giovedì 22 febbraio 2007

L'ITALIA LASCIA IL SEGNO



Finalmente anche l’Italia ha un marchio per il turismo che dovrà battersela con il logo degli altri due paesi mediterranei: il simbolo della Spagna o le onde stilizzate della Grecia. Il logo per l'immagine dell'Italia è stato creato da Landor Associates. Le lettere "it" sono disegnate con una curva morbida, che, a detta degli ideatori, indicherebbe movimento, flessibilità e fantasia. La "i", di colore nero, sovrastata da un punto di colore rosso, rimanderebbe al mondo classico e alla tradizione italiana. La "t" è verde, e rafforzerebbe l'immagine di un Paese ricco dal punto di vista naturalistico e, al tempo stesso, completerebbe il tricolore. Il carattere usato per le altre lettere della parola "Italia" sembrerebbe esprimere modernità. Il fondo del logo è completamente bianco, accompagnato dalla scritta "L'Italia lascia il segno". Un simbolo duplice, spiega il concept del progetto dell’agenzia Landor, «dove convivono maschile e femminile, passato e futuro, serietà e ironia, stabilità e movimento, razionalità e fantasia, dovere e piacere». Con questa operazione «si vuole trasmettere il progetto di un paese più affidabile e responsabile, ma sempre connotato da eleganza, creatività, flessibilità e vitalità». Un Paese «capace di evolvere e guardare al futuro senza cancellare i tratti migliori della sua identità».
Il logo è stato presentato ieri mattina, a Palazzo Chigi, prima della bufera, da Romano Prodi insieme a Francesco Rutelli (vice-premier del primo governo Prodi e ministro per i Beni culturali). Prodi ha spiegato che «nel mondo di oggi l'immagine di un paese si gioca anche sulla riconoscibilità di un simbolo e sulla sua identità. Era ora che l'Italia avesse un marchio del turismo. È una grande occasione di richiamo e di un riconoscimento immediato per il nostro Paese. Accompagnerà l’Italia all’estero e mi auguro che siano sempre occasioni liete». Una visualizzazione grafica del Belpaese "non basta certo, ma è una splendida opportunità". «Riporteremo l'Italia al posto che gli spetta» è stato invece il commento di Francesco Rutelli, che ha anche sottolineato lo scopo di coordinamento tra le regioni, essendo la 'dispersione', in questo caso a livello turistico, un problema serio e concreto: «Troppe iniziative di promozione al di fuori di un marchio unitario. L'Italia deve rilanciarsi anche sul piano dell'immagine: il paese ha la volontà di fare gioco di squadra per ritornare leader del turismo a livello mondiale». Il ministro dei Beni Culturali ha inoltre annunciato un sito Italia.it, collegato al marchio, presto sul web.
Guardate un po' le prime reazioni!
E a voi piace il logo?

8 commenti:

Vicente ha detto...

Sì, è bello. I colori sono un poco strani.

Anonimo ha detto...

Purtroppo sia l'unica cosa che rimane solida della II repubblica; un'italia spaccata incorraggia con questo marchio verso all'estero a chi ama l'italia, ma ci vieni troppo tardi dopo lo spettacolo politico lamentabile d'ieri sera.
Spero che non tenga consecuenze contro l'italia questo disappunto.
Saluti
Alberto

David ha detto...

Mi sembRa un logo un po' spento.

ramon ha detto...

A me piace. È carino , seducente; ha un disegno un po' strano; ed è molto contraverso. Insomma, è italiano.

jorge ha detto...

Sarà il logo della Iltalia di Berlusconit-Finit-Bossit o quella di Prodit-Casinit-Dalemait? A domani,

Amparo ha detto...

Mi piace, è un logo ben conseguito.

Pere ha detto...

Come era il detto: dum romae consolitur Saguntum expugnatur. Vale anche oggi per il logo e il gorverno Prodi

Anonimo ha detto...

è pessimo...sembra fatto da un bambino