sabato 23 giugno 2007

Guggolando

(Foto da Internet)

Comparso in sordina nel mondo dei motori di ricerca su Internet, nessuno avrebbe mai immaginato che, in soli 7 anni, Google potesse irrompere nella vita di milioni di persone. È stata una sorpresa anche per loro, Sergey Brin e Larry Page (23 e 24 anni rispettivamente), fondatori dell’azienda Google, che, dopo essersi laureati, ebbero la brillante idea di creare una formula capace di trovare qualunque cosa sul Web.


(Foto da Internet)

Google debutta on-line a fine settembre 1999, dopo oltre un anno di test. La sua principale caratteristica è quella di selezionare i risultati di ricerca valutando l'importanza di ogni pagina web con metodi matematici, in base ad un controllo di oltre 500 milioni di variabili e di 2 miliardi di termini. Questa tecnologia, chiamata PageRank ed attualmente in fase di brevetto, controlla non solo il contenuto della pagina web, ma verifica anche altri eventuali siti che hanno un link verso la pagina: la valutazione più o meno alta del sito dipenderà dalla quantità e dal tipo di link.

In pochissimo tempo questo motore di ricerca, prima ancora di incassare migliaia di dollari e puntare trionfalmente alla Borsa, si è ritagliato il ruolo di icona mondiale, tanto da cambiare definitivamente linguaggi e abitudini.

Utilizzato dal 75% degli Internauti del pianeta per cercare sulla rete qualsiasi cosa, Google è riuscito a imporsi non solo come strumento efficiente ma, soprattutto, come una risorsa indispensabile. Per milioni di navigatori sparsi per il mondo 'ricercare qualcuno o qualcosa su Internet' si dice semplicemente 'to google' e i vocabolari americani hanno già inserito il neologismo nelle loro pagine, gli italiani invece preferiscono il termine ‘guggolare’.

(Foto da Internet)

Ma da dove viene questo nome così strano? Pare che la parola Google derivi da googol (il numero intero esprimibile con 1 seguito da 100 zeri, pari cioè a 10100), termine creato per illustrare la differenza fra un numero intero e l’infinito e che riflette la volontà della società di organizzare l'immensa quantità di informazioni disponibili sul Web. Inoltre il termine viene associato con un gioco di parole alla parola "binocolo" (in inglese goggles) infatti il motore permette di "guardare da vicino" la rete.

Diteci un po’: ‘guggolate’ anche voi? Vi sembra uno strumento di ricerca utile o potreste tranquillamente farne a meno?

6 commenti:

amparo s. ha detto...

Per me è uno strumento di ricerca abbastanza importante. Lo uso spesso quando devo cercare informazione per fare qualche reportage,...

sergi ha detto...

E' la pagina iniziale di quasi tutti i pc. Imprescindibile.

Anonimo ha detto...

Io "guggolo" e anche mia famiglia. Tutti "guggoliamo" ogni giorno. Puoi trovare quello che hai bisogno: ricette di cucina,rotte per viaggiare, canzoni, film... è una finesta al mondo.
Anche una mia amica ha conseguito rincontrare una professoressa che ricordava con molta stima di quando era bambina e hanno potuto rivedersi.
È molto efficiente!
Pilar P.

Anonimo ha detto...

Io invece uso e preferisco Yahoo, la concorrenza entrambi è rovente, ma ammetto che google ha arnesi buoni come Googlemaps,ecc.
Saluti
Alberto

Anonimo ha detto...

NON OT!

Messaggio n°184 del 23/06/2007

POVERI NOI!

I giornali glorificano i “continui ed ininterrotti”, per citare Toto, record nelle entrate tributarie dello stato ma in realtà ciò semplicemente indica che la pressione fiscale aumenta e che ci sta impoverendo tutti, in aggiunta a tutta una serie di altri parametri:

1. Il PIL aumenta meno degli abitanti della penisola (per l’immigrazione) cioè diventiamo più poveri.
2. Le pressione fiscale aumenta di più del PIL cioè diventiamo più poveri.
3. Gli stipendi e pensioni, almeno nel settore privato, aumentano meno perfino dell’inflazione programmata, cioè diventiamo più poveri.
4. Il numero d’imprese che chiudono/trasferiscono la produzione all’estero è maggiore del numero di aziende che aprono/trasferiscono la produzione da noi, cioè diventiamo più poveri.
5. Le tariffe pubbliche, affitti e mutui aumentano di più dell’inflazione programmata e reale cioè diventiamo più poveri.
6. Il rendimento dei fondi pensione, negli ultimi anni, è stato minore del rendimento del TFR lasciato in azienda, cioè diventiamo più poveri.
7. Il guadagno dei fondi obbligazionari, unica forma di risparmio al sicuro dai saliscendi borsistici, rende meno dell’inflazione cioè diventiamo più poveri.

Tuttavia rallegriamoci perché la nazionale di calcio italica è campione del mondo! Ed in compenso il governo Prodi promette il foglio rosa a 16 anni (come nell’America dei Suv, guarda caso), di andare in Erasmus anche alle Superiori (cioè dei minorenni in giro soli per l’Europa marocchina) e i doppi cognomi (così ci sentiremo un pochino nobili).
L’incubo italia diventa sempre più terrificante.
Poveri noi!

di Domenico Gatti del Canna-Power Team

http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza

PODCAST: http://www.fottilitalia.com/ABpodcasting.rss

ramon ha detto...

Io guggolo tutti i giorni, di fatto è la mia pagina d’inizio nei computer di casa. Conosco Google dal momento della sua nascita (1999), e ricordo la prima volta che ho usato Google, e quando all’improviso ( e cosi veloce) mi ha datto tanti links. Quando ho bisogno di cercare qualcosca su Internet, non penso niente, apro il Google e cerco, cosí agevole, cosí efficiente. Se Internet è stata una vicenda molto importante nella mia vita, Google è il motore di questa realtà.