venerdì 29 giugno 2007

Ci vuole un'altra vita?

Ti sei mai ritrovato a fantasticare su una vita diversa? Cosa sarebbe successo se avessi intrapreso un'altra strada?

(Foto da Internet)

Adesso, se vuoi, puoi costruirti un'altra identità con Second Life, un mondo in tre dimensioni dove avrai la possibilità di creare il tuo alter ego virtuale.


(Foto da Internet)

Potrai trovarti un lavoro per vivere, degustare un bel bicchiere di vino, frequentare locali alla moda, fare un casting per un video (leggi il testo>>) e molto altro ancora.

(Foto da Internet)

Questo mondo alternativo sembra aver catturato anche l'attenzione di Antonio Di Pietro che ha annunciato recentemente di aver acquistato su Second Life un'isola per il suo movimento politico, l'Italia dei Valori.

Il professor Degli Antoni, noto per la sua profonda conoscenza del mondo dell'informatica e per la sua capacità di leggerne gli sviluppi, espone in questo video alcuni punti di vista sul Web 2.0 e su Second Life.

Che ne dici, ti piacerebbe provare a vivere una seconda vita?

5 commenti:

Vicente ha detto...

Lunedì sono in vacanza. Vorrei una seconda vita diversa de la spiagia di tutti gli anni. E' posibile con second life?

Cristina Manfreda ha detto...

Con Second Life avresti una professione diversa, una casa diversa, altri amici e sicuramente anche vancanze diverse...

amparo s. ha detto...

In questo momento quello che voglio è un altro lavoro. Non in una seconda vita ma nella vita che vivo adesso.

Julia ha detto...

Io ho provato. E' un po' difficile da usare. Bisogna molto tempo.

Ramon ha detto...

Questo di Second Life è veramente un fatto suscettibile di studio che si può spiegare per l’apogeo di Internet e la mondializzazione delle communicazioni, soprattutto nel mondo più abbiente (che importerà agli abitanti di Burkina Faso Second Life e qualcos’altro dal mondo del computer se non hanno niente da mangiare). Quell’idea del professore Degli Antoni di che la politica veda in questo mondo virtuale quelle cose che dopo applicherà nel mondo reale mi sembre un’utopia. Io non cambio la mia vita né il mio lavoro, ma sì l’età. Ah, quasi dimentico dire che Irene Grandi è bravissima, e il vedeo è assai bizzarro e mi è piaciuto un sacco.