martedì 24 marzo 2009

Re per una notte

(foto da innternet)
In Spagna il talent vip show si chiama Mira quién baila, in Italia, Ballando con le stelle. E fin qui tutto OK, visto che siamo nella globalizzazione dei programma televisivi: dappertutto gli stessi obbrobri, reality o intratteniemento che siano, sono sempre vanesi, lunghi e demenziali.
Ma, allora, qual è la notizia?

Sabato scorso, nella gran finale (non si capisce perché gran, ma così la hanno definita i quotidiani) la conduttrice Milly Carlucci ha fatto il pieno degli ascolti e coronato re un principe. Sissignore, i Savoia, prima esiliati, poi emarginati e poi incarcerati, ancora commuovono gli italiani che, grazie al Televoto, al termine di una maratona di quasi quattro ore di trasmissione, hanno scelto la coppia vincente incoronando re il rampollo di casa Savoia il quale, a quanto pare, balla bene!
Balla merengue, liscio, tango, valer, rumba, cha cha cha etc.
(foto da internet)
Per la serie non si vuol far mancare proprio nulla: il principe di Venezia e di Piemonte è sceso in pista. Ci ha provato con la pubblicità, ci vuole provare con un partito politico, ci sta provando con l’abbigliamento (la sua linea d'abbigliamento si chiama Principe d'Italia), e anche con lo show televisivo dagli ascolti garantiti.

Le sue parole: «Sono felicissimo, ma la vittoria è soprattutto degli Italiani che mi hanno votato, che mi hanno scoperto. Ringrazio Milly Carlucci che mi ha voluto per questa bellissima esperienza, dove ho incontrato un gruppo fantastico e tanti amici. Grazie a Ballando, ho conosciuto un aspetto diverso del mio carattere, una grande forza che mi ha permesso di arrivare fino in fondo senza mai mollare!».
Aveva dichiarato di aver accettato di partecipare al programma per farsi conoscere dagli italiani: «Voglio dimostrare che so cominciare da zero. Che so lavorare duro. Quattro, cinque ore al giorno».
Mentre gode del suo trionfo, non dimentica che lui, un principe, da grande sogna di impegnarsi per il suo paese, per poter ottenere il risultato da lui agognato. «Ricordate, io non sono uno di corte ma uno di cort-ile». Gli inquilini sono stati informati, in attesa si gode le danze.
Eh sì, simpatici gli italiani!



3 commenti:

vicente ha detto...

meglio che i re ballano e non fanno altre cose!

Amparo ha detto...

Pensavo che i principi non potessero partecipare.

Amparo Santaúrsula

Anonimo ha detto...

Wa!! che brutta gente, il figlio è uno scheletro di scmia decrepita e il padre si potrebbe parangonare a Totò Riina, anzi a Il Cavaliere, per come è marioulo...meno male che avete tolto la famiglia reale dal mezzo...quella famiglia bisognosa che chiede dei soldi alla Repubblica...vai a farti un giro sopra un somaro!!! fannullone, ecco!! balla!! così stai zitto almeno 60 minuti e hai il tempo di riflettere su tutte le stronzate che dite tu, e la tua famiglia!!!

Thomas Payne.