venerdì 25 maggio 2007

Andrea Parodi: una voce coraggiosa



(foto da internet)

Andrea Parodi, nel suo primo cd da solista Abacada, cercò di descrivere, con questo titolo preso in prestito da un vocabolo sardo, quell'ora particolare del giorno che racchiude in sé il giorno e la notte, la quiete, la calma.

Andrea Parodi è stato, anch'egli, preso in prestito dalla notte: una malattia atroce lo ha stroncato a soli 51 anni. Era nato nel 1955 a Porto Torres, da padre ligure e madre sarda. Abbracciò con entusiasmo la cultura della madre diventando uno dei più grandi interpreti della canzone in limba.

Debuttò nel 1997 col gruppo Sole Nero, e solo un anno dopo, con la nascita nel 1998 dei Tazenda, raggiunse la notorietà artistica. La sua voce era particolarissima, con tonalità per molti irraggiungibili e con una forza ed energia incredibili.

Partecipò, con i Tazenda, a due Festival di Sanremo (vedi>>/testo>>) (in un'occasione al fianco di Pierangelo Bertoli) (vedi>>/testo>>) e, nel 1992, al Festivalbar (vedi>>).
Cinque anni dopo abbandonò la band e si dedicò alla sua carriera da solista, collaborando con artisti del calibro di Noa, del chitarrista Al Di Meola e di Fabrizio De Andrè.

Poco prima di morire tornò al fianco dei Tazenda, regalandoci di nuovo le più belle canzoni che avevano caratterizzato il percorso del gruppo sardo. La tournée del gruppo fece registrare le presenze di decine di migliaia di fan: momenti indimenticabili nei quali Andrea Parodi intonò grandi classici come S'istrada e' sa luna e Non potho riposare (leggi>>), quest'ultima insuperabile nella sua interpretazione.

Vogliamo ricordarlo con questo post che dedichiamo alla nostra collega Giovanna T. (con affetto).

8 commenti:

Vicente ha detto...

Non conoscevo questo cantante. Aveva una voce molto bella.

TRini ha detto...

Neanche io lo conoscevo (era un uomo bellissimo). La voce era fantastica!

Sergi ha detto...

Vedete anche Maria Carta e la sarda-catalana Franca masu. Parodi era bravissimo.

Pere ha detto...

Bravissimo! La vita è ingiusta.

Luis ha detto...

Non potho reposare è una canzone bellisima. Mai avevo sentito cantare in sardo.

Giò ha detto...

Grazie amici chiodini, grazie Gianpiero... In questi ultimi anni, Andrea è stato LA VOCE della mia terra. Ha ripreso canzoni e musiche dei nostri nonni e le ha riempite di nuova vita con la sua voce bellissima e coraggiosa. Il suo lavoro è stato importantissimo: ha ridato ai sardi la loro musica. Ha scelto di abbandonare il facile successo commerciale e di ripercorrere le orme della ricca tradizione musicale della Sardegna. Un cammino coraggioso che lo ha premiato con collaborazioni emozionanti come quelle con NOA o Fabrizio de André, con il quale ha condiviso un triste e prematuro destino.
Quando è morto,c'è stata una grande commozione. Senza di lui c'è un grande silenzio. Un bravissimo musicista. Una bella persona.

ramon ha detto...

Dopo di quello cha detto Giò poco si può dire; ma voglio aggiungere che ho conosciuto Andrea Parodi e il gruppo Tazenda in questo blog. Tempo fa, avete pubblicato un bel post dedicato a questo complesso. Io, che amo (estime) tanto la mia lingua e la mia cultura, sempre sto attento a tutto quello che fa referimento alle piccole lingue (dialetti); ma la morte di Andrea mi ha colpito molto, la perdita di questo cantante rappresenta,che siamo un po' orfani quelli che amiamo queste piccole e belle lingue. Ma, sono sicuro che il lavoro di Andrea e Tazenda sarà continuato per le nove generazioni sarde.

Anonimo ha detto...

Andrea Parodi: voce unica, artista straordinario, uomo di coraggio incredibile....