenta strategia di marketing, la prima del film venne corredata da un ulteriore coinvolgimento dei navigatori: venne lanciato un gioco in cui gli interessati dovevano completare l'albero genealogico della famiglia Uzeda. I vincitori parteciparono ad alcune anteprime del film che si tennero in varie città italiane.
Poco dopo la prima nazionale, venne messa a concorso la sceneggiatura del film, corredata da foto e interviste inedite agli attori principali. Per vincere il libro, pubblicato da Gremese Editore gli spettatori dovevano individuare i personaggi che pronunciavano alcune battute nel film.
L'iniziativa riscosse un grande successo e cominciò a segnare la strada per una stretta collaborazione tra cinema, letteratura e web.

1 commento:

Anonimo ha detto...
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