mercoledì 23 maggio 2007

Dal futurismo al web
























Il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna apre le sue porte con la mostra Vertigo. Il secolo di arte off-media dal Futurismo al web, a cura di Germano Celant. L’evento intende documentare gli sconfinamenti e le contaminazioni che si sono stabiliti a partire dalle avanguardie storiche per affermare la caduta dello "specifico" artistico, quale pittura e scultura, a favore di un intreccio multimediale.


Vertigo inquadrerà tutte le forme di comunicazione mediatica del secolo, dalla radio al telefono, dalla fotografia al cinema, dalla televisione al video fino alle più recenti elaborazioni digitali, attraverso un percorso espositivo che prende avvio dalle prime incursioni storiche nel campo delle tecnologie con gli esperimenti sonori e poetici di Marinetti e Schwitters, con quelli visivi e filmici di Duchamp e Dalì, per arrivare, attraverso Andy Warhol e la Pop Art, la Conceptual Art e artisti come Fernand Léger, Piero Manzoni, Yves Klein, Louise Bourgeois, Joseph Beuys, Anselm Kiefer e Bill Viola, fino ai maggiori rappresentanti della scena odierna internazionale.




Nel percorso della mostra le esperienze artistiche si incrociano con la presenza di straordinari oggetti testimoni dell'evoluzione mediatica (da grammofoni d'antiquariato a radio originali di Guglielmo Marconi fino all'I-pod) e con specifici contributi cinematografici realizzati assieme alla Cineteca di Bologna, istituzione gemella del MAMbo, per una collaborazione che vede una fitta serie di eventi e progetti dedicati a Vertigo per tutta la durata del periodo espositivo.

A Bologna dal 6/05 al 04/11/2007

MAMbo Museo d'Arte Moderna - via Don Minzoni 14

INFORMAZIONI: tel. 0516496611 fax 0516496600

(Foto da Internet)

5 commenti:

Vicente ha detto...

Non conoscevo il movimento in Italia. E' interesante.

Clemente ha detto...

Qui potete ascoltare Il risveglio della cittá di Luigi Russolo (è il n. 8, nella pagina web il titolo è male scritto, un musicista futurista: http://www.ubu.com/sound/dada.html

Trini ha detto...

Funziona male il link di Clemente.

giulietta ha detto...

Mi piace moltissimo questa pubblicazione. Non so molto di arte, ma sempre ho pensato che attualmente l’arte è più prossima alla gente che nello scorso. Chiunque può visitare una mostra di fotografia oppure navigare sull’internet alla ricerca di informazione degli ultimi esperimenti digitali, e può sentire nuove sensazioni che stimolino i loro sensi. Per arrivare a qui, la storia ha tracciato una strada che la maggioranza di gente non capisce. Di solito la gente pensa che chiunque potrebbe fare l’arte che hanno fatto Miró, Kandinsky, Mondrian oppure Pollock. Il pubblico crede sappere quello che l’arte figurativa rappresenta perché riconosce gli elementi e per questo gli piace. Ma non tutta la gente sa il simbolismo di tutti questi elementi e fa una lettura superficiale. Per alla maggioranza, l’arte astratta è più difficile. È normale, ci vuole conoscere un po’ di storia dell’arte e dell’estetica per capire perché un giorno Marcel Duchamp, con il suo ‘ready-made’, ha messo in un museo un orinatoio e ha detto che quello era Arte. Oggi, a Bologna, la gente può approssimarsi a quello che sempre è stato congiunto al pensiero umano e ha spiccato la direzione della storia. Può approssimarsi a quello che chiamiamo Arte e che, sapendo e senza sapere, sempre ha svegliato nell’essere umano l’inquietudine addormentata che tutti portiamo dentro.

Anonimo ha detto...

Il futurismo è il miglior movimente letterario in assoluto

www.futuravanguardie.blogspot.com