martedì 10 marzo 2009

La rinascita della Fontana dei Quattro Fiumi



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Ci sono voluti due anni di restauro e 622 milioni di euro, ma alla fine ne è valsa la pena! La famosa Fontana dei Quattro Fiumi ha riacquistato il suo antico splendore. La grandiosa opera realizzata nel 1651 da Gianlorenzo Bernini era in condizioni pessime per lo smog e per l’invadenza dei piccioni. Per questa ragione, oltre alla pulizia dei marmi il Ministero dei Beni culturali ha decisio di installare un impianto, invisibile agli occhi di chi ammira la fontana, che grazie all’emissione di piccole cariche elettrostatiche mantiene al largo i pennuti e gli impedisce di imbrattare nuovamente una delle più grandi opere del Barocco italiano.
L’opera fu incaricata al Bernini da Papa Innocenzo X, il cui desiderio era realizzare una fontana monumentale che ornasse la piazza su cui si affacciava il palazzo di famiglia. L'opera è un'allegoria del ruolo di pacificazione del Papa nei confronti del mondo intero, rappresentato dai quattro continenti. Infatti in cima all'obelisco il Papa volle collocare la colomba della pace, che era anche l'emblema della sua famiglia , i Pamphili. La fontana si trova al centro di Piazza Navona. Si compone di un grande bacino circolare, circondato da colonnotti. Al centro c'è una roccia che sorregge un alto obelisco. La roccia ha quattro sporgenze in corrispondenza degli angoli dell'obelisco e quattro profonde fenditure in corrispondenza dei suoi lati. Su ogni sporgenza si trova la personificazione di un fiume, ognuno dei quali rappresenta un continente: per l'Africa il Nilo, per l'Asia il Gange, per l'Europa il Danubio e per le Americhe il Rio della Plata. La vicinanza della fontana alla Chiesa di Sant'Agnese in Agone, opera del suo eterno rivale Borromini, ha alimentato numerosi aneddoti popolari. Uno dei più diffusi è quello secondo cui la statua del Rio della Plata tiene alzato il braccio perché teme il crollo della chiesa e che ugualmente la statua del Nilo si copre il volto per non vederne l’orribile facciata. La verità è che la figura del Nilo ha il capo coperto perché in quel tempo non si conoscevano ancora le sue sorgenti. Un'ulteriore conferma dell'inesattezza di questa leggenda lo fornisce il fatto che la fontana fu realizzata prima della chiesa.
Se avrete la fortuna di visitare Roma prossimamente potrete dunque ammirare quest'opera in tutto il suo splendore. Se invece non rientra nei vostri progetti immediati, dovrete accontentarvi con questo!

4 commenti:

vicente ha detto...

E' un monumento bellissimo. E bello è anche la pagina web.

Anonimo ha detto...

bellisima fontana. Roma è stupenda!
trini

Anonimo ha detto...

Amo Roma e la piazza Navona E' un posto bellissimo
Sara

Amparo ha detto...

Una bella fontana. Se quest'estate vado a Roma la visiterò.

Amparo Santaúrsula