martedì 5 maggio 2009

La lingua a colori

(foto da internet)
Secondo alcune teorie di antica origine orientale, il mondo che noi percepiamo è fatto di luce. Nel regno del visibile tutto si può ricondurre a un semplice schema fondato sui sette colori principali: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e viola. Dal più “pesante” – il rosso cupo – a quello più volatile, il violetto, la nostra realtà visibile va dalle gradazioni del rosso fino al viola, nella precisa sequenza dello spettro dell’iride. Persino le tipologie delle persone possono essere ricondotte a uno di questi cluster cromatici, a seconda delle loro caratteristiche dominanti, o anche del periodo che stanno attraversando.
Non solo Picasso ebbe il suo periodo blu. Anche noi, giorno per giorno, viviamo momenti che si possono ricondurre a diversi colori. Non è strano pensare che i colori ci influenzino, a livello fisico, emotivo, mentale e, secondo alcuni, anche spirituale. Basti pensare a come ci si sente in primavera, quando tutto fiorisce, rispetto a una giornata uggiosa invernale. O come in certi giorni andiamo a pescare nell’armadio proprio quel capo, di quel colore, che nella maggior parte dei giorni proprio non ci sta bene, ma che, in un momento particolare sembra donarci.

(foto da internet)

In Italia c’era un bel po’ di tempo fa un quiz che diventò un tormentone. La domanda era: se dico rosa cosa mi rispondi? Per settimane questa parola fu associata a migliaia di repliche possibili. I colori sono importanti nella vita di tutti i giorni. Il mondo si divide in due specie: c'è chi vede la vita a colori e chi in bianco e nero (e non ci riferiamo ai cani, i quali ci sono costretti dalla natura!). Si può vedere tutto grigio o tutto nero, se siamo un po’ giù o molto giù: magari se si va in rosso sul conto corrente, oppure ci si sveglia allegri e vedere tutto rosa. Se invece si vede rosso, significa che si è molto arrabbiati, come i tori nell’arena!
E passando da un vizio capitale all’altro: dall’ira del rosso si va al verde d’invidia. Ma attenzione, perché il verde è anche speranza. Forse perché essere al verde significa non avere più un soldo, e quindi rimane solo la speranza…
Se il rosso è anche il colore della passione, il bianco della purezza, il blu quello della paura. Già, avere una fifa blu, magari mentre si guarda un film noir o mentre si legge un libro giallo!

(foto da internet)

Vi lanciamo una domanda: se diciamo giallo, cosa ci rispondete? Gelosia, sarà la replica di innamorati e giardinieri, ma non solo…
Il colore del 2009, dicono, è il giallo. Questo colore lo ama chi cerca il nuovo, l'avventura e la realizzazione di sé. Il giallo è il colore della felicità, della saggezza e dell'immaginazione. È un colore che rappresenta l’ottimismo e la concretezza, è allegro, luminoso, caldo. Gli esperti affermano che il giallo-mimosa non sarà solo il colore che caratterizzerà la moda del 2009, infatti dobbiamo abituarci a vederlo nei luoghi dove non è stato, spesso, preso in considerazione: in cucina, in salotto, nel bagno e nell'oggettistica in generale.


(foto da internet)

Va detto che il giallo genera buon umore, visto che è considerato lo stimolante motorio per eccellenza, il colore con il maggior potere terapeutico sull'attività muscolare e nei trattamenti da affaticamento. Nella cromoterapia è utilizzato per stimolare l’attenzione e l’apprendimento, acuire la mente e la concentrazione ed esprime il movimento in espansione, quindi corrisponde alla ricerca del nuovo, del cambiamento.
Sarà che dopo il grigiore caratterizzato dalla crisi economica, il giallo auspica una ripresa prima nella moda, poi nell’animo e chissà se arriverà mai alla realtà.
Per il momento accontentiamoci della luminosità che alcuni stilisti hanno già proposto nelle loro collezioni per la primavera-estate.
Sarà il caso di portare un po’ di luce anche nel nostro guardaroba?

5 commenti:

vicente ha detto...

Io preferisco il blu ma non ho molta paura delle cose

Anonimo ha detto...

il io colore preferito è il rosso passione!
trini

Mariló ha detto...

Il giallo è il colore che mi piace di più; per me la parola sarebbe "energia"!

Clemente ha detto...

Io preferisco il verde speranza: è un atteggiamento

Amparo ha detto...

Pensavo che il giallo fosse il colore dell'estate ma l'altro giorno la mia compagna di lavoro è andata a tre negozi e non ha trovato una maglietta gialla. I dependenti le hanno detto che quest'estate il giallo non è moda. Un po' strano, vero?

Amparo Santaúrsula