venerdì 11 aprile 2008

Due storie d'amore romane

(foto da internet)


Poche città hanno il vanto di essere titoli di film o di canzoni. Roma, caput mundi, è una di quelle città che non lascia indifferenti nessuno. E nella vita degli artisti romani, soprattutto cinquantenni, spesso, è una costante, un punto di riferimento obbligato.

Vi proponiamo due artisti romani che hanno una bella storia d’amore con la capitale, un amore assolutamente reciproco.




(foto da internet)


Antonello Venditti ha immortalato nelle canzoni il suo sentimento verso la città. La settimana scorsa il cantautore ha proposto un concerto pieno d’energia, trascinante, con due dozzine di brani vecchi e nuovi, a Roma, a casa. Sul palcoscenico un paio di sorprese: la presenza di un vecchio amico, il regista e attore Carlo Verdone, che ha suonato tre brani alla batteria (Comunisti al sole, Benvenuto in Paradiso e In questo mondo di ladri), e quella del collega Claudio Baglioni, con il quale a fine serata si è esibito in un duetto su Roma capoccia.
E proprio Venditti, da cittadino tifoso, ha scritto anche l’inno della squadra di calcio della Roma.


(foto da internet)

L’altro romano d’eccezione è l’attore Carlo Verdone, il quale ha da sempre portato sullo schermo una tenerezza bonacciona, e spesso, infantile delle maschere della quotidianità romanesca, che ripropone, in chiave più matura, nel suo ultimo film Grande, Rosso e Verdone. Verdone è l'inventore di un bestiario romano: da Un sacco bello (1980), a Bianco, rosso e verdone (1981), Borotalco (1982), Acqua e sapone (1983) e Troppo forte (1986) l’attore ha sempre sfruttato la sua comicità camaleontica per costruire un repertorio di tipizzazioni feroci ma mai volgari, spesso legate al dialetto romano. Ha cercato una regia composta abbandonando i suoi stereoteotipi con L'amore è eterno finché dura e Il mio miglior nemico. Da burino romano è evoluto verso una più neutra commedia all'italiana, una svolta anche anagrafica, con una maschera nuova da cinquantenne: un italiano più integrato ed esportabile sul mercato europeo. Un’ambizione, però, che sembra svanire con Grande, grosso e verdone, che ripropone il passato televisivo e cinematografico del regista romano. Come Un sacco bello, Bianco rosso e verdone e Viaggi di nozze, l'ultima e vana fatica di Verdone ha una struttura a episodi: il mammone imbranato, il professore pedante e il coatto di borgata.

Per concludere, vi proponiamo due canzoni dedicate alla città eterna, in romanesco: Roma nun fà la stupida stasera (leggete il testo) e Arrivederci Roma (leggete il testo)!

Buon ascolto!

4 commenti:

vicente ha detto...

Roma é una cittá bellisima.

alicia ha detto...

Venditti mi piace molto.
Sara mi sembra una bella canzone.

MF/News ha detto...

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whiteangel ha detto...

verdone è uno dei comici più divertenti del panorama romano