mercoledì 7 febbraio 2007

THE ROLE PLAYER



Vi piacerebbe fare un film? Buttare giù un soggetto, trovare una troupe, un cast, un distributore e un pubblico curioso? Se avete risposto affermativamente alle nostre domande - ma non avete i soldi per farlo- potete seguire l'esempio di Ettore Belmondo e Bruno Governale, due attori che hanno appena inaugurato la prima prevendita su progetto cinematografico. Di che cosa si tratta? Di (pre)vendere un prodotto su internet (in questo caso un film, intitolato The role player), sfruttando le sue capacità di comunicazione e di aggregazione.
Il budget minimo prefissato per il film in questione è di 650 mila euro; in soldoni circa 30 mila adesioni (una sottoscrizione costa 8 euro!).

Nota importante: chi ha aderito all'iniziativa può intervenire direttamente sulla realizzazione del film, suggerire idee e soluzioni, dire la sua insomma, dalla storia alle scene alle musiche. Alla fine della fatica, riceverà anche il dvd dell'opera. Per capire di che si parla, sul sito c'è un trailer di un minuto e mezzo, presto diventerà di cinque minuti. The role player è un thriller.


La trama: i protagonisti sono due tenenti dei carabinieri. Uno è un militare vero, l'altro indossa la divisa in una fiction tv. Si conoscono, ma mal si sopportano. Fra loro, legami di sangue, e un passato di segreti ingombranti. E un serial killer che li sfida.


Ma la funzione di internet non si esaurisce con il reperimento di "co-produttori". "Quando gireremo - dice Belmondo - ci saranno quattro, cinque webcam che seguiranno la realizzazione del film, dal set alla sala trucco, per aggiornare il sito e tenere tutti al corrente di come sta andando". E quei "tutti" che avranno aderito al progetto, possono stare tranquilli: "Se utilizzeremo i suggerimenti - sottolinea Belmondo - stipuleremo un contratto con chi ce li ha forniti, per tutelarlo. Non vogliamo fare la figura di quelli che rubano le idee..."

Il progetto nasce, quindi, con il preciso scopo di esplorare nuove strade per la produzione cinematografica proponendo un modello di interazione con il futuro spettatore mai utilizzato prima.

Che ne dite? Ci provate?

(Foto da internet)

2 commenti:

Vicente ha detto...

Il proggetto è interessante ma il film è un po' cutre (come si dice in italiano?)

Anonimo ha detto...

Dove abito i biglietti del cinema costa tra 3.50/4.70 euro,quindi spendere 8 euro per vedere un film su internet non mi è molto allettante.
Da molto tempo non ho capito perché nell'europa non c'è un forte distributore europeo cinematografico,affinché si possano guardare belli film come:
Prendemi l'anima, Le chiavi di casa,ecc. e non magari aspettare 2 o 3 anni a che approdano in Spagna o italia.
Saluti
Alberto