martedì 25 settembre 2007

No Anorexia





Insolite, trasgressive, scomode, crude: sono le campagne pubblicitarie di Oliviero Toscani che da 30 anni portano il marchio della provocazione. Ricordiamo il neonato ancora legato dal cordone ombelicale, il bacio tra un prete e una suora, l'ammalato terminale di Aids, i preservativi colorati, i volti dei condannati a morte, la coppia gay che si sbaciucchia, i terroni-incivili con le facce pulite dei liceali calabresi.


(foto da internet)

Adesso è la volta della ragazza scheletrica della campagna No Anorexia. Il corpo nudo di Isabelle Caro: 31 chili di ossa, campeggia, da ieri, sui manifesti delle città italiane. La foto è stata realizzata per la nuova campagna pubblicitaria di Nolita. Forse, per la prima volta un'azienda di moda vuole affrontare il problema, che, solo fino a poco tempo fa, era un tabù. La ragazza francese ha scelto di esporsi, nella sua scheletricità- come ha detto in un’intervista a Vanity Fair -in edicola mercoledì prossimo - «perché la gente sappia e veda davvero a che cosa può portare l'anoressia». Una malattia che, dopo 15 anni, l'ha ridotta a 31 chili di ossa e pelle affetta da psoriasi, ricoperta di una lanugine bionda e completamente nera sotto gli zigomi. «Mi sono nascosta e coperta per troppo tempo: adesso voglio mostrarmi senza paura, anche se so che il mio corpo - ha detto - ripugna. Le sofferenze fisiche e psicologiche che ho subito hanno un senso solo se possono essere d'aiuto a chi è caduto nella trappola da cui io sto cercando di uscire».

(foto da internet)

La polemica già imperversa: La campagna "No anorexia-Nolita" ha il supporto del Ministero della salute. Mentre il ministro Livia Turco approva la pubblicità shock e crede che questa iniziativa potrà essere uno spiraglio per il dramma dell’anoressia, Fabiola De Clercq, presidente dell'Aba, (associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia) la ritiene esageratamente cruda, e senza senso. Ventila persino un effetto rimbalzante, ovvero, la pubblicità potrebbe ottenere l’esatto contrario di quello che si propone: molte ragazze potrebbero pensare di poter diventare più magre e provare una sorta di invidia nei confronti della modella anoressica fotografata per una pubblicità.
Ecco, la polemica è servita!
Ma il fotografo sostiene: «Io ho fatto, come sempre, un lavoro da reporter: ho testimoniato il mio tempo».

8 commenti:

vicente ha detto...

Ho visto ieri questa notizia nel giornale. La foto è drammatica ma necesaria.

Anonimo ha detto...

Se Alberto Sughi dipingeva sul "realismo esistenziale" perché no l'arte della fotografia e la sua rama pubblicitaria (gli artisti devono mangiare) possa farlo.
Secoli fa dipingere una madonna nuda ci porterebbe al rogo e adesso?
Saluti
Alberto

Jorge ha detto...

No-Li-Ta
Lo-li-ta
Hay tambien aqui un homenaje a Nabokov.

Clara ha detto...

La provocazione è andata bene: la notizia della foto è in tutti i giornali!

Susana ha detto...

Ciao Giuliana, non capisco la provocazione nella foto dei ragazzi calabresi. Mi dici che significa?

Giuliana Mitidieri ha detto...

Nel 2007 Toscani ha fatto una campagna pubblicitaria per la regione Calabria, in cui apparivano liceali dal classico aspetto di bravi ragazzi. Ma la foto era in netto contrasto con il testo, che diceva: Terroni (come i settentrionali-polentoni- chiamani i meridionali), incivili (le città del sud sono meno curate e pulite di quelle del nord), malavitosi (per motivi arcinoti, in Calabria c'è la 'ndrangheta). Ultimi della classe (emerge sempre il basso livello di vita delle città calabresi in tutte le statistiche), lavoratori (questo non ha solo ha che vedere con la voglia di lavorare, ma anche con il fortissimo tasso di disoccupazione che impera nella regione). Ed infine la risposta dei ragazzi: Sì siamo calabresi. La foto della regione Calabria mette il dito nella piaga, giacché si tratta di una polemica antica tra Nord e Sud che risale all'unità d'Italia, si tratta di una no-ending story.
Susana, spero di averti aiutato a capirci qualcosa
Grazie mille
Giuliana

Susana ha detto...

E' difficile capire bene. Grazie Giuliana.

Anonimo ha detto...

La foto sicuramente fa riflettere ma dubito che aiuterà chi soffre di questo disturbo perchè molto spesso l'anoressia è un male causato da difficoltà a relazionarsi o è il risultato di rapporti dolorosi purtroppo, e non solo dal desiderio di essere magre..comunque appoggio in pieno la campagna perchè è senz'altro utile per prendere coscienza di un problema che può essere mortale...