venerdì 2 febbraio 2007

No Martini? No party!


Questione di ‘polso’ o forse, di dosi? Chissà. Perché su come preparare un vero Martini sono state scritte migliaia di pagine, ma mai nessuna ha messo davvero tutti d’accordo. Per molti il vero Martini contiene 8/10 di Gin e 2/10 di Vermouth. C’è chi invece è intransigente e punta alla ricetta del ‘metà e metà’ firmata Hemingway.
Lo scrittore, un vero appassionato del cocktail preferiva questa versione più strong, da lui elaborata in onore del generale Montgomery.
Per il Martini alla Hemingway bisogna seguire attentamente le indicazioni: mettere nel mixing-glass il ghiaccio e la quantità di vermouth, miscelare per pochi secondi e togliere subito dopo vermouth. A questo punto versare il gin, lasciare raffreddare e servire nelle coppette con una spruzzata di scorza di limone.
Seguendo invece la versione più moderna la giusta ricetta sarebbe 3/4 di Gin e 1/4 di Martini dry - marca che molti confondono con il re degli aperitivi, in realtà nata molti anni dopo – da miscelare tutto insieme. Versioni differenti che accontentano più palati.
Per tutti però vale questa regola: in un Martini non deve mancare mai l'oliva verde.

Ma come sia nato e chi abbia inventato questo cocktail nessuno lo sa veramente: girano al solito molte leggende. Tra queste, forse la più attendibile, vuole che fu un barista di nome Martini di origine italiana ma emigrato negli States, a realizzare il cocktail, nel lontano 1910, in onore del plurimiliardario John D. Rockefeller.
Comunque sia andata l’unica verità è che il Martini resta il re degli aperitivi anche nella cinematografia mondiale. Tanto da spingere Kiko Stella a realizzare un lungometraggio dal titolo 'Come si fa un Martini' tratto dai racconti di una psicologa scrittrice (Marina Mizzau, "Come i delfini", Bompiani editore), dove si intrecciano percorsi personali come in una qualunque serata di un ristorante alla moda di Milano, e in uscita sul grande schermo venerdì 24 agosto.

Come si prepara un Martini:
Dopo aver deciso le quantità di vermouth e gin mettete gli ingredienti nel mixing-glass e mescolare energicamente assieme ad alcuni cubetti di ghiaccio, versare il cocktail in apposite coppette ben fredde. Strizzare una scorza di limone e aggiungere l’immancabile oliva verde.

(Tratto da Kataweb Cucina)

5 commenti:

Sergi ha detto...

Il martini dei poveri (el vermutet) che fanno al bar di Ares (Castelló) con una ricetta segreta è buonissimo. Provate (se andate lì).

Sonia ha detto...

Avete il numero di telefono di George Clooney? Io preparo un martini buonissimo...

Anonimo ha detto...

Beh allora qual'è il Martini alla CSC ? chissà 1/3 di vermouth e 2/3 di frullato di citrici??
oppure u parte d verthm piú cili..up! ovvvero gin piú verth..up! cocola e vethm up!
Salutt
Alberto

Jaume ha detto...

E' vero. Io lo ho provato e vi assicuro che è molto buono, specialamente in inverno.

Amparo S. ha detto...

Molto interessante questo post. Mi è piaciuto molto lo spot pubblicitario.