giovedì 19 aprile 2007

Un principe chiamato Totò


In occasione dei quarant’anni dalla
scomparsa (15 aprile 1967), la Festa del Cinema di Roma ha voluto rendere omaggio a Totò con la mostra “Un principe chiamato Totò”. La prossima edizione della Festa Internazionale, che avrà luogo dal 18 al 27 ottobre 2007, dedicherà una retrospettiva speciale al principe Antonio de Curtis di Bisanzio.



La mostra, curata da Diana de Curtis, nipote dell’artista, e da Gianni Lichetta, ripercorre secondo un criterio cronologico l’itinerario artistico e vitale dell'attore napoletano.

Liliana de Curtis descrive così la mostra dedicata a suo padre:

Una mostra per dar voce a lui, Totò, e per ascoltare le voci che hanno riempito la sua vita, le voci e le testimonianze colme di emozione di chi lo ha conosciuto come uomo o di chi soltanto ne conosce le vesti di attore (...) Un atto d'amore, verso mio padre, verso Totò, verso i suoi amici e verso i suoi ammiratori.


In mostra i contratti, gli autografi, le lettere d'amore, il vestiario di scena, le locandine di film, gli album di foto, i documenti, le targhe ed i premi, i manoscritti delle canzoni e delle poesie, le foto - anche quelle meno viste – dell’artista. Il percorso si articola in 16 sezioni, tre delle quali raccontano rispettivamente: Totò attraverso il tratto grafico di Federico Fellini; Totò e Pier Paolo Pasolini; Totò ed il grande amico Aldo Fabrizi.

Vi proponiamo la visione di alcuni spezzoni di film protagonizzati dal grande Totò:

Uccellacci e uccellini, Dov’è la libertà, Totò contro i quattro, Chi si ferma è perduto, Siamo uomini o caporali?, Totò, Peppino e i fuorilegge, La banda degli onesti, Miseria e nobiltà, Totò, Peppino e la malafemmina, Totò, lascia o raddoppia?

Buon divertimento!


6 commenti:

Adriana C. ha detto...

Totó fu il genio del cinema italiano!

Vicente ha detto...

Bello que post. Ho tardato tutta la mattina per legerlo.

Andreu ha detto...

veramente diverente. Qui conoscevamo Rufufu con Totó

Anonimo ha detto...

Non lo conoscevo, ma dopo di aver visto gli spezzoni mi sembra un personaggio Daliniano (Dalí) o almeno le sue sceneggiate sono surrealiste.
Saluti a tutti e in bocca al lupo
Alberto

Maria ha detto...

Mi sembra un grande attore. Mi sono divertita molto con i film.

ramon ha detto...

Il post di Totò mi ha fatto ricordare un'epoca di nebbia,di colore nero e bianco; in un tempo disperato e triste (almeno in questo paese). Ma, Totò mi è sembrato da sempre un personaggio prossino e umano, un vero principe vicino alla gente che lo amava.