domenica 16 settembre 2007

Tanto tuonò che piovve!



Finalmente, dopo una lunga attesa, la spy story della Formula 1 si sta avvicinando ad un epilogo. Leggiamo su tutti i giornali che cosa sta succedendo, e, attoniti, pensiamo “No comment!”. In realtà non ci sono molti commenti da fare. Il verdetto del Consiglio Mondiale della Fia, a Parigi, punisce la McLaren per aver ottenuto documentazione tecnica della Ferrari in maniera illecita. La scuderia anglotedesca perderà infatti tutti i punti di costruttore nel campionato 2007 e dovrà pagare 100 milioni di dollari di multa. Ma, qual è il problema, non è vero che i denari coprono le vergogne?
Il nodo della questione è: è stata fatta veramente giustizia? “Peggio di così impossibile” –è stata accusata la McLaren-. È stata dichiarata colpevole di spionaggio, di aver guardato continuamente in casa altrui, di essere stata scorretta. Ma cos’è successo veramente a livello sportivo? Proprio niente, la scuderia anglotedesca non viene nemmeno sfiorata dal castigo. Calciopoli, in un certo senso, è stata punita, ma nella F1 si è pensato solo al dio denaro: ai soldi di Ron Dennis, degli altri soci miliardari e della Mercedes.
Perché non proviamo a commentare questa notizia, usando la saggenza dei proverbi?
D'altronde pazienza, tempo e denari acconciano ogni cosa!



(Foto da Internet)

Dall’altro lato, la Ferrari, scuderia antagonista, è soddisfatta che sia emersa la verità su questa vicenda, ma... ride bene chi ride ultimo!
Non ci sono cifre ufficiali, però 100 milioni di dollari dovrebbero corrispondere al 20-30 per cento del budget di un team come la McLaren, che, appunto, subisce un serio danno economico. Eh bè, con il denaro tutto si compra! Non c'è niente da fare: i denari fatti senza stento se ne vanno come il vento!
Certo, l’immagine della McLaren ne esce a pezzi, ma i piloti non sono stati penalizzati. E in Formula 1 detta legge il Mondiale piloti: è quello che emoziona la gente, quello che conta. Per usare un termine calcistico: è quello il vero scudetto. Non è un caso che nella lettera di replica della McLaren si legge tra le righe una profonda soddisfazione: «La cosa più importante è che disputeremo gare questo weekend, per il resto della stagione e delle prossime e i nostri piloti continueranno a lottare per il campionato». Ovvero, a buon intenditore poche parole!
Conclusione: gli errori dei medici li ricopre la terra, quelli dei ricchi il denaro!
Abbiamo ricordato alcuni detti popolari dedicati al dio denaro. Se vi siete incuriositi, cercatene pure altri!

2 commenti:

Carlos ha detto...

Alonso, De la Rosa a la McLaren son bugiardissimi: si prende prima un bugiardo che un zoppo. O come si dice in italiano? I piloti meritavano l'esclusione!

Anonimo ha detto...

Al circo della F1 stanno in giocco moltti interessi economici e si sa che tutti sanno quello che fa l'altro ai test prestagione. Sono dei pettegoli.
Alla McLaren gli hanno soltanto tolto i punti della classifica costruttori, ma non del denaro finora incassato per vincere le gare, così il circo ripulire la sua faccia alla ribalta.
I piloti anche se hanno collaborato all'indagine e quindi
prosciolti dovrebbero anche essere multati.
Saluti
Alberto