Quando si viaggia, senza lo stress della routine, ci guardiamo attorno e, ovunque, in quasi tutte le città del mondo, si incontrano chioschi che partecipano all'immagine e alla vita della strada: alcuni sono squallidi container trasformati, alla buona, in punti di ristoro, altri sono tristi baracchini in vetro o alluminio, che, addirittura fanno paura al viaggiatore per la scarsa qualità e igiene, ma, poi, ci sono quelli che attirano il turista perché sembrano al posto giusto nel momento giusto, e, persino, decorano lo scenario urbano. Perciò, in giro per la città, quando si ha fame, uno pensa: «Come sarebbe bello assaporare un piatto mordi e fuggi con lo scenario del Colosseo, o Piazza San Marco o osservando i panni stesi di una stradina nel cuore di Napoli, e sentirmi parte di questa città!». lunedì 5 febbraio 2007
MANGIARE PER STRADA
Quando si viaggia, senza lo stress della routine, ci guardiamo attorno e, ovunque, in quasi tutte le città del mondo, si incontrano chioschi che partecipano all'immagine e alla vita della strada: alcuni sono squallidi container trasformati, alla buona, in punti di ristoro, altri sono tristi baracchini in vetro o alluminio, che, addirittura fanno paura al viaggiatore per la scarsa qualità e igiene, ma, poi, ci sono quelli che attirano il turista perché sembrano al posto giusto nel momento giusto, e, persino, decorano lo scenario urbano. Perciò, in giro per la città, quando si ha fame, uno pensa: «Come sarebbe bello assaporare un piatto mordi e fuggi con lo scenario del Colosseo, o Piazza San Marco o osservando i panni stesi di una stradina nel cuore di Napoli, e sentirmi parte di questa città!». domenica 4 febbraio 2007
TUTTO IL CAOS MINUTO PER MINUTO
sabato 3 febbraio 2007
POEM GENERATOR
Franco Loi
venerdì 2 febbraio 2007
No Martini? No party!

Per il Martini alla Hemingway bisogna seguire attentamente le indicazioni: mettere nel mixing-glass il ghiaccio e la quantità di vermouth, miscelare per pochi secondi e togliere subito dopo vermouth. A questo punto versare il gin, lasciare raffreddare e servire nelle coppette con una spruzzata di scorza di limone.
Seguendo invece la versione più moderna la giusta ricetta sarebbe 3/4 di Gin e 1/4 di Martini dry - marca che molti confondono con il re degli aperitivi, in realtà nata molti anni dopo – da miscelare tutto insieme. Versioni differenti che accontentano più palati.
Per tutti però vale questa regola: in un Martini non deve mancare mai l'oliva verde.
Ma come sia nato e chi abbia inventato questo cocktail nessuno lo sa veramente: girano al solito molte leggende. Tra queste, forse la più attendibile, vuole che fu un barista di nome Martini di origine italiana ma emigrato negli States, a realizzare il cocktail, nel lontano 1910, in onore del plurimiliardario John D. Rockefeller.
Comunque sia andata l’unica verità è che il Martini resta il re degli aperitivi anche nella cinematografia mondiale. Tanto da spingere Kiko Stella a realizzare un lungometraggio dal titolo 'Come si fa un Martini' tratto dai racconti di una psicologa scrittrice (Marina Mizzau, "Come i delfini", Bompiani editore), dove si intrecciano percorsi personali come in una qualunque serata di un ristorante alla moda di Milano, e in uscita sul grande schermo venerdì 24 agosto.
Come si prepara un Martini:
Dopo aver deciso le quantità di vermouth e gin mettete gli ingredienti nel mixing-glass e mescolare energicamente assieme ad alcuni cubetti di ghiaccio, versare il cocktail in apposite coppette ben fredde. Strizzare una scorza di limone e aggiungere l’immancabile oliva verde.
(Tratto da Kataweb Cucina)
giovedì 1 febbraio 2007
A proposito di donne... arriva lo sciupafemmine

Veronica Lario, moglie dell’ex-premier, ha deciso di pubblicare una lettera sul quotidiano “La Repubblica”, per esigere pubbliche scuse dal marito, in reazione alle affermazioni del suo consorte nel corso della cena di gala che ha seguito la consegna dei premi, dove, rivolgendosi ad alcune delle signore presenti, si è lasciato andare a considerazioni quali: " ... se non fossi già sposato la sposerei subito" o "con te andrei ovunque".
Il magnate italiano non è nuovo a questo tipo di asserzioni, infatti sono celebri le sue innumerevoli battute che evincono il Berlusconi-pensiero sulle donne, alla luce del quale vanno pertanto lette tutte le gaffe celebri e meno celebri dell’ex primo ministro: da quella sulla presunta relazione della moglie con Massimo Cacciari, alla 'confessione' sulla 'seduzione' della premier finlandese etc.
Ma che succede? Nonostante l’inverno, il clima è quello del gossip estivo. E’ il miglior reality della stagione? E’ un punto di svolta della condizione femminile in Italia? E’ un’idea di Berlusconi: il più grande intrattenitore italiano vuole spazzare via una volta per tutte gli altri leader o i suoi possibili successori, al confronto noiosissimi? Si tratta di una commedia all’italiana senza fine, dove la moglie fa una scenata al marito su un quotidiano nazionale? Ma fatto sta che Veronica Lario, oggi, è diventata di colpo un’icona di varie mogli, e partono a valanga sms in cui si legge «grande Veronica».
I quotidiani nazionali cercano di spiegare l’ennesima gaffe di Silvio, quelli internazionali, attoniti, riportano la notizia tra l’ironico e l’inverosimile, ma di nuovo Berlusconi sulle prime pagine della stampa, per quale motivo non importa, l’importante è esserci, e il cattivo, o meglio ancora pessimo gusto di cui fa ancora una volta sfoggio non ne è che una testimonianza. Sappiamo che le barzellette, le battute, gli scherzi goliardici, i corteggiamenti galanti e le gaffe più o meno intenzionali fanno parte del suo repertorio: è probabile che non cambierà mai questo stile «giocoso e irriverente » (come lo ha definito, con un certo compiacimento, nella sua risposta alla moglie) perché è su questo stile che ha costruito il suo successo come imprenditore, venditore di sogni televisivi, uomo politico. Ma ormai si sta comportando come un attore che non ha più il suo teatro e ha perso il copione, e non gli resta che inscenare la strategia dell’apparizione, dimostrando, di nuovo, il binomio politica=scherzo, ovvero la politica del teatrino.
Quando sbucò sulla scena e poi vinse le elezioni Indro Montanelli asserì che l’unico modo per gli italiani di guarire dal berlusconismo era di ammalarsene per poi poter debellare la berlusconite con gli anticorpi. Sarà vero o, forse, non c’è mai fine al peggio?
mercoledì 31 gennaio 2007
La merenda va fatta così
(Tratto da La Stampa)
martedì 30 gennaio 2007
A QUALCUNO PIACE GIALLO
lunedì 29 gennaio 2007
La donna che non c'è
Mentre a Parigi, nella settimana dell'alta moda, Re Giorgio e la maison Dior fondono l’oriente con l’occidente, Chanel e Lacroix fanno sfoggio di ampie gonne di tulle, tailleur mini, fiori nei capelli e scarpe in raso, Valentino Givenchy e Gaultier propongono signore in bianco, sirene misteriose o madonne barocche, a Roma, nella settimana dell’alta moda, la maison Gattinoni, con stile provocatorio, scaraventa in passerella abiti dipinti, come se si trattasse di graffiti pop, con le facce di Ségolène e Hillary, ovvero le due primedonne elette icone del potere femminile. Insieme a loro sfilano anche Condolezza Rice, la regina d’Inghilterra e una misteriosa signora infagottata in un completo pantalone che evoca l’epoca del fascio: è la donna di potere italiana, quella che non c’è, quella che dovrà venire, ma quando non si sa. Insomma l’immaturità della politica in rosa di casa nostra rappresentata tra pizzi e merletti della couture. «Ci abbiamo pensato tanto ma non abbiano trovato nessuna italiana all’altezza di stare accanto a Ségolène, Condolezza e Hillary», spiega il direttore creativo della maison, Guillermo Mariotto. Si tratta, forse di una provocazione per denunciare il maschilismo imperante e le difficoltà per le donne di farsi strada nel bel paese?
domenica 28 gennaio 2007
EGO TE ABSOLVO A PECATIS TUIS
sabato 27 gennaio 2007
Ancora... Battisti
Cosa può aver portato una studentessa di Scienze della Comunicazione poco più che ventenne ad intitolare la propria tesi di laurea (Battisti) È ancora vivo? Probabilmente la stessa ragione che avrà ispirato Andrea Mingardi a scrivere le parole “sotto questo cielo solo tu resisti, sei come una canzone di Mogol e Battisti”. Sicuramente lo stesso motivo avrà spinto Ramazzotti, Zucchero, Ligabue, Baglioni, De Gregori e Vasco Rossi ad ammettere apertamente che Lucio Battisti è stato per loro esempio e fonte di ispirazione.
Risulta praticamente impossibile enumerare i cantanti e i cantautori dell’attuale panorama musicale italiano il cui modo di cantare o di comporre ricorda, volutamente o meno, Battisti: la critica ha indicato in particolare Massimo Di Cataldo, Gianluca Grignani, i Tiromancino, Tiziano Ferro, Max Gazzè, Daniele Silvestri, Audio 2 e Francesco Renga.
Numerosissime anche le cover di sue canzoni interpretate da famosi artisti italiani, alcune bellissime ed altre assolutamente prescindibili: La canzone del sole (Ligabue), Emozioni (Elisa), Acqua Azzurra, Acqua Chiara (Raffaella Carrà), Nessun dolore (Giorgia), Pensieri e Parole (Fiorello e Massimo Ranieri), I giardini di Marzo (Eugenio Finardi), E penso a te (Iva Zanicchi e Dolcenera) ed infine Il mio canto libero (Laura Pausini).
E voi, quale di queste cover preferite?
venerdì 26 gennaio 2007
"Le figurine dei vip"
Cose dell’altro mondo: calciatori che fanno i fotomodelli, toreros che sfilano per grandi stilisti, e adesso il mondo dello spettacolo formato stickers. Davvero non c’è più “rispetto” (come diceva Zucchero alcuni decenni orsono).Dopo gli scandali di Tangentopoli, Calciopoli, Paparazzopoli e Vallettopoli si credeva che l’odierna società italiana avesse già dato abbastanza. E invece no: dopo le intercettazioni, i ricatti, gli scoop ecco ora il vero colpo di teatro: “le figurine dei vip”.
All’inizio dell’estate bellezza, monarchia e sport equivalevano a scandalo, ma, poi, la nazionale azzurra, con la coppa del mondo, ha fatto dimenticare l’indecenza a cui tutti abbiamo assistito, i rappresentanti di casa Savoia sono andati nel dimenticatoio, e quel marchio d’infamia si era stampato su una larga categoria femminile, caratterizzata dalla desinenza in 'ine': veline, letterine, vallettine, soubrettine etc. Ma Giugno era un’estate fa e la la morale degli italiani è sempre precaria: ha un contratto a tempo determinato. Quindi, dopo l’abisso delle intercettazioni, ecco le "ine" di nuovo in ballo. L’ideatore di questo colpo di scena, Lele Mora, così spiega questa trovata: "La società è cambiata. Oggi la gente è sempre più attratta dai volti che vede in tv".
E così dal 5 Febbraio sbarca in edicola lo star system. Vi ricordate le figurine panini che si barattavano a scuola? Ormai, al posto dei calciatori ci saranno i vip e le veline della televisione: tutti insieme nel nome del business. Vi immaginate il rituale di “ce l’ho-ce l’ho-manca” con Briatore, Sabrina Ferilli, Valeria Marini etc. E chi potrai mai essere il pezzo da novanta, ovvero la figurina più appetitosa?
Cose dell’altro mondo o cose da pazzi!
Che ve ne pare?
giovedì 25 gennaio 2007
Il Bidone di Fellini su Punt 2
Il bidone di Federico Fellini
mercoledì 24 gennaio 2007
ZAPATERO(mania)?
martedì 23 gennaio 2007
CONFERENZA
lunedì 22 gennaio 2007
Buon compleanno Fellini!
Sabato, 20 Gennaio, sarebbe stato il compleanno di Federico Fellini, e, in clima di nomination agli Oscar e di cocenti esclusioni per il cinema italiano, ricordiamo il regista e la sua città, Rimini, con I Vitelloni, film determinante nella sua carriera, e rappresentativo del cinema italiano con echi di autori della generazione precedente come De Sica, Rossellini e Visconti.sabato 20 gennaio 2007
Muccino sbarca a Hollywood
(Foto da www.cinemaitaliano.info)FILM di Vittorio De Sica, come "Ladri di biciclette" e "Umberto D.", erano già intrisi del grande sogno americano. Parola di Will Smith, che ha presentato a Roma "La ricerca della felicità", diretto da Gabriele Muccino, prodotto da Columbia, campione d’incassi in Usa, dove in meno di un mese ha realizzato 130 milioni di dollari. «In questi film di De Sica - ha spiegato Smith - c’è gente che lotta per la propria famiglia e per un futuro migliore: questo è il sogno americano. Poi vedendo le pellicole di Muccino, ho capito che era proprio lui il regista adatto a raccontare le emozioni e i sentimenti di una storia vera come quella di Chris Gardner che io ho interpretato... (Tratto da www.iltempo.it)
Diteci un po', credete che Umberto D. e Ladri di biciclette abbiano qualcosa a che vedere con il "grande" sogno americano?
venerdì 19 gennaio 2007
LEONARDO (con webquest) E LA MONNA LISA
giovedì 18 gennaio 2007
NUOVOMONDO ESCLUSO DAGLI OSCAR
IN GARA - Per la Spagna l'ha invece spuntata «Volver» di Pedro Almodovar, già vincitore del riconoscimento nel 2000 con «Tutto su mia madre». Tra i prescelti spiccano poi «Il labirinto del fauno» del messicano Guillermo del Toro, «Black Book» dell'olandese Paul Verhoeven e «La vita degli altri» del tedesco Florian Henckel von Donnersmarck. Clamorosa invece l'esclusione di «The Curse of the Golden Flower» del grande regista cinese Zhang Yimou, che molti davano addirittura come scontato vincitore dell'ambito riconoscimento.
PROSSIME TAPPE - Almodovar e i suoi colleghi dovranno comunque attendere il 23 gennaio per sapere se le rispettive opere faranno parte o meno della cinquina che si contenderà l'Oscar straniero. La cerimonia di consegna dei premi è in programma per il 25 febbraio prossimo. Il cinema italiano in una certa misura può comunque consolarsi giacché sa già che una statuetta la riceverà: per merito del maestro Ennio Morricone, al quale è stato assegnato l'Oscar alla carriera.
(Tratto da Il corriere della sera)
mercoledì 17 gennaio 2007
Quando i bambini fanno oh
Ascoltando i più grandi cantautori della musica italiana per tanti anni, si scopre anche lui autore di testi e di canzoni.
Insegue il suo sogno con i piedi per terra e cioè mantenendosi con un lavoro parallelo: il cameriere, che lo aiuta ancora di più nella ricerca della comunicazione attraverso i testi.
Dopo essersi iscritto a varie manifestazioni canore in una di queste conosce Giancarlo Bigazzi che insieme ad Angelo Carrara produce il primo singolo dal nome "È vero".
Nel 2003 Giuseppe vince la quattordicesima edizione del premio Recanati ,questo gli dà l'opportunità di realizzare il suo primo album "Evviva i pazzi che hanno capito cos'è l'amore" che uscirà poi nel marzo del 2005 dopo la partecipazione fuori gara a Sanremo con il brano "I bambini fanno oh" che rimarrà primo in classifica per un anno intero nel quale Povia ritirerà molti premi per la solidarietà e parteciperà allo storico Live 8.
Nel 2006 vince Sanremo con il brano "Vorrei avere il becco" (clicca qui per leggere il testo della canzone) e pubblicherà il suo secondo album " I bambini fanno oh la storia continua... "attualmente Giuseppe Povia è in studio a realizzare un nuovo lavoro che si chiamerà " i bambini fanno oh la storia continua.. Terza puntata.
Questo sarà il titolo che lo accompagnerà per sempre.
(Tratto da www.povia.net)
martedì 16 gennaio 2007
La febbre della Formula 1

(Foto dal sito http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=11&IDalbum=1205&tipo=FOTOGALLERY)





