martedì 27 maggio 2008

In Germania c'è la pubblicità di Toni l'italiano

(foto da internet)



Sembra proprio che i tedeschi non possano fare a meno di guardare verso il Belpaese e, visto i venti che soffiano nella penisola, invece di ricordare il fascino che l'Italia ha esercitato sulla Germania, nel 2008, a quasi trent’anni dalla copertina del Der Spiegel con la pistola sopra un piatto di spaghetti, sembra che non sia cambiato nulla, anzi i preconcetti restano.


(foto da internet)


Nel 1977 era la volta della politica, oggi (ormai stufi delle continue crisi politiche e dei clown vestiti da politici) i cliché italiani servono niente poco di meno che per gli spot di una grande catena di elettrodomestici.
In tempi di calcio, i tedeschi cacciano gli artigli e cercano di offendere gli italiani servendosi di luoghi comuni alquanto offensivi. Allora, in vista degli europei di calcio del prossimo giugno, che cosa c’è di meglio di un tipico tifoso italiano, furbo incallito e impenitente conquistatore?



(foto da internet)

Da alcuni giorni, infatti, sulla tv tedesca, si trasmettono con frequenza degli spot pubblicitari per la catena Media Markt: Toni, il tifoso tipico italiano, canottiera con lo stemma tricolore, occhiali da sole in testa, catena d'oro al collo, baffetti neri -mediterranei, parlata maccheronica, si aggira per i negozi della catena con l’intenzione di acquistare un tv al plasma.




(foto da internet)


Ecco gli spot

1.Toni si avvicina a un commesso per poter rispondere a un amico al telefonino: «Chiede il mio amico quanto costa l'ultimo modello»? «799 euro», risponde professionale l’addetto alle vendite. E Toni, all'amico che attende al telefonino, replica: «1.000 euro», ovvero fa la cresta sulla differenza.
Deduzione: gli italiani sono truffatori incalliti, che non guardano in faccia nessuno, neppure l'amicizia.

2. Ancora in un negozio Media Markt, Toni è nel mezzo di una vera e propria bolgia di clienti che si muovono indaffarati con grosse scatole in mano. «I tedeschi comprano tutti i televisori», spiega l'attore, ma poi aggiunge: «Gli italiani, invece, comprano gli arbitri».
Deduzione: il vecchio modello dell'italiano che maneggia sottobanco torna a galla.

3. Toni si lamenta di non trovare un commesso maschio per discutere del suo futuro televisore: «Solo gli uomini s'intendono di tecnologia e calcio», dice sconsolato. Poi però gli si propone una giovane commessa bionda e Toni cambia idea immediatamente: purché sia bella, va bene anche una impiegata donna.
Deduzione: nel campionario dell'italiano-tipo, non poteva mancare il latin lover o pseudo tale.


Alla fine di ogni spot, Toni saluta, ammicca alla telecamera e dice: «È tutto uno scherzo».
Speriamo sia vero... che si tratti di uno scherzo!!!

5 commenti:

vicente ha detto...

Ja, ja, ja. Ma Toni non è un giocatore del Bayern?

Anonimo ha detto...

Buongiorno, Giuliana:
A volte gli stereotipi sono simpatici, ma non sempre sono certi. Molte volte sono anche sfortunati.

Encarna

xavi ha detto...

è un poco topico, no?

pepe ha detto...

Che aspetto ha Toni!!!!

paolo gimmelli ha detto...

a ben vedere le cose che fa, che dice e che pensa Toni non sembrano molto diverse da quelle che fa, che dice e pensa il nostro primo ministro.
A parte i baffi, ci vedo molte somiglianze...