giovedì 24 gennaio 2008

Un paese senza


(foto da internet)

Un paese senza è il titolo di un saggio, pubblicato nel 1980, da Alberto Arbasino. In esso lo scrittore lombardo analizza i mali d'Italia in maniera sprezzante. Scrive Arbasino sull'Italia: "Un Paese senza memoria. Un Paese senza storia. Un Paese senza passato […] Un Paese senza avvenire?". È l’Italia un Paese senza patria, come sosteneva Guido Ceronetti? Di fronte allo spettacolo politico di queste ultime settimane, sembra proprio di sì.

Oggi, però, vorremmo parlarvi di un altro paese senza: quello in cui scarseggiano gli artigiani.
In Italia, secondo un recente studio dell'Associazione degli artigiani, ci sono pochissimi fornai e mancano i parrucchieri. Idraulici, sarti e falegnami sono ricercati a peso d'oro. Nell'Italia del lavoro precario e mal pagato nessun vuol più fare l'artigiano. Eppure i posti ci sono e il guadagno anche. Sono addirittura gli stessi artigiani ad essere preoccupati di non trovare più nessun cui lasciare la bottega. In Italia, nel 2008, servirebbero quasi 3.000 falegnami e più di 2000 fornai e pastai.



(foto da internet)

Ma nel nostro paese esiste un gravissimo vuoto culturale assai diffuso: nessuno vuole più sporcarsi le mani. Da tempo il lavoro manuale è visto come un'occupazione di serie B, anche le stesse famiglie artigiane hanno spinto i loro figli a cercare un'altra occupazione. Meglio, dunque, un lavoro impiegatizio, anche se precario, meglio l'incertezza di un posto nel terziario che la vita di bottega, anche se la bottega rende .
Negli ultimi anni, solo il contributo dei lavoratori stranieri ha permesso ad interi settori di evitare una crisi profonda.
Un tempo eravamo il paese della centralità operaia, oggi siamo il paese del mercimonio su ogni cosa, del clientelismo esasperato, del sogno dell'arricchimento facile e senza sforzo. Lo specchio fedele di quel signore a cui, tra poco, riconsegneremo le sorti dell'Italia.

5 commenti:

vicente ha detto...

Anche qui è uguale. Ma non abbiamo Berlusconi... (o sì?)

Loli ha detto...

L'Italia è una nazione molto giovane e penso sia per questo ancora manca un vero senso di patria.Per quanto riguarda ai mestieri artigiani è anche un problema spagnolo.

Anonimo ha detto...

Ciao Giampiero
Credo che ci fu un'iniziativa della EU di togliere l'IVA a quelli mestieri manuale compreso gli artigiani, ma credo che questo lo portò via il vento.
L'UE come vuole che loro facciano concorrenza con i souvenier *Made in Cina* più economici e così rivalorizzare il loro lovoro.
Saluti
Alberto

sergi ha detto...

attenzione: oggi Prodi val al senato.

Anonimo ha detto...

É una pena¡¡sempre saranno piú belle le cose fatte dagli artigiani.Per me hanno pií valore.
Gloria