lunedì 12 marzo 2007

Animali parlanti

Che cosa sono le favole? Perché sono presenti in tutte le culture del mondo e si assomigliano tanto?

La favola è un genere indissolubilmente legato al nome di Esopo, uno schiavo greco che non poteva permettersi di criticare apertamente la società in cui viveva, per questo ricorse a un fantastico espediente: trasferì i vizi degli uomini negli animali e li criticò in una minuscola società “animalesca”. Se avesse osato censurare apertamente la prepotenza dei suoi padroni, sicuramente ci avrebbe rimesso la pelle; ma risultava molto difficile accusarlo se disapprovava la vorace prepotenza del lupo. Eppure, sotto la pelle del lupo si nascondeva pur sempre il ritratto del tiranno. Gli animali, in base ad alcune loro caratteristiche, diventano così il simbolo dei difetti degli uomini. Si tratta dunque di una critica alla società umana, e nasconde sempre una morale, un insegnamento.

Vogliamo fare una breve conoscenza con i protagonisti di questi racconti?

Il lupo: rappresenta la voracità, l’ingordigia, la prepotenza. Crede di aver ragione solo perché è forte.

L’agnello: rappresenta l’innocenza, la timidezza e la paura che si accompagna a chi è debole e indifeso contro le prepotenze dei più forti.


La volpe: rappresenta l’astuzia, che spesso ha il sopravvento anche sulla forza fisica. La volpe approfitta spesso della stupidità di altri animali per truffarli.

Il corvo: rappresenta la stupidità dei vanagloriosi che, se si sentono lodati, non capiscono più nulla e si lasciano imbrogliare.

Il leone: come il lupo, rappresenta la voracità, l’ingordigia, la tirannia, specialmente quando è descritto come il re della foresta.

Il coniglio: rappresenta soprattutto la paura.

Sono molti gli scrittori che si sono ispirati alle favole di Esopo: lo scrittore latino Fedro, Leonardo da Vinci, Jean de La Fontaine e Pietro Pancrazi, che scrisse L’Esopo Moderno. In quest'opera l’autore rivisita le favole classiche, dimostrando che i caratteri dipinti da Esopo non appartengono solo al suo tempo ma si riferiscono a ogni epoca, perché la natura umana resta fondamentalmente sempre la stessa.

E voi che ne dite? Ci sono lupi, agnelli, volpi, corvi, leoni e conigli nella società di oggi?

(Foto da Internet)

6 commenti:

Vicente ha detto...

Ultimamente ci somo numerosi corvi

Anonimo ha detto...

Ciao sono il coniglio e sono spaventato, scoraggiato e col volto sgomentato dalle belve.
http://www.ruvr.ru/main.php?lng=ita&w=61&p=
Saluti
Alberto

Luis ha detto...

Corvi e conigli ci sono tanti

ramon ha detto...

Nella società attuale ci sono tanti esempi degli animali delle fabole, che ho fatto una piccola lista:
i lupi...i politici. I leoni....i terroristi. La volpe....il settore immobiliare. I corvi...il mondo del calcio. I conigli...gli abitanti dell'Iraq. Gli agnelli...tutti i bambini vittime della fame,della violenza e della guerra.

Gayhetera ha detto...

Yo, como soy una avariciosa, creo que soy un poco de todo:
Corderito a la merced de las japutas de mis jefas cuando se ponen heavymetals.
Lobo porque a veces paso como un huracán llevándome todo a mi paso con más fuerza que el feroz soplando.
Volpe en cuanto las jefas de antes bajan la guardia.
Corvo porque yo lo valgo...
Leone... sólo hay que ver mis pistoleras para saber hasta qué punto llega mi voracità
Conigllio, coniglio cuando las jefas de las que hablé se dan cuenta de que he hecho la volpe.
Baci, hermana.

Adriana C. ha detto...

C'e un libro di Bruno Bettelheim che si chiama "el psicoanálisis de los cuentos de hadas", molto buono, con una interpretazione nuove delle favole e i suoi personaggi.
io credo di essere un Zoo...dipende dalla situazione!
Saluti!