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venerdì 1 aprile 2011

L'uomo che chiamava Teresa



(foto da internet)

L'uomo che chiamava Teresa è un racconto di Italo Calvino che fece parte de Gli apologhi e racconti (1943-1958). Più tardi venne ripubblicato col titolo de Prima che tu dica pronto, in un volume che contiene i dialoghi, gli articoli pubblicati su varie testate tra il 1943 e il 1984. Il libro è preceduto da un'auto-prefazione dello stesso Calvino. I testi raccolti in questo volume appartengono per lo più alla piena maturità di Calvino. I temi che lo scrittore italiano affronta sono ancor oggi particolarmente sensibili: le forme di governo e di malgoverno, la caduta degli ideali e dei convincimenti, le insidie della tecnologia. Vi sono anche due "interviste impossibili" (con l'uomo di Neanderthal e Montezuma) e un remake dei Tre Moschettieri, ambientati nella città di Marcovaldo.
Il video che vi proponiamo è un cortometraggio scritto, diretto e interpretato dai nostri studenti, liberamente tratto dal racconto sopraccitato. Buon divertimento!



L'uomo che chiamava Teresa from pezenelagua on Vimeo.


L’uomo che chiamava Teresa

Scesi dal marciapiede, feci qualche passo a ritroso guardando in su, e, giunto in mezzo alla via, portai le mani alla bocca, a megafono e gridai verso gli ultimi piani del palazzo: Teresa!
La mia ombra si spaventò della luna e mi si rannicchiò tra i piedi.
Passò uno. Io chiamai ancora: Teresa!- Quello s’avvicinò, disse: Se non chiamate più forte non vi sente. Proviamo in due. Allora: conto fino a tre, al tre attacchiamo insieme- E disse:- Uno, due, tre.- E insieme gridammo: Tereeesaaaaaa!
Passò un gruppetto d’amici che tornavano dal teatro o dal caffè e videro noi due che chiamavamo. Dissero:- Su, che vi diamo una voce anche noi- E anche loro vennero in mezzo alla strada e quello di prima diceva uno due tre e allora tutti in coro si gridava: Te-reeeee-saaaaa!
Passò ancora qualcuno e si unì a noi; dopo un quarto d’ora eravamo radunati in parecchi, una ventina, quasi. E ogni tanto arrivava qualcuno nuovo.
Metterci d’accordo per gridare bene, tutti insieme, non fu facile. C’era sempre qualcuno che cominciava prima del tre o che tirava troppo in lungo, ma alla fine si riusciva a fare già qualcosa di ben fatto. Si convenne che- Te- andava detto basso e lungo, -re- acuto e lungo,- sa- basso e breve. Veniva molto bene. Poi ogni tanto qualche litigio per qualcuno che stonava.
Già si cominciava a essere affiatati, quando uno, che a giudicare dalla voce, doveva avere la faccia piena di lentiggini, chiese:-Ma siete proprio sicuro che sia in casa? -Io no- risposi. Brutt’affare- disse un altro. Dimenticato la chiave, vero? Per quello -dissi io- la chiave ce l’ho
Allora - mi si chiese- perché non salite?
Ma io non sto mica qui- risposi- Sto dall’altra parte della città.
-Ma, allora, scusate la curiosità- chiese circospetto quello con la voce piena di lentiggini- qui chi ci sta? Non saprei davvero- dissi.
Ci fu un pò di malcontento intorno. Ma si può sapere allora- chiese uno con la voce piena di denti- perché chiamate Teresa qua sotto?
Per me - risposi- possiamo anche chiamare un altro nome, o in un altro posto.
Per quel che costa. Gli altri ci rimasero un po’ male.
- Non avete voluto mica farci uno scherzo? - chiese quello delle lentiggini, sospettoso.
- E che?- dissi, risentito e mi voltai verso gli altri a chieder garanzia delle mie intenzioni. Gli altri restarono in silenzio, mostrando di non avere raccolto l’insinuazione. Ci fu un momento di disagio.
- Vediamo -disse uno, bonario- Possiamo chiamare Teresa ancora una volta, poi ce ne andiamo a casa.
- E si fece ancora una volta- uno due tre Teresa!- ma non riuscì tanto bene. Poi scantonammo, chi da una parte, chi dall’altra.
Ero già svoltato in piazza, quando mi parve di sentire ancora una voce che gridava:
Teeee– reeee — saaaaaa!
Qualcuno doveva esser rimasto a chiamare, ostinato.

Italo Calvino


lunedì 18 ottobre 2010

Venerdì cinema



Un altro venerdì all'insegna del cinema italiano all' EOI di Sagunt. Continuano le proiezioni del ciclo Il cinema italiano del terzo millennio. Approfittiamo dell'occasione per segnalarvi dell'errore nel post in cui annunciavamo questa attività: Riprendimi, Lezioni di cioccolato e La giusta distanza si proietteranno soltanto alle 19:00.

Mio fratello è figlio unico, regia di Daniele Luchetti, uscito nei cinema ad aprile 2007, si ispira al romanzo Il fasciocomunista - Vita scriteriata di Accio Benassi, scritto dal recente vincitore del Premio Strega: Antonio Pennacchi. Il titolo del libro è già tutto un programma! Il film racconta la storia di Accio e Manrico Benassi, due fratelli che non hanno nulla in comune. O meglio, in comune hanno soltanto un profondo affetto reciproco e l’amore che provano per la stessa ragazza. Il loro dramma personale e familiare si snoda fra le lotte politiche dell’Italia degli anni '60. Un film consigliabile sotto tutti punti di vista, ma soprattutto per l'interpretazione memorabile di Elio Germano, vincitore ex aequo con Javier Bardem del premio come migliore interprete maschile del Festival di Cannes 2010, per la sua interpretazione in La nostra vita, film diretto anche da Daniele Luchetti.



Il titolo del film, diverso da quello del romanzo da cui è tratto, è un omaggio all’omonima canzone di Rino Gaetano.


Generazione 1000 euro si ispira ad un inchiesta de El Pais, intitolata La generación de los mil euros. Il film racconta la storia di Claudio, un ventisettenne emiliano, laureato in matematica, che lavora a Milano. Il suo lavoro gli piace, ma il suo stipendio di 1.028 euro netti al mese senza tredicesima non gli permette certo di fare programmi per il futuro. Una storia, purtroppo, comune a molti giovani, che costituiscono una vera e propria generazione di precari, di laureati con ottimi voti, di ragazzi pieni di sogni nel cassetto, costretti a dover convinvere con contratti di 6 mesi, quasi mai rinnovati. Un film decisamente sorprendente, con una sceneggiatura brillante che descrive con cinica precisione la situazione paradossale in cui si trovano oggi i "dottori" dei nostri giorni; ogni volta più disoccupati e poveri.

lunedì 27 settembre 2010

Il cinema italiano del terzo millennio

(foto da internet)

Al via lezioni 2010-2011! E per iniziare alla grande il dipartimento di italiano dell' EOI di Sagunt vi propone un'attività culturale che si terrà i venerdì in cui c'è lezione: Il cinema italiano del terzo millennio. Si tratta della proiezione di 16 film italiani in versione originale, di cui in seguito vi elenchiamo titoli, date e luoghi di proiezione:
  1. Le fate ignoranti (VOSI), regia di Ferzan Ozpetek. 1º ottobre alle 10:00 (aula 26 EOI) e alle 17:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  2. La finestra di fronte (VOI), regia di Ferzan Ozpetek. 1º ottobre alle 12:00 (aula 26 EOI) e alle 19:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  3. Il caimano (VOSI), regia di Nanni Moretti. 8 ottobre alle 12:00 (aula 26 EOI) e alle 19:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  4. Dopo mezzanotte (VOI), regia di Davide Ferrario. 8 ottobre alle 10:00 (aula 26 EOI) e alle 17:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  5. Mio fratello è figlio unico (VOSI), regia di Daniele Luchetti. 22 ottobre alle 10:00 (aula 26 EOI) e alle 17:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  6. Generazione 1000 euro (VOI), regia di Massimo Venier. 22 ottobre alle 12:00 (aula 26 EOI) e alle 19:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  7. Colpo d'occhio (VOSI), regia di Sergio Rubini. 5 novembre alle 12:00 (aula 26 EOI) e alle 19:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  8. L'uomo perfetto (VOI), regia di Luca Lucini. 5 novembre alle 10:00 (aula 26 EOI) e alle 17:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  9. Mine vaganti (VOI), regia di Ferzan Ozpetek. 12 novembre alle 10 (aula 26 EOI) e alle 17:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre).
  10. Riprendimi, regia di Anna Negri. 12 novembre alle 12:00 (aula 26 EOI) e alle 19:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  11. La lingua del santo (VOI), regia di Carlo Mazzacurati. 26 novembre alle 10:00 (aula 26 EOI) e alle 17:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  12. Lezioni di cioccolato (VOI), regia di Claudio Cupellini. 26 novembre alle 12:00 (aula 26 EOI) e alle 19:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  13. Diverso da chi (VOI), regia di Umberto Carteni. 10 dicembre alle 10:00 (aula 26 EOI) e alle 17:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  14. Questione di cuore, regia di Francesca Archibugi. 10 dicembre alle 12:00 (aula 26 EOI) e alle 19:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  15. Tutta colpa di Giuda (VOI), regia di Davide Ferrario. 14 gennaio alle 10:00 (aula 26 EOI) e alle 17:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre);
  16. La giusta distanza (VOI), regia di Carlo Mazzacurati. 14 gennaio alle 12:00 (aula 26 EOI) e alle 19:00 (aula C10 IES Camp de Morvedre).
Vi attendiamo numerosi e vi diamo il benvenuto al nuovo anno scolastico!

lunedì 2 marzo 2009

Evviva la pasta!

(foto da internet)

Una collega professoressa di francese sosteneva che per conoscere ed amare veramente una lingua straniera bisogna non solo parlarla ma anche cantarla e mangiarla.

Tra le numerose attività culturali organizzate dal Dipartimento d’italiano dell’EOI di Sagunto allo scopo di diffondere la conoscenza dei diversi aspetti della cultura italiana tra i suoi allievi, questo lunedì ne verrà proposta una in cui tutti gli alunni che vi parteciperanno saranno protagonisti, almeno per un paio d’ore. In questo caso non esisterà una distinzione netta tra attori e spettatori, come accade durante uno spettacolo teatrale, ma tutti insieme, con la guida di un supervisore, ci dedicheremo ad preparare con le nostre mani la pasta fresca, un rito che ancor oggi un gran numero di nonne e mamme italiane ripetono molti fine settimana per la gioia di grandi e piccini in occasione del pranzo della domenica, il convivio che permette alle famiglie d’oggi di sedersi a tavola, tutti inisieme, lontane dal ritmo frenetico infrasettimanale.
Quella con cui ci cimenteremo è un tipo di pasta ripiena di facile preparazione che elaboreremo, infatti, con pochi ingredienti semplici e con l’ausilio di una limitata attrezzatura. Si tratta degli agnolotti di magro, così chiamati perché il ripieno che li caratterizza è composto da ingredienti che escludono la carne, lasciando il protagonismo ad ingredienti più atti al periodo quaresimale di cui questo piatto era tipico.

(foto da internet)

Nello svolgimento dell’attività, partiremo dalla preparazione dell’impasto (per ogni 100 gr. di farina 1 uovo ed una presa di sale) e del ripieno (a base di ricotta, spinaci, parmigiano, sale, noce moscata e uova). Una volta pronti entrambi, dopo aver lavorato l’impasto a dovere con l’apposita macchina per la pasta, tireremo delle sfoglie di una certa lunghezza che utilizzeremo per confezionare e dar forma agli agnolotti. Lo faremo disponendo al centro di ogni sfoglia di pasta, e per tutta la sua lunghezza, dei mucchietti di ripieno grossi quanto una nocciola, ad una distanza di circa 3-4 centimetri l’uno dall’altro, dopodiché piegheremo la sfoglia su sé stessa facendone combaciare le due estremità, superiore ed inferiore. Fatto ciò provvederemo ad eliminare l’aria restante tra i diversi mucchietti di farcia aiutandoci con le dita. Infine, cocluderemo l’operazione tagliando con la rotella tagliapasta gli agnolotti e l’eccesso di sfoglia risultante.

A tutti gli alievi che assisteranno all’attività ricordo di portare con sè un grembiule, un cucchiaino da caffè, uno straccio da cucina, un vassoio di cartone e una buona dose di entusiasmo!

Eugenio Gillani

domenica 13 aprile 2008

Esami per la certificazione di italiano L2 a Valenza

(foto da internet)

L’UNIVERSITA’ PER STRANIERI DI PERUGIA è la più antica e prestigiosa istituzione italiana nell’attività di ricerca e insegnamento dell’italiano L2, rilascia certificati linguistici dal 1987 ed è stata la prima istituzione italiana ad aver operato nel settore della certificazione della conoscenza dell’italiano L2.

IL CENTRO PER LA VALUTAZIONE E LA CERTIFICAZIONE LINGUISTICA è responsabile dell’elaborazione, produzione e rilascio dei certificati CELI, per l’italiano generale e CIC per l’italiano commerciale, nonché di un continuo processo di ricerca e sviluppo per garantire alti standard di qualità e aderenza ai bisogni dei candidati.

I CERTIFICATI LINGUISTICI dell’Università per Stranieri di Perugia sono strettamente collegati in termini di capacità di saper fare e di approccio teorico-metodologico al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue del Consiglio d’Europa.

Sono aperte le iscrizioni per la sessione del 23 giugno di questi esami nella sede dell'Università di Valenza. Se volete saperne di più, cliccate qui.

venerdì 8 febbraio 2008

Metafisica, architettura e... webquest

(foto da internet)

"Io ho mostrato per primo la metafisica delle piazze e delle città d'Italia" affermava Giorgio De Chirico, ravvisando "nella costruzione delle città, nella forma architettonica delle case, delle piazze, dei giardini e dei paesaggi, dei porti, delle stazioni ferroviarie le prime fondamenta di una grande metafisica".

E' lo stesso pittore a raccontare lo sguardo su una piazza come elemento di ispirazione per la propria arte: "In un limpido pomeriggio autunnale ero seduto su una panca al centro di Piazza Santa Croce a Firenze. Naturalmente non era la prima volta che vedevo quella piazza. Ero appena uscito da una lunga e dolorosa malattia intestinale ed ero quasi in uno stato di morbida sensibilità... Allora ebbi la strana impressione di guardare quelle cose per la prima volta, e la composizione del dipinto si rivelò all'occhio della mia mente. Nondimeno il momento è un enigma per me in quanto esso è inesplicabile".

(foto da internet)

A quella piazza semplicissima - una sequela di case, una chiesa e un monumento al centro - ne seguiranno altre, ancora più semplici e per questo ancora più consone alla sua ricerca. Saranno le forme urbane torinesi e ferraresi, con piazze regolari circondate da portici dal ritmo monotono e ipnotico, e le torri e le ciminiere vertiginose e incombenti, a saldare definitivamente il legame tra l'artista e lo spazio urbano. E sulla tela quelle forme semplici diventeranno irreali scenografie abitate da ombre inquietanti, dove i pochi passanti si trasformano in statue e manichini.

In che misura l'architettura abbia pesato sull'opera di De Chirico e quanto invece il pittore abbia influenzato l' architettura del XX secolo è il tema indagato da un'ampia retrospettiva - oltre 240 pezzi, tra dipinti, fotografie, disegni e bozzetti - allestita all'Institut Valencià d'Art Modern.

Gli alunni della EOI di Sagunt avranno l'occasione di constatare di persona la genialità di De Chirico: questo pomeriggio alle 18:00 li attende una visita guidata (in italiano) della mostra. Ed in occasione di questa visita il dipartimento di italiano ha voluto allestire un webquest. Le prime tre persone che risponderanno correttamente alle domande avranno un premio sorpresa!

Mi raccomando, rispondete numerosi!

(fonte www.italica.rai.it)

venerdì 11 maggio 2007

Miniracconti (e altri annunci)



(foto da internet)



Cari chiodini vicini e lontani,


abbiamo il piacere di presentarvi l'edizione online dei miniracconti partecipanti al concorso letterario tenutosi il mese scorso, presso la nostra scuola, in occasione della Festa del Libro.
Sono state proclamate vincitrici del concorso Amparo Grafià (1º premio) e Andrea Salotti (2º premio).

Congratulazioni alle vincitrici e ai partecipanti!


Parimenti, abbiamo il piacere di comunicarvi che il nostro blog è stato selezionato nel I concurso Espiral de Edublogs, nella categoria "Blogs colectivos".
E' per noi motivo di grande soddisfazione esser stati ammessi alla fase finale. Chiodo schiaccia chiodo ha poco più di una anno di vita: sin dall'inizio si è posto l’obiettivo di coniugare le nuove tecnologie con l'insegnamento della lingua e della cultura italiana. Crediamo che questo impegno - che cerchiamo di mettere in pratica ogni volta che scriviamo un post- sia stato mantenuto.

Quando abbiamo pensato di realizzare il nostro blog, ci siamo subito resi conto che la motivazione dei nostri sforzi era dovuta al tentativo di ricostruire un nuovo rapporto tra docente e discente. Ci siamo proposti di esplorare il futuro della didattica delle lingue e di vedere in modo diverso l'idea stessa d'insegnamento. Il cambiamento e non la stabilità è per noi la norma per i tempi che verranno. Dobbiamo abituarci a conviverci con ottimismo e fiducia. In questi ultimi mesi, alcuni colleghi hanno contribuito ad arricchire, con delle interessanti esperienze, e con un percorso parallelo al nostro, il panorama dei blog d'italiano. Questo piccolo riconoscimento va giustamente condiviso con tutti loro.

Questo privilegio è, dunque, un incentivo ad andare avanti sulla strada che abbiamo intrapreso. Siamo convinti che abbiamo un patrimonio ed un potenziale enorme da sfruttare.
Diceva Thomas Eliot: "Non cesseremo di esplorare e la fine della nostra esplorazione sarà l'arrivo al punto di partenza, così lontano che stenteremo a riconoscerlo".
Permetteteci di condividere questa piccola gioia con tutti voi. Grazie!

P.s. Per non prenderci troppo sul serio abbiamo pensato di organizzare una festicciola con un concerto di un coro di cavalli (avete letto bene!). Utilizzate il mouse per farli cantare! Fate click qui>>.

giovedì 26 aprile 2007

Rock & Premi





















Il Centro Giacomo Leopardi di Valencia ha il piacere d'invitarvi alla conferenza

"Su la testa! 20 Anni di rock in Italia"

a cura del professor Angelo de Castro, venerdì 27 aprile, ore 19.00, Salò de Graus de la Facultat de Filologia de València, Avgda. Blasco Ibáñez, 32.

In attesa della conferenza, vi invitiamo ad ascoltare alcuni cantanti e gruppi rock italiani: Vasco Rossi (Senza parole) Ligabue (Tutti vogliono viaggiare in prima), Litfiba (Gioconda), Bluvertigo (L'assenzio), Subsonica (Abitudine), Carmen Consoli (In bianco e nero), Gianna Nannini (Meravigliosa creatura).

Vi auguriamo un buon ascolto!


E adesso passiamo alla seconda parte del post: i premi dei concorsi a cui hanno partecipato i nostri allievi.

Finalmente abbiamo il nome dei vincitori dei webquest, del concorso di didascalie di Grapheine e del concorso "Microcuentos" organizzato dalla EOI di Sagunt in occasione della Festa del Libro:


Filomena Marturano

1º premio (50€): Pilar Puerto, 1ºA

2º premio (25€): Teresa Arrando, 4ºA

Donne in Nobel


1º premio (50€): Áurea Carrascón, 1ºA
2º premio (25€): Amparo Santaúrsula, 3ºA

Grapheine

1º premio (50€): Ramón Margaix, 2ºA
2º premio (25€): Adriana Creatore, 5ºA

Microcuentos

1º premio (60€): Amparo Grafià, 2ºA
2º premio (30€): Andrea Salotti, 1ºC

Complimenti a tutti i vincitori!

(Foto da Internet)

martedì 27 marzo 2007

Sottotitola e vinci!

(Foto da derdiguzel.heavenforum.com)

In occasione dell'uscita dell'attesissima rivista Kairòs, vorremmo invitarvi a partecipare a un concorso organizzato dal dipartimento di italiano e chissà che un giorno non diventiate dei grandi sceneggiatori... Partecipare è semplice: basta cliccare qui, scegliere l'estratto che volete e spedire lo spezzone con i sottotitoli a revistaeoisagunt@gmail.com. Provate, non avete niente da perdere! Al contrario, i premi in palio sono due: un buono regalo di 50€ e un altro di 25€.

In bocca al lupo!

mercoledì 14 marzo 2007

GITA A SAGUNTO




L’8 marzo, festa della donna, abbiamo pensato di rendere un piccolo omaggio alle allieve, straniere e non, del corso 1C d’italiano.
Abbiamo chiesto alla nostra ex allieva Irene A., di farci da guida e di mostrarci le bellezze della nostra cittadina.
Irene ha accettato volentieri il nostro invito e così, in una giornata soleggiata, ma fredda e ventosa, ci siamo dati appuntamento alle dieci davanti al Comune.
Da lì Irene ci ha riunito nella vicina Piazza della Peixcateria e ci ha spiegato la sua funzione di mercato del bestiame nel Medioevo.
Siamo risaliti sino alla Plaça Major e sotto i portici abbiamo immaginato il mercato medievale, con gli artigiani e i venditori.
Irene ci ha regalato una riproduzione di una moneta romana e, con la moneta appesa al collo, ci siamo diretti verso la chiesa di S. Maria. Ne abbiamo ammirato le tre porte e le lapidi romane situate nel muro sottostante la porta nord.
Da lì siamo discesi di nuovo in Piazza e abbiamo percorso un tratto della salita che conduce al Castello. Abbiamo ammirato i resti della torre eretta dagli ebrei a difesa del loro quartiere, il Palazzo (e lo scudo) del Duca di Gaeta e ci siamo addentrati nel ghetto. Ne abbiamo ammirato i vicoli e ci siamo soffermati davanti alla probabile ubicazione della sinagoga.
Siamo discesi di nuovo, uscendo dal ghetto, e abbiamo imboccato una viuzza in salita che ci ha condotto all’Eremo del Sangue, in cui sono conservate le macchine della Settimana Santa.
Abbiamo ripreso il nostro cammino in salita e siamo giunti al Teatro romano. Irene ci ha raccontato del polemico restauro del Teatro e degli spettacoli che vi si tengono d’estate.
Alla fine della visita guidata, siamo scesi sino alla Plaça del Furs e da lì siamo andati alla sede di Saguntur.
Irene ci aveva preparato una bellissima sorpresa: pasticcini tipici della zona, un ottimo vino dolce e musica medievale!!


Una giornata veramente simpatica!

martedì 2 gennaio 2007

Dolce regalo

(Foto da Internet)

Pilar Puerto, alunna di 1º di italiano alla EOI di Sagunto, ci ha voluto fare un regalo per iniziare in modo dolcissimo il 2007. Vi invitiamo a leggere la mail che ci ha inviato ed a seguire i suoi suggerimenti:

Cari Giuliana, Cristina e Gianpiero,

anch’io avevo pensato fare un regalino a voi e a tutti i lettori di Chiodo Schiaccia Chiodo, ma Gianpiero è stato più mattiniero.

Ho letto nel post di ieri che le mandorle sono simbolo di buon augurio, della famiglia, della fecondità... ed ho pensato di condividere questa deliziosa ricetta con voi. Ieri ho cucinato questo dolce per il cenone ed è stato tutto un successo. Inoltre è facilissimo da fare.


DOLCE DI MANDORLE DI ALBARRACÍN

Ingredienti per otto persone:

  • 4 uova
  • 200 gr.di zucchero
  • 200 gr.di farina
  • 200 gr. di mandorle di Albarracín macinate
  • La scorza di un limone grattugiata
  • Un po’ di cannella in polvere
  • Zucchero a velo
PROCEDIMENTO:
  1. Sbattere le uova con lo zucchero, la scorza del limone e la cannella in polvere fino a che non diventino molto leggere e spumose (si fa molto bene con il frullatore).
  2. Aggiungere a mano, a poco a poco, le mandorle macinate.
  3. Imburrare ed infarinare uno stampo di 22 cm. di diametro e versarci l’impasto.
  4. Cuocere al forno a 175º per 30 minuti.
  5. Dopo questo tempo pungere la torta per verificarne la cottura.
  6. Rimuovere la torta dallo stampo, lasciare raffreddare e cospargere con dello zucchero a velo.
Buon appetito e buon anno.

Un abbraccio,

Pilar

sabato 29 luglio 2006

Pilar Puerto e Marina (sua figlia)


Ho ricevuto, tempo fa, un lavoro realizzato da Pilar Puerto, maestra alla scuola Santa Anna di Quartell, e da sua figlia Marina. Pilar ha partecipato con grande entusiasmo al corso "italiano per principianti" organizzato dal Cefire di Sagunt, e sua figlia Marina, che ci ha seguito con attenzione durante tutte le sessioni, ha potuto prender parte alla sessione finale dello stesso. Il lavoro che mi hanno inviato si intitola Il cavallo di Troia. E' un riassunto di un libro in italiano per bambini sulla storia del famoso stratagemma ideato da Ulisse. Mi sembra un'alta testimonianza dell'interesse e della passione per la nostra lingua. Pilar e Marina sono, probabilmente, ancora in vacanza. Vorrei che questo post desse loro il benvenuto al ritorno a casa. Per leggerlo cliccate qui. (Avviso: per scaricare il file ci vuole un po' di pazienza. Controllate il contatore alla rovescia che vi dice di attendere circa 35 secondi, e poi cliccate sul link risultante).