lunedì 18 febbraio 2008

Alla ricerca del libro perduto

(foto da internet)
Nel Monferrato, sulle rive del Po, una vecchia sala da ballo e una moderna pista di discoteca non vedono più ballare persone, bensì pagine. Invece del rumore assordante di una discoteca c’è silenzio in giro, e ci sono tanti libri: quelli dimenticati, quelli mangiati dai topi, o lasciati in balia del tempo e dell’umidità.
Ma la carta è fragile solo in apparenza. Le parole hanno un sacco di pazienza, aspettano. “Frassineto Po, dove i libri non muoiono mai”, questo è lo slogan del primo outlet del libro in Italia, aperto sabato scorso. In realtà più che outlet sarebbe un "booklet". In questo caso outlet non significherebbe “finalmente i prezzi sono alla mia portata” e neppure “non posso, ma faccio finta”, com’è il caso degli spacci dei vestiti e delle scarpe. In questo piccolo paese del Monferrato, outlet vuol dire il libro che non si trovava più, quello che ormai stava in magazzino, a due passi dal macero. Ma significa anche libro raro, dove la preziosità non si misura in euro ma in difficoltà d’incontro e di acquisto. Il libro scomparso, usato, antico o solo vecchio, in bilico sul catalogo o già fuori, il controbestseller, il titolo perduto e recuperato.
(foto da internet)
L'atmosfera è da mercatino. Il bibliofilo si aggira tra le bancarelle con l'occhio dell’esploratore: guarda, mette a fuoco e a volte sente un tuffo al cuore perché ha trovato quello che cercava da anni. «I libri chiamano, avvertono il lettore della loro esistenza»: è la “libridine”. Il booklet è stato voluto da tre nomi importanti dell'editoria italiana: Gerardo Mastrullo -fondatore della casa editrice La Vita Felice, Claudio Maria Messina -del gruppo Robin Biblioteca del Vascello, ed Enrico Moretti -della Moretti & Vitali.
La megalibreria (che inizialmente sarà aperta il sabato e la domenica dalle 9 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19,00) si inserisce nel progetto Libri in Porto, che dal 2003 ha legato Frassineto Po ed il Monferrato a una iniziativa eccezionale nel suo genere: quella di diventare un Villaggio del Libro.

(foto da internet)
Un luogo dove i libri non muoiono mai, dove anche le pagine più antiche o dimenticate, quelle rare o semplicemente curiose, e la cultura di cui sono espressione sono protagoniste 365 giorni l'anno.
Qui bisogna dimenticare i colossi dell'editoria, l’outlet è il regno degli editori medi e piccoli. E di conseguenza gli sconti sono significativi: dal 30 al 75% sul prezzo di copertina. «Io faccio l'editore da vent’anni, ho circa 700 titoli in catalogo, più o meno un centinaio all'anno, ma solo gli ultimi dieci sostano in libreria per una novantina di giorni. Poi s’inabissano. Ed è una regola generale» spiega Messina.
Dunque si tratta di recuperarli dal fondo dell'oceano e farli riemergere.

2 commenti:

vicente ha detto...

Una iniziativa molto bella.

Anonimo ha detto...

I libri sono sempre "sapentia".
Anche io penso que é una iniziativa bellissima.

Encarna