(foto da internet)
Cari lettori, come ben sapete Giorgio Napolitano è il nuovo (?) presidente della Repubblica. Ma forse non sapete che, durante la prima votazione per eleggere il presidente, qualche buontempone ha scritto sulla scheda, nel segreto dell'urna, il nome di Mascetti Raffaello.
Quando la presidente Boldrini lesse quel nome, la Camera rise; gli internauti si scatenarono, e qualcuno, a casa, o al lavoro, si alzò in piedi ad applaudire.
La gag merita davvero: il conte Lello (Raffaello) Mascetti, celebre maschera immortalata da Ugo Tognazzi nel ciclo di Amici miei (vedi>>), aveva, almeno, un voto.
Nel film del 1975, realizzato da Mario Monicelli, il conte Mascetti è il magistrale inventore della
La disperazione e la voglia di mandare tutto in vacca, una vocazione istintiva e insopprimibile a prendere in giro il prossimo, rintronandolo con discorsi svuotati di senso e di logica: il conte Mascetti, discendente da Arlecchino e dal Marchese del Grillo, abile nell’arte -tutta italiana- di mascherare l’impotenza con una faccia da schiaffi.
La prima giornata di votazioni ha offerto anche altre perle. Mentre la candidatura di Franco Marini perdeva colpi, qualcuno proponeva la non meno famosa Valeria Marini, oppure l’ex prima donna Veronica Lario...
Non mancavano neanche, in ogni votazione, i peones, e cioè la fanteria parlamentare, che vivevano il loro momento di gloria votando per se stessi, tra gli sbadigli generali.
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