giovedì 7 maggio 2009

La grappa (fatta in casa)


(foto da internet)

E' quasi legale in Italia la grappa fatta in casa. L'iniziativa, promossa dal senatore della Lega Vallardi, permette ai piccoli produttori casalinghi di produrne fino a 50 litri l'anno. La vendita, ovviamente, è vietata e solo si potrà produrla per uso domestico. Il disegno di legge che regola la grappa fai da te stava, da tempo, molto a cuore della Lega Nord. Nella zona di influenza politica della Lega, infatti, si trova un gran numero di piccoli produttori domestici.
Per fare la grappa in casa, però, ci vuole una certa perizia: bisogna far attenzione a non far andare nelle bottiglie il pericoloso metanolo che può anche uccidere!
Comunque, in molte zone d'Italia, la grappa fai da te è un fenomeno sociale molto esteso e, a dire il vero, non ci sono mai stati grossi problemi sanitari. Le aziende del settore, però, non sono affatto soddisfatte del prossimo disegno di legge: sono specialmente preoccupate per la qualità del prodotto e per la perdita di una fetta di mercato.



(foto da internet)

Ma facciamo un passo indietro. Da dove proviene la grappa? Probabilmente la distillazione ebbe origine in Mesopotamia tra l'VIII e il VI secolo a.C.
Gli Arabi appresero l'arte della distillazione sono nel VII secolo a.C. quando conquistarono l'Egitto. Nel Medioevo la distillazione del vino si diffuse anche Italia, rimanendo, però, di uso esclusivamente medicamentoso e fu portata in tavola come liquore solo nel XVI secolo.
La grappa venne prodotta in Friuli già nel XV secolo ma solo nel XVII secolo si parla di distillazione della vinaccia e il termine grappa entra nell'uso comune solo alla fine del XIX secolo. Il nome grappa assume forme in tutti i dialetti settentrionali: in friulano troviamo trape, in emiliano brusca, in veneto sgnapa. 
La misura scelta dalla commissione per permettere ai piccoli produttori di produrre la grappa in casa e la famosa damigiana: 50 litri. Vi ricordiamo, però, che la grappa deve essere centellinata: si degusta nel piccolo tulipano!
Insomma, fatta in casa o industriale, andateci piano!

3 commenti:

vicente ha detto...

Non mi piace molto la grappa, ma credo che fare questi prodotti in casa è una cosa comune in tutte le culture.

Anonimo ha detto...

En Galicia es muy tradicional hacer el orujo de hierba.
Xosé Maria

Amparo ha detto...

È vero che se facciamo queste cose a casa i proprietari dei negozi non vendono più ma dobbiamo pensare all'economia domestica, soprattutto adesso che c'è una grande crisi.

Amparo Santaúrsula