
mercoledì 8 novembre 2006
MONDO BABONZO

martedì 7 novembre 2006
UN NUOVO CHIODO SCHIACCIA CHIODO
Più bello e più attraente! Ecco a voi il nuovo formato di Chiodo schiaccia chiodo, il blog del dipartimento d'italiano della EOI di Sagunt. Abbiamo introdotto dei piccoli cambiamenti grafici per cercare di migliorarne la lettura. Fateci sapere se i colori che abbiamo scelto vi piacciono. lunedì 6 novembre 2006
CONFERENZA

SCOOP SU ZIDANE E MATERAZZI

domenica 5 novembre 2006
In ricordo di Giorgio Gaber assaporiamo "un risotto alla milanese"
Milano: la capitale morale dell'Italia, è sempre stata la città industriale per antonomasia, città culturale, sede delle più grandi case editrici italiane, nonché capitale della moda. Via Montenapoleone, il corso più "in" di tutta Italia, con le sue boutique chic, le vetrine impeccabili ed i negozi che pullulano di giapponesi che, nell'epoca dei saldi arrivano, addirittura, in viaggi organizzati per approfittare degli sconti dei negozi dei grandi stilisti, quali Armani, Valentino, etc. E' sempre associata a produttività, ma come città culturale ha sempre avuto un intenso movimento. Per questo vogliamo ricordare una personalità importante della vita milanese: Giorgio Gaber.
GLI "ANGELI DEL FANGO"

Durante l’alluvione 121 persone persero la vita. L'eco della catastrofe arrivò in tutto il mondo. In pochi giorni affluirono a Firenze migliaia di persone che saranno poi ricordate, appunto, come gli "Angeli del fango". Fu grazie a loro che Firenze e il suo patrimonio artistico furono salvati. E proprio a loro, dopo 40 anni, è dedicato il Raduno a Palazzo Vecchio. Grazie al censimento degli "Angeli del fango", promosso nello scorso gennaio dal Consiglio Regionale della Toscana, ne sono stati rintracciati, in tutto il mondo, circa diecimila. E di essi, ben 2.200 hanno già dato la loro adesione all’iniziativa.
Guardate le fotografie dell’alluvione del ‘66 e il cortometraggio girato dalla RAI in memoria di quei tristi giorni.
sabato 4 novembre 2006
Il contadino astrologo

Se vuoi ascoltare la favola Il contadino astrologo raccontata da Walter Donegà clicca qui. Se invece vuoi ascoltarne un'altra, visita WLOG.
C'era una volta un re che aveva perduto un anello prezioso. Cerca qua, cerca là, non si trova. Mise fuori un bando che se un astrologo gli sa dire dov'è, lo fa ricco per tutta la vita.
C'era un contadino senza un soldo, che non sapeva né leggere né scrivere, e si chiamava Gàmbara. "Sarà tanto difficile fare l'astrologo? -si disse- Mi ci voglio provare". E andò dal Re.
Il Re lo prese in parola, e lo chiuse a studiare in una stanza. Nella stanza c'era solo un letto e un tavolo con un gran libraccio d'astrologia, e penna carta e calamaio. Gambara si sedette al tavolo e cominciò a scartabellare il libro senza capirci niente e a farci dei segni con la penna. Siccome non sapeva scrivere, venivano fuori dei segni ben strani, e i servi che entravano due volte al giorno a portargli da mangiare, si fecero l'idea che fosse un astrologo molto sapiente.
Questi servi erano stati loro a rubare l'anello, e con la coscienza sporca che avevano, quelle occhiatacce che loro rivolgeva Gambara ogni volta che entravano, per darsi aria d'uomo d'autorità, parevano loro occhiate di sospetto. Cominciarono ad aver paura d'essere scoperti e, non la finivano più con le riverenze, le attenzioni: "Si, signor astrologo! Comandi, signor astrologo!"
Gambara, che astrologo non era, ma contadino, e perciò malizioso, subito aveva pensato che i servi dovessero saperne qualcosa dell'anello. E pensò di farli cascare in un inganno.
Un giorno, all'ora in cui gli portavano il pranzo, si nascose sotto il letto. Entrò il primo dei servi e non vide nessuno. Di sotto il letto Gambara disse forte: - E uno!- il servo lasciò il piatto e si ritirò spaventato. Entrò il secondo servo, e sentì quella voce che pareva venisse di sotto terra: - E due! - e scappò via anche lui. Entrò il terzo, - E tre! -
I servi si consultarono: - Ormai siamo scoperti, se l'astrologo ci accusa al Re, siamo spacciati. Cosi decisero d'andare dall'astrologo e confessargli il furto.
- Noi siamo povera gente, - gli fecero, - e se dite al Re quello che avete scoperto, siamo perduti. Eccovi questa borsa d'oro: vi preghiamo di non tradirci.
Gambara prese la borsa e disse: - lo non vi tradirò, però voi fate quel che vi dico. Prendete l'anello e fatelo inghiottire a quel tacchino che c'è laggiù in cortile. Poi lasciate fare a me.
Il giorno dopo Gambara si presentò al Re e gli disse che dopo lunghi studi era riuscito a sapere dov'era l'anello.
- E dov'è? –
- L'ha inghiottito un tacchino. -
Fu sventrato il tacchino e si trovò l'anello. Il Re colmò di ricchezze l'astrologo e diede un pranzo in suo onore, con tutti i Conti, i Marchesi, i Baroni e Grandi del Regno.
Fra le tante pietanze fu portato in tavola un piatto di gamberi. Bisogna sapere che in quel paese non si conoscevano i gamberi e quella era la prima volta che se ne vedevano, regalo di un re d'altro paese.
- Tu che sei astrologo, - disse il Re al contadino, - dovresti sapermi dire come si chiamano questi che sono qui nel piatto. Il poveretto di bestie così non ne aveva mai viste né sentite nominare. E disse tra sé, a mezza voce: - Ah, Gambara, Gambara… sei finito male! –
Bravo! - disse il Re che non sapeva il vero nome del contadino. - Hai indovinato: quello è il nome: gamberi! Sei il più grande astrologo dei mondo. -
Italo Calvino
venerdì 3 novembre 2006
Blog di italiano della EOI di Ciudad Real

Napoli, ancora un agguato

Sono queste le prime coordinate di una ipertrofia criminale che, nel corso dei secoli, ha incancrenito una città e una regione considerata felix in età classica e divenuta infelix ai giorni nostri.
Possiamo scorgere la ragione d’essere della camorra nel porsi come una sorta di intermediario o mediatore, un vero e proprio "sistema" che manipola e mobilita risorse ai fini del potere e del profitto personale. Una "scomoda" figura sociale: l’interposta persona. Tutti trovano davanti a loro un'interposta persona e quasi tutti se ne servono, un po' per naturale indolenza, un po' per quell'abitudine che i meridionali hanno nel trattare da sé i propri affari: dal ricco industriale che vuole aprirsi la strada nel campo politico o amministrativo al piccolo commerciante che deve richiedere una riduzione di imposta.
Museo Italiano del Fumetto

Il Museo Italiano del Fumetto sorge nel cuore di Lucca, la Città del Fumetto, la stessa che da trentasette anni fa da scenario a una "fiera" dedicata alle nuvole parlanti tra le più importanti in ambito internazionale. Sede del museo è l'ex caserma Lorenzini, da poco riportata al suo originario splendore da un accurato lavoro di restauro diretto dall'architetto Pietro Carlo Pellegrini.
Il percorso proposto dal museo comincia con una sezione dal titolo Scopriamo il Museo Italiano del Fumetto. Attraverso l'esposizione di pannelli esplicativi viene visualizzato il progetto architettonico del museo, ma non solo; altro elemento caratterizzante della mostra, infatti, è dato dalle bacheche dedicate al fumetto prodotto dagli anni Trenta agli anni Sessanta del Novecento, che contengono tavole originali e testi di approfondimento curati dai maggiori storici e critici del settore. Si tratta di un viaggio che conduce i visitatori sia a scoprire l'evoluzione di questo genere letterario, sia a ricostruire mutamenti sociali e culturali di un periodo cruciale dello scorso secolo.
(Foto da Internet)
giovedì 2 novembre 2006
Centenario della nascita di Luchino Visconti

Oggi, 2 novembre, ricorre il centenario della nascita di Luchino Visconti, grande regista di cinema, teatro, opera e balletto.
Sono moltissime le iniziative con cui l'Italia ha voluto ricordare uno dei padri del neorealismo e i suoi capolavori: sono state organizzate restrospettive, mostre e convegni da diverse istituzioni culturali del Paese per celebrarlo.
I due maggiori appuntamenti cinematografici italiani non hanno fatto eccezione: alla Mostra del cinema di Venezia è stata proiettata la versione restaurata di Ossessione e la festa di Roma ha risposto con la mostra Luchino Visconti e il suo tempo, che rimarrà aperta all'Auditorium Parco della Musica appunto fino al 2 novembre, con i costumi dei suoi film più amati, lettere, telegrammi e foto d'epoca.
L'assessorato alla Cultura del Comune di Milano, sua città natale, gli ha dedicato nel marzo scorso una rassegna di eventi, durata venti giorni. Una retrospettiva completa dell'opera del regista, intitolata L'estetica dello sguardo. L'arte di Luchino Visconti è stata proposta a Roma, poi alla Cineteca Comunale di Bologna, al Museo Nazionale del Cinema di Torino e alla Cineteca Italiana di Milano.
(Foto da Internet)
mercoledì 1 novembre 2006
Il sogno della Lotteria

Le origini della Smorfia non sono chiare e ci sono per le stesse parole, gli stessi sogni, gli stessi avvenimenti, diverse interpretazioni, così come ci sono anche variazioni regionali: la smorfia può essere napoletana, la più tipica, poi c'è la siciliana, la romagnola, la marchigiana etc.
martedì 31 ottobre 2006
LA VALLE DEI TEMPLI (post dedicato ai colleghi di cultura classica)

Il tempio di Castore e Polluce (Dioscuri), eretto nel V secolo a.C., fu attribuito ai due gemelli nati dalla dea Leda e dal dio Zeus. Il tempio, che rappresenta il simbolo della città di Agrigento, conserva solo quattro colonne e una parte della trabeazione. Poco distanti da esso sono stati rinvenuti due altari sacrificali, uno quadrato e uno circolare, appartenenti probabilmente ad un originario santuario dedicato alle divinità infernali.
Il tempio di Eracle (Ercole) è il più antico e di cui oggi sono visibili ben otto colonne rastremate (assottigliate verso l'alto per apparire più alte).
Il tempio della Concordia è l'unico giunto a noi nella sua integrità. Edificato nel 430 a.C., nel VI secolo a.C. esso fu trasformato in un edificio sacro, di cui sono ancora visibili le arcate inserite nelle mura della cella centrale. In esso sono presente imponenti colonne rastremate e la parte del fregio risulta decorata da triglifi e metope. Il nome Concordia deriva da un'iscrizione latina ritrovata nelle vicinanze del tempio stesso.
Il tempio di Hera Lacinia (Giunone) venne edificato intorno al V secolo a.C. e incendiato dai Cartaginesi nel 406 a.C.. Esso fu attribuito a Giunone, dea protettrice del matrimonio e del parto, e ha mantenuto inalterato nel tempo il colonnato (solo in parte restaurato nel 1900) della cella d'ingresso.
lunedì 30 ottobre 2006

BRUNO LAUZI (in memoriam)

Scrisse alcune canzoni famosissime rese celebri da altri artisti, come, ad esempio, "Lo straniero" cantata da Georges Moustaki, "Quanto t'amo" di Johnny Holliday, "L'appuntamento" di Ornella Vanoni e "Piccolo uomo" di Mia Martini.
domenica 29 ottobre 2006
Una merenda in un caffè triestino
Spiega Claudio Magris: "Il Caffè è l'unico luogo in cui si può veramente scrivere: si è soli, con carta e penna, e tutt'al più i due o tre libri di cui si ha bisogno in quel momento, abbandonati e costretti a far conto soltanto su se stessi, a raccogliere le proprie energie e dosarle con misura; il tavolino su cui si poggia il foglio diviene la tavola di un naufrago, cui ci si aggrappa, mentre la familiare armonia che ci circonda si svuota, diviene l'incerta cavità del mondo, nel quale la scrittura si addentra, perplessa e ostinata." Sono parole scritte pensando al Caffè Tommaseo, anche se era seduto a un tavolino del Caffè San Marco, il preferito da Magris a cui dedica il primo capitolo dei suoi Microcosmi (Milano, Garzanti, 1997). "Il San Marco è un vero Caffè, periferia della storia contrassegnata dalla fedeltà conservatrice e dal pluralismo liberale dei suoi frequentatori. [...] Al San Marco trionfa, vitale e sanguigna, la varietà." INQUINAMENTO

Comunque, tabelle in mano, la situazione è preoccupante un po' dovunque.
sabato 28 ottobre 2006
Filumena Marturano

venerdì 27 ottobre 2006
IL CAVALIERE LEVIRELLO

Se vuoi sapere come continua la storia, clicca qui.
giovedì 26 ottobre 2006
Patty Pravo

Patty Pravo, nome d'arte di Nicoletta Strambelli, fa riferimento a Patty, appellativo di molte ragazze inglesi degli anni '60, e alle anime prave dantesche. Sicuramente molti di voi ricorderanno La bambola, una canzone che, peraltro, la cantante ha sempre affermato di detestare, benché l'abbia resa famosa in tutto il mondo. Forse per questo tenta di riscattarsi presentando 20 anni dopo al Festival di Sanremo un'altra "bambola" dal look sofisticato ed orientaleggiante che le garantisce il premio della critica: Per una bambola.
(Foto da internet)
mercoledì 25 ottobre 2006
Blogs and beers


Mani dipinte con l'henna per la festa di fine Ramadan

martedì 24 ottobre 2006
Conferenza

Il Centro Giacomo Leopardi di Valenza ha il piacere di invitarvi alla conferenza: "Carosello: arte e spettacolo in 20 anni di pubblicità", a cura della professoressa Giovanna Vivian.
lunedì 23 ottobre 2006
E Il Kaiser divenne umano!

Michael Schumacher, il Kaiser, l'uomo dei record della Formula Uno, è diventato umano!
domenica 22 ottobre 2006
Ricette toscane alla ricerca di Pinocchio
In seguito cominciò a scrivere per i ragazzi ed inventò Giannettino e Minuzzolo, due tipi che snocciolano mille perché, curiosi di tutto e ottengono spiegazioni precise, esposte in modo divertente. Una sera Collodi, triste perché senza soldi, incontrò il direttore di un nuovo settimanale per ragazzi. " Vuoi collaborare Carlo? Deciditi!". Collodi accettò e nacque Pinocchio. La prima puntata delle Storie di un burattino, con l'illustrazione di un gatto su un orologio, che nulla aveva a che vedere col racconto, piacque subito ai piccoli lettori, che non vedevano l'ora di leggere il seguito. Ma dovettero penare parecchio, perché Collodi, molto pigro, interrompeva la storia proprio nei momenti più tragici della sorte del suo protagonista e non si decideva mai a finirla. Da tutta Italia i bambini lo tempestavano invano di lettere perché Pinocchio andasse avanti con il racconto. Per fortuna un ragazzino romano gli mandò una lettera così commovente che Collodi decise di metter via la pigrizia e scrisse la seconda parte del racconto. E finalmente, nel 1883, concluse quelle Avventure di Pinocchio che voi conoscete benissimo. Il burattino ci ha insegnato che dalle monellerie ci si deve riabilitare. Ricordate? Pinocchio chiede a Mangiafuoco di essere bruciato al posto di Arlecchino ed affronta rischi e pericoli per ritrovare Geppetto... Merita, così di diventare un bambino vero, per opera della Fatina dai Capelli Turchini che gli é vicina anche nel monumento, oggi eretto in suo onore nel paese di Collodi. Pinocchio dal lungo naso che denuncia le bugie...
sabato 21 ottobre 2006
Preservativi
Per quel che riguarda l'Italia, la ditta che ha comprato il marchio dei preservativi musicali sta già pensando di inserire dei brani musicali italiani. Sono aperte le scommesse: Fin che la barca va (Orietta Berti, ma poco erotico), Il cielo in una stanza (Gino Paoli), Tucatuca (Raffella Carrà), ecc.
Facciamo un gioco: prima o poi il marchingegno arriverà in Spagna e in altri paesi. Scriveteci e diteci quali canzoni vorreste ascoltare quando siete proprio lì lì con il/la vostro/a partner. Buon divertimento!
venerdì 20 ottobre 2006
Angelo Branduardi
giovedì 19 ottobre 2006
La "chiodomania"

La chiodomania, e cioè la passione sfrenata per il nostro blog, fa furore negli USA. Bill Gates, lettore appassionato di Chiodo Schiaccia Chiodo, ha pensato di rendere omaggio al nostro lavoro, inserendo questa finestra nel nuovo navigatore di Microsoft. Ne siamo, ovviamente, molto contenti. Nei prossimi giorni pubblicheremo altre manifestazioni palesi della chiodomania. A presto.
martedì 17 ottobre 2006
Claudio Magris
OGGI CINEMA

Ecco il programma del cineforum:
26 ottobre La tigre e la neve, di Roberto Benigni
30 ottobre Caterina va in città, di Paolo Virzì
6 novembre La finestra di fronte, di Ferzan Ozpetek
14 novembre Casomai, di Alessandro d'Alatri
17 novembre Dopo mezzanotte, di Davide Ferrario
27 novembre Agata e la tempesta, di Silvio Soldini
29 novembre Quo vadis, baby? di Gabriele Salvatores
Le proiezioni avranno luogo alle 18:30 nella Facoltà di Filologia di Valenza, Salón de Grados (Sala de Juntas il 26 ottobre), 1º piano.
lunedì 16 ottobre 2006
Sosteniamo Roberto Saviano

domenica 15 ottobre 2006
Strane domande nei test di ammissione di "Oxbridge"
«Lei è "figo"?» Questa è una delle domande che si possono trovare nei test di ammissione per l'università di Cambridge. Le prove, infatti, non vertono solo sulla conoscenza delle materie, ma mirano a verificare la capacità dei candidati di far fronte a domande bizarre e di improvvisare quando si muovono su un terreno sconosciuto. Date pure un'occhiata e giudicate voi stessi se le domande sono davvero così stravaganti.(Foto di Phil Searle)
Alla volta dei Carciofi alla romana di Caravaggio
Durante i giorni della festa del cinema romana, non si può non pensare come saranno affollate le osterie romane, in cui gli ospiti della città eterna assaporeranno tante specialità delle tradizioni culinarie della regione. sabato 14 ottobre 2006
Cinema (1)/La Festa Internazionale di Roma

(Foto da Internet)
Cinema (2)/Gillo Pontecorvo

Il secondo post lo dedichiamo alla memoria del regista Gillo Pontecorvo, scomparso l'altro ieri a Roma. Nato a Pisa nel 1919, si dedicò tardi al cinema. Fu assistente di Yves Allegret e di Joris Ivens, mentre in Italia collaborò con Steno e con Monicelli. Dopo aver realizzato alcuni documentari (ricordiamo "Pane e zolfo" e "Cani dietro le sbarre"; nel 1956 Gillo Pontecorvo diresse "Giovanna" (episodio dal film "La rosa dei venti").
Del 1957 è "La grande strada azzurra", il suo primo film, tratto dal racconto di Franco Solinas "Squarciò". L'opera, di grande impegno sociale, delineò quelle che sarebbero state le caratteristiche del suo stile: vigoroso e romanzesco. Il film segnò l'inizio di un lungo sodalizio con Solinas, sceneggiatore dei suoi film successivi: "Kapò" (1960), ambientato in un lager nazista, con un cast di attori eccellenti come Susan Strasberg, Emanuelle Riva e Laurent Terzieff.
Nel 1966 Gillo Pontecorvo vinse il Leone d'Oro a Venezia con "La battaglia di Algeri", dove, con stile asciutto, documentaristico e carico di tensione ricostruì i sanguinosi scontri tra i parà francesi del colonnello Mathieu e i ribelli del Fronte di Liberazione Nazionale, avvenuti ad Algeri nel 1957. Il film, vietato in Francia per alcuni anni, si guadagnò due nominations all'Oscar, per la regia e per la sceneggiatura.
In "Queimada" (1969), con Brando come protagonista, rivisitò il periodo del colonialismo. Dopo una sosta di dieci anni diresse "Ogro" (1979), con Gian Maria Volontè nel ruolo di un terrorista basco.
Fu direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia dal 1992 al 1996.
(foto da Internet)
venerdì 13 ottobre 2006
Moleskine
E' da un po' di tempo che nelle librerie Feltrinelli, prima di dirigerci alla cassa, siamo attratti da taccuini con disegni artistici molto in. Chi resiste o ha resistito alla tentazione di non comprarne uno, magari per scriverci i pensieri di un viaggio, per utilizzarlo come un diario o, forse, semplicemente per tenerlo a portata di mano, e cacciarlo dalla borsa, come se fosse un banale note-book, ma molto chic? giovedì 12 ottobre 2006
Ultime nuove dalla tv italiana

Fanno furore in Italia due programmi televisivi del palinsesto di Italia1 (una delle tv di Berlusconi, tanto per capirci): Le Iene e La Pupa e il secchione.
Le Iene hanno realizzato un esperimento molto audace: hanno sottoposto a un tampone a circa 50 politici ignari, per verificare se costoro fossero consumatori di droghe. Circa il 30% dei malcapitati ha dato esito positivo. Ne è scaturito un grande scandalo. E' intervenuto il Garante per la privacy e il programma in questione stato bloccato.
Nel programma La pupa e il secchione, invece, dei secchioni si misurano a delle pupe che -o ci sono, o ci fanno per copione- non conoscono nessun personaggio politico, nessuno scrittore italiano..., insomma i primi della classe con le ultime della classe (ma con un sex-appeal incredibile).
Per sei settimane gli Einstein italiani dovranno convivere con le Monroe nostrane. Vince la coppia che riuscirà ad amalgamarsi al meglio.
Facciamo una scommessa: tra non molto questi spettacoli trash verranno comprati anche da alcune tv spagnole, o no?
(Foto da Internet)
mercoledì 11 ottobre 2006
Il blog di Grillo fra i 100 diari online più influenti del mondo

martedì 10 ottobre 2006
Dipartimento di italiano
lunedì 9 ottobre 2006
Vince la letteratura infantile

I "folli"
domenica 8 ottobre 2006
Passeggiamo con Montalbano e degustiamo gli arancini

Nei diciassette racconti de Gli arancini di Montalbano tornano quei casi strani che attivano il "ciriveddro" di Montalbano, portandolo immancabilmente alla verità, scoperta sempre quasi per caso, da una naturale osservazione delle smagliature al normale tessuto quotidiano. Nel racconto Una mosca acchiappata a volo, l'omicidio di una vecchia prostituta rischia di rovinargli la festa di Capodanno con i mitici arancini della "cammarèra" Adelina.
Andrea Camilleri, Gli arancini di Montalbano, Milano, Mondadori, 1999.
Passeggiate enogastronomiche

sabato 7 ottobre 2006
DADADA
Dal 7 settembre al 17 dicembre, il Castello Visconteo presenta la mostra DADADA. Dada e dadaismi del contemporaneo (1916 – 2006) in occasione del 90° anniversario della nascita del Dadaismo. Questa mostra ospita 250 opere realizzate dai maggiori esponenti del movimento, come Man Ray, Marcel Duchamp, Hans RichterLe violon d'Ingres, di Man Ray
(Foto da Internet)
venerdì 6 ottobre 2006
Dedicato a Marina

giovedì 5 ottobre 2006
La mente di Leonardo
La mente di Leonardo inaugura il ciclo di iniziative dal titolo Universal Leonardo, che formano il prestigioso programma della 28a Esposizione d’Arte, Scienza e Cultura promossa dal Consiglio d’Europa. Questa iniziativa espositiva si propone di presentare al pubblico un’immagine suggestiva ma storicamente corretta della mente di Leonardo da un punto di vista diverso, invitandolo ad esplorare il modo stesso di pensare del Genio e la sua concezione unitaria della conoscenza come sforzo di assimilare con ardite sintesi teoriche e con geniali esperimenti le leggi che governano tutte le meravigliose operazioni dell’uomo e della natura. Saranno presentati numerosi disegni e opere pittoriche originali di Leonardo, una serie di modelli spettacolari delle sue macchine più innovative e dei suoi più geniali esperimenti.Firenze, Galleria degli Uffizi
28.03.2006 - 07.01.2007
8.15 - 18.50, martedì-domenica
Informazioni e prenotazioni: Firenze Musei - 055.2654321
(Foto da Internet)
mercoledì 4 ottobre 2006
Nel nome del Padre, della Figlia e degli Spiriti Santi

L'esposizione e' intotolata Nel nome del Padre, della Figlia e degli Spiriti Santi. 'Se mio padre fosse vivo, avrebbe cento anni. Questa mostra e' il mio regalo', ha detto l'attrice alla presentazione della Festa Internazionale del Cinema di Roma. La mostra, ispirata al libro Mio padre ha 100 anni, ospita interventi e illustrazioni di illustri personaggi del cinema.
lunedì 2 ottobre 2006
Nuovomondo

NONSOLOLINGUA

Le colleghe della EOI di Alzira Xelo Gómez e Alessandra Pavanello hanno allestito un blog intitolato NONSOLOLINGUA. Vi invitiamo a visitarlo.
Radio Zibaldone

All'interno dell'interessante portale Bcn-it, potrete trovare Zibaldone Radio, la radio in catalano per gli italiani e/o la radio in italiano per i catalani?! Buon ascolto!
(foto da Internet)



