lunedì 21 gennaio 2008

Theatrum non delendum

(foto da internet)

Riceviamo dai colleghi di Cultura classica un appello per evitare la demolizione del teatro romano di Sagunt che volentieri pubblichiamo (in italiano):

Dalle pagine del blog Chiodo Schiaccia Chiodo, manifestiamo viva preoccupazione per la notizia dell’annunciata demolizione del teatro romano di Sagunt che implicherebbe la scomparsa di un punto di riferimento imprescindibile per la diffusione della cultura classica.
Il teatro di Sagunt è un bene culturale che sta svolgendo la funzione per la quale fu disegnato: la rappresentazione delle tragedie e delle commedie di autori greci e romani, specialmente nell’ambito del Festival Juvenil de Teatro Grecolatino. Questo concorso teatrale, che si tiene ogni anno a Sagunt, viene affiancato dalla realizzazione di workshop didattici di cultura classica unici in Spagna.
La demolizione tecnica del teatro significherebbe la scomparsa dei LUDI SAGUNTINI, ai quali, in 12 anni di vita, hanno preso parte circa 12.000 alunni ed insegnanti.
L’attività teatrale ha stimolato la nascita di gruppi di lavoro, di giornate dedicate alla cultura classica e di molte altre attività che hanno come obiettivo fondamentale la divulgazione dell’eredità culturale classica e che hanno posto la nostra cittadina al centro del panorama culturale internazionale. La paralisi delle rappresentazioni teatrali supporrebbe un gravissimo colpo al lavoro svolto in questi ultimi anni.
Durante la settimana in cui si tengono i LUDI SAGUNTINI, la cittadina viene visitata da numerose persone, non solo insegnanti ed alunni, che dimostrano che lo spirito classico è ancora vivo grazie ad iniziative come questa.

Esigiamo, quindi, che il teatro si mantenga nella sua attuale struttura affinché il lavoro e i risultati ottenuti in questi anni non vengano cancellati.








THEATRUM NON DELENDUM EST!


Martedì 29 gennaio, alle ore 19.00, si terrà una manifestazione davanti al Comune di Sagunt con lo slogan "no a la reversión".

5 commenti:

vicente ha detto...

Questa è una storia triste per la cultura della nostra regione. Che senso ha oggi demolire il teatro?

Sara ha detto...

Ma che succede con il teatro? Non ho capito bene la questione.

Andreu ha detto...

Quanta ipocresia per parte del PP. Marcos Molines, il deputato autonomico e avvocato che ha iniziato il processo per demolire il teatro ha trobato in Esteban González Pons, il capo lista del PP alle elezioni di marzo per la CV un alleato. Pons fu conseller de Cultura e nel 2004 per paura che la sentenzia lo colpisse, Pons modificó la legge del patrimonio valenciano "per legalizare il teatro". In piena compagna elettorale vuole demolire il teatro rapidamente e accusa il Consell di tiepido!!!

Alicia ha detto...

Il teatro non è molto bello ma ora demolirlo non serve di niente.

Anonimo ha detto...

Basta di giocare con la prossimita dalle elezioni per fare o lasciare di fare cose.Quando si ha fatto la recostruccione dal teatro non si ha fatto bene ,ma?cosa possiamo fare adesso? Che spendanno questo sacco da soldi in altre cose che manchenno nella città¡¡
Gloria