lunedì 11 giugno 2007

Capolavori da scoprire

Guido Reni, San Matteo e l'angelo, 1635

È iniziata l'8 giugno la terza edizione di “Capolavori da scoprire”: tre grandi famiglie romane, i Diaz della Vittoria Pallavicino, i Patrizi Montoro e i Colonna, aprono le porte dei loro palazzi al pubblico per mostrare per la prima volta i loro musei privati. Un’occasione per ammirare opere straordinarie di artisti inimitabili e per apprezzare il contributo del grande mecenatismo all’arte e alla cultura mondiale.

Guercino, Sibilla Persica, 1647

L'edizione di quest'anno prevede tre mostre che si terranno nei rispettivi palazzi, a distanza di una settimana l'una dall'altra, e che riguarderanno dei quadri inediti di due esponenti della cosiddetta "scuola bolognese": Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, e Guido Reni.

Un dato interessante è che le visite avvengono a titolo gratuito, a differenza di quanto succede in Inghilterra, dove i nobili aprono le loro residenze a pagamento.


Guido Reni, Aurora conduce il carro di Apollo, 1613

Nel 2005 sono state esposte quarantatré vedute di Gaspar van Wittel, uno dei nuclei più consistenti in mani della famiglia Colonna, una Annunciazione, opera inedita di Filippo Lippi a Palazzo Doria Pamphilj, e La Derelitta del Botticelli nel Casino dell’Aurora Pallavicini. La manifestazione ha riscosso un enorme successo di pubblico, raggiungendo complessivamente le 20.000 presenze.

Nel 2006, durante i dieci giorni di apertura gratuita al pubblico delle due esposizioni in programma, sono stati oltre 40.000 i visitatori che hanno ammirato nel Casino dell’Aurora Pallavicini I dodici Apostoli e il Cristo di Rubens e La conversione di Saulo di Caravaggio nell’Archivio di Palazzo Odescalchi.



5 commenti:

Vicente ha detto...

Incredibili le case con queste pitture all'interno! Che maraviglia!

Mar Gallego ha detto...

Fue un placer conoceros y disfrutar con el magnífico blog que habéis elaborado, ¡felicidades!

amparo s. ha detto...

Dei quadri bellissimi. Mi piacerebbe visitare questi palazzi.
Qui è un po' difficile visitare una mostra, una chiesa o qualche monumento senza pagare.

Ninì ha detto...

Molto bello questo articolo.

antonioxalonso ha detto...

Gracias por contagiarnos de ilusión.
Unha aperta dende betanzos !!