venerdì 15 giugno 2007

La casta

(Foto da Internet)

Gian Antonio Stella (coadiuvato in questo libro dal giornalista economico Sergio Rizzo) mette nero su bianco numeri e dati inconfutabili sul “malessere” della politica italiana, sugli sprechi e sullo sperpero del denaro pubblico. La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili non è solo un caso editoriale, visto che a pochi giorni dalla sua uscita, è diventato un best-seller; il libro sta diventando anche un caso sociale e politico.
Il reportage denuncia come una certa politica, o meglio la sua caricatura ingorda, sia diventata un'oligarchia insaziabile e abbia coinvolto l'intera società italiana. Storie assurde, numeri da bancarotta, nonché aneddoti spassosi: un dossier impressionante, ricchissimo di notizie inedite, che scottano. Le auto blu dilagano, gli stipendi prevedono cifre da capogiro, gli organici sono così numerosi che sembrano quelli di una grande, anzi grandissima, nazione.
Ed ecco che le perplessità dei cittadini diventano sempre più forti. Dall’analisi emerge che la situazione era ben diversa, in un passato non tanto lontano, ovvero prima degli anni Ottanta, quando la sobrietà, o, in alcuni casi, addirittura, la tirchieria, erano la regola dei parlamentari e dei governanti. Gli autori cercano di analizzare quanto sia stata dannosa la politica degli anni Ottanta- anni dell’apparenza che vinceva sulla forma- per l’economia nazionale che ha visto il debito pubblico crescere in maniera esponenziale e le casse dello Stato svuotarsi spaventosamente, tanto che oggi c’è un debito superiore ad ogni Paese europeo e la Legge Finanziaria ha chiesto ai cittadini pesanti sacrifici per cercare di ristabilire un po’ di ordine, almeno nei conti?
Se molti inglesi si lamentano delle spese della Corona, che cosa dovrebbero fare gli italiani, dato che gli innumerevoli costi della Presidenza della Repubblica sono tanto, ma proprio tanto, superiori a quelli della monarchia inglese? Senza assumere un atteggiamento qualunquistico, Stella fa dei distinguo, continua a sottolineare che certamente non tutti i politici sperperano i soldi, anzi, molti ci rimettono di tasca loro, eppure… eppure non sono in grado di fermare, o di battersi per fermare, l’emorragia del denaro pubblico. Le tabelle che chiudono il libro rappresentano lo “scandalo” della cattiva amministrazione, e il confronto con tanti altri paesi, europei e no, ci fa sentire vergognosamente incapaci di uscire dalla cultura dello sperpero e dell’arroganza.
E poi ci chiediamo perché la politica è in crisi e tanto lontana dai cittadini!
Sarà questo uno stimolo affinché la classe dirigente possa dire basta?
I fantasmi del passato ritornano, ma ci si domanda, se siamo al punto di non ritorno, in che cosa potrà consistere la svolta? Se precedentemente l’onda anomala ha portato la Lega, ha esaltato e osannato il giudice Di Pietro e ci ha castigato con Berlusconi, adesso che cosa potrà succedere?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Da diverse settimane ho guardato con stupore le puntate-recensione di questo libro sul programma "Matrix" di T5, con gli scrittori come ospiti e ancora rimasto spaventato dalla bolletta dell'acqua al quirinale 400milla/mese si spreca più di tutti le carcere italiane insieme; Dalle parechie auto blu con le 3 autiste ciascuna;Dai ben 40milla palazzi dello stato e anche se alcuni sono propri si paga affitto; Dai voli gratis su Alitalia. Tra l'intreviste ai parlamentari qualcuna ci ha detto "La politica e fare politica ha un costo" e un ospite interpella "Sì:fare politica ha un costo, ma quanto del denaro sprecato è necessario per farla e ne quanto la casta ci fa credere che si deve impegnare.
Saluti
Alberto

Vicente ha detto...

Come dice Grillo "i politici sono nostri lavoratori dipendenti". Bisogna ricordarlo!

jorge ha detto...

Guardate l'onorevole Selva che , intrapollato nel traffico romano della visita di Bush, ha finto un malore per farsi in ambulanzia alla 7, dove ci ha raccontato a tutti cosa le era sucesso.

Clara ha detto...

Qualcuno sa quanto ci costa la monarchia spa?gnola