giovedì 21 febbraio 2008

In nome dell'Italia e del caffè

(foto da internet)

Negli ultimi tempi, soprattutto a causa dei problemi politici, l’Italia non è poi così ben vista all’estero, giacché è opinione diffusa che il paese trascina da anni una crisi endemica ed è incapace di adattare la sua amministrazione e il suo sistema politico al mondo moderno: lo stato è una preda, il parlamento un luogo in cui si spartiscono i bocconcini più grossi. In realtà ciò che è sotto gli occhi di tutti è una notevole sproporzione fra quelli che sono gli interessi privati, o le piccole vendette personali, rispetto alla visione più generale ed il senso di responsabilità alla base di una sana amministrazione.
L’ultimo episodio di malgoverno all’estero è stato visto addirittura con compassione e pena. Non c’è alcun dubbio: sono molti, forse troppi, gli elementi che fanno dell’Italia un’anomalia, in cui sembra essersi persa la distinzione fra reale e surreale, fra commedia e tragedia.
È necessario un cambio nella mentalità, una maggiore lungimiranza per sostituire la filosofia del giorno per giorno, ovvero del “tirare a campare”. Un'abitudine, questa, che appartiene agli stereotipi che hanno fatto dell’Italia il sinonimo del Belpaese.

Il detto riferito a Ischia, isola del golfo di Napoli, riassume un po’ come gli stranieri vedano gli italiani: “a Ischia si mangia, si beve e si fischia”, o meglio in Italia si mangia, si beve e si fischia.

(foto da internet)


Andiamo per ordine:

1. In Italia si mangia, o meglio si stramangia: la regina è ovviamente lei, madame la pasta, un’autentica tradizione, ieri oggi e domani. La pasta è il primo piatto, immancabile, in un pranzo italiano. Il convivio attorno alla tavola è visto come sinonimo di condivisione e amicizia.
2. Si beve. Ogni buon pranzo è accompagnato da un buon vino, ed infine, dopo il dessert, da un buon caffè, abitudine che fa parte di tutti i momenti della vita quotidiana di ogni italiano: a colazione, dopo pranzo, dopo cena, durante le brevi pause di lavoro, a casa o al bar.



(foto da internet)

3. Si canta, si fischia o si fischietta. L'Italia è famosa per la sua musica e per il bel canto: canzoni come 'O sole mio, Volare così come arie operistiche sono tra le melodie più famose del mondo. Ovviamente ciò non significa che tutti gli italiani cantino. Il cliché, nato da una conoscenza superficiale della vita e della cultura popolare, soprattutto del meridione, ha messo radici così profonde nell'immaginazione degli stranieri che ha creato nelle città turistiche delle situazioni irreali ed assurde, al limite del grottesco. Vi immaginate una gita in gondola a Venezia, con accompagnamento musicale di melodie popolari napoletane?

I luoghi comuni degli italiani spensierati e sfaccendati fanno sorridere. Ma ci sono poi altri cliché, negativi, come la mafia, che, a volte suscitano un sentimento di irritazione, visto che lo sguardo hollywoodiano della mafia non è, nenche lontanamente, lo sguardo che ha un italiano su quello che è il problema più antico ed insieme più grave del paese, la cui mentalità ha invaso l'intera società italiana. Anche se negli negli ultimi anni accenna ad indebolirsi, in un passato non tanto lontano, la mafia ha coinvolto giudici, forze dell'ordine e semplici cittadini.

A questo proposito una notizia curiosa dalla Germania, dove, pare, che questo problema sia diventato una trovata pubblicitaria per attirare degustatori di caffè.


(foto da internet)
Un rivenditore di espresso ha avuto la stravagante idea di associare il caffè e la mafia, coniando, così, un nuovo marchio: «Kaffeemafia». Nel logo due rivoltelle al posto delle «f».
Si tratta di una vettura, per la precisione di un carro funebre, che si trasforma in bar mobile per chi non vuole rinunciare al buon caffè italiano. Da quasi un anno il carro funebre bianco, una Fiat del '65 ristrutturata, si presenta alle fiere più importanti del paese e suscita curiosità tra i visitatori e operatori del settore. Per la targa è stato ripreso il logo del film Il padrino. In questo caso però una mano impugna i comandi del simbolo del dollaro di color rosso-sangue.
Ma l'Italia è ancora identificabile con la mafia? In Germania sembra ancora di sì.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao sono antonio e sto pubblicizzando il mio sito. se ti va possiamo scambiarci i link. il mio sito è http://freenetlog.blogspot.com

vicente ha detto...

Esagerati! Ma la macchina caffé-mafia è divertente.

carlos ha detto...

Qui esiste un ristorante chiamato "la mafia".

Xavi ha detto...

Io credo che i nomi che ricordano la mafia sono buoni per la publicità dei locali (ristoranti, bar, etc.).

Anonimo ha detto...

Dopo la seviziata strage fatta dalla faida siciliana in Germania l'anno scorso, forse i crucchi stiano riscoprendo la brutta faccia dell'Italia o quelle che non identificano gli italiani.
Saluti
Alberto

Trini ha detto...

Spero che il ristorante "la mafia se sienta en la mesa" di Valencia (C/Salamnca) ha ciuso! Orribile. Che nome!