«Il tornitore della Ferrari ha il sorriso e la dignità di dire al figlio il lavoro che fa, l’impiegato al catasto no». Parole del ministro della Pubblica Amministrazione. Infatti, a giudizio di Brunetta «Se uno ora fa il professore, il burocrate, l’impiegato al catasto, si vergogna». Chiarisce il suo concetto: «Voglio che la nostra burocrazia sia come la Ferrari: perché non può esserlo, che cosa le manca? La qualità media dei dipendenti è anche più alta, la rivoluzione è possibile». «Noi dobbiamo uscire dalla crisi con un Paese diverso». E ancora «Adesso che siamo in una crisi globale - ha sottolineato - c'è questa grande occasione: dobbiamo instillare il senso di responsabilità con un bastone. E la carota è l’orgoglio. [...]Se ciascuno dei 3 milioni 600 mila dipendenti aumenta la sua produttività c’è più efficienza e qualità per imprese e famiglie».
giovedì 15 gennaio 2009
Cose di pubblica amministrazione!!!
mercoledì 14 gennaio 2009
Io me(le) mangio
(foto da internet)
Lo strudel di mele è il símbolo della cucina altoatesina. Ma in realtà questo dessert ha origini mediorientali. Il termine strudel in tedesco significa gorgo, vale a dire qualcosa che gira su sè stesso, come la pasta di questo dolce, che avvolge un dolce ripieno di mele e uva sultanina. Lo strudel è una variante del “baclava”, un'antica ricetta turca tuttora molto apprezzata in quella zona.
Lo strudel è una ricetta molto interessante, soprattutto in quest’epoca post-abbuffate natalizie, in quanto contiene tanto ripieno e poco impasto. La ragione è che gli impasti sono meno umidi e quindi più calorici dei ripieni che contengono molta più acqua.
L’ingrediente fondamentale di questo dolce è la pasta, composta da farina, acqua e poco olio che bisogna impastare accuratamente. L'impasto va lavorato in modo da renderlo sottilissimo: secondo un antico detto austriaco la pasta è stesa in modo corretto se, posta sopra una lettera d’amore, ne consente la lettura delle parole. Un trucco per rendere possibile la lavorazione e che la pasta dev’essere tiepida e la farina ricca di glutine.
martedì 13 gennaio 2009
La ciudad de los prodigios
La capitale catalana offre ai giovani tutto quello che in Italia semplicemente non c'è: dinamismo, voglia di vivere, opportunità. O è solo un caso che circa un terzo degli italiani residenti in Spagna vivano in Catalogna?
Per chi non dovesse conoscere le bellezze della Ciutat comtal, niente paura! Vi proponiamo un video sul suo magnifico Quartiere gotico.
Buon viaggio ( e chissà se... buon soggiorno!)
lunedì 12 gennaio 2009
All'arrembaggio dei saldi
I marchi più solidi e di alto livello hanno nel complesso registrato un buona affluenza, ma i piccoli negozi non potranno certo rifarsi con i saldi per compensare le scarse vendite della stagione.
venerdì 9 gennaio 2009
Una cura virtuale
Nella psicologia tradizionale, il metodo utilizzato finora per curarle si è limitato a un' esposizione progressiva al contenuto fobico. Ad esempio, se la fobia riguarda i ragni, un possibile percorso potrebbe in un arco di tempo piu' o meno lungo e sotto la guida di un terapeuta iniziare con l'ascolto di presentazioni orali sulla vita e le abitudini dei ragni, passare poi alla visione di fotografie o filmati di ragni, successivamente di modellini di plastica di ragni (magari da toccare), per arrivare ad avvicinarsi a delle gabbie dove sono rinchiusi ragni vivi, fino ad avvicinarsi a ragni vivi liberi.
O almeno questa era la prassi fino a poco tempo fa. La nuova terapia si chiama realtà virtuale! Pare infatti che questa realtà simulata, finora scenario di storie fantastiche o di videogiochi da bar, inizi a trovare applicazioni sorprendenti come la creazione di ambientazioni virtuali che permettono di aiutare i pazienti affetti da queste patologie a vincere le proprie paure. Infatti la strategia migliore per superare queste paure irrazioneli è affrontarle. Ma questo il più delle volte è impossibile. In questi casi la l’ambiente virtuale offre la soluzione ideale: il paziente può confrontarsi con le proprie ansie fra le sicure pareti dello studio del suo psicoterapeuta.
In Italia queste tecniche sono in sperimentazione per curare disturbi alimentari: il progetto, chiamato Vrepar, è coordinato dall'Istituto auxologico italiano, sotto la direzione di Giuseppe Riva. Al paziente vengono mostrati cibi diversi ognuno col proprio apporto calorico. Una bilancia virtuale mostra i cambiamenti in peso a seconda del cibo scelto. Uno studio preliminare mostra un miglioramento significativo nell'apprezzamento del proprio aspetto fisico da parte dei soggetti esposti alla terapia. Ed è proprio grazie a quest'innovativa terapia che il professor Riva si è aggiudicato il prestigioso Laval Award come riconoscimento ai risultati scientifici ottenuti.
giovedì 8 gennaio 2009
I Gufi
Poco dopo il debutto dei primissimi Gaber e Jannacci nel cabaret italiano, i Gufi nacquero a Milano, nel 1964, grazie ad un incontro tra il cantautore Nanni Svampa e lo jazzista Lino Patruno, ai quali, più tardi, si aggiungeranno Roberto Brivio e Gianni Magni.
Il gruppo portò sulla scena un nuovo modo di fare cabaret in cui dominava l’uso del dialetto milanese (leggi il testo>>) e l'altalenarsi delle canzoni e degli sketch.
I (quattro) Gufi furono, sin dall'inizio, facilmente riconoscibili dal pubblico: vestivano, infatti, sempre in calzamaglia nera e bombetta in testa.
In quell'anno, parteciparono al Festival di Sanremo con la canzone Pazzesco.
Vi lasciamo con una delle loro canzoni più famose: Il gallo è morto; un piccolo tributo a degli artisti poco conosciuti all'estero che cambiarono completamente il cabaret italiano.
Buon divertimento!
mercoledì 7 gennaio 2009
Miacarabefana.it
Secondo un racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù, chiesero indicazioni a una vecchina scorbutica. La donna, lì per lì, rifiutò di accompagnarli ma subito dopo, pentita, cominciò a vagare per le case del villaggio distribuendo dolci ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di loro fosse il figlio di Dio.
Dietro la Befana, quindi, non solo un business di calze e caramelle ma anche una tradizione antica che, da nord a sud, l'Italia ama ricordare.
sabato 20 dicembre 2008
venerdì 19 dicembre 2008
D come dignità
" Abbiamo ricevuto il Vostro invito alla cerimonia per la consegna dell’attestato di Benemerenza civica in data 7 dicembre 2008. Desideriamo in primo luogo ringraziare chi ha proposto il nostro nome. Vi comunichiamo altresì che non intendiamo accettare la Benemerenza, poichè siamo in disaccordo con la vostra decisione di non assegnare l’Ambrogino d’Oro a Enzo Biagi e la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, come riportato dai principali organi di stampa [...] Come abbiamo fatto in questi vent’anni, continueremo a rappresentare al meglio Milano, la città in cui siamo nati, viviamo e lavoriamo; che amiamo profondamente e che, proprio per questo, vorremmo vedere meglio trattata e rappresentata dalla sua amministrazione comunale".
P.s. il nostro blog chiude per le vacanze di Natale. Torneremo online mercoledì 7 gennaio. Pubblicheremo, al più presto, le fotografie della festa di Natale che si è tenuta ieri presso la scuola Santa Anna di Quartell.
giovedì 18 dicembre 2008
Dolce... Natale?
mercoledì 17 dicembre 2008
Natale e la pubblicità
martedì 16 dicembre 2008
Banana diet (o banana republic?)
lunedì 15 dicembre 2008
Il bianco Natale di Irene
In occasione delle festività di fine anno, un'insolita Irene Grandi lancia il cd "Canzoni per Natale", dodici brani che hanno un unico filo conduttore: il Natale. Riprendendo una tradizione diffusissima negli Stati Uniti per la prima volta una rockstar italiana si cimenta con una rilettura di brani natalizi. Accanto ai classici come la raffinata versione di Bianco Natale (leggi>>),
"Silent night", "O happy days", l’artista toscana interpreta anche canzoni italiane come Buon Natale a tutto il mondo (leggi>>) di Domenico Modugno,
Canzone per Natale (leggi >>) di Morgan,
O è Natale tutti i giorni (leggi>>), cover di More than words degli Extreme con testo di Jovanotti e Carboni
Nel disco c'è spazio anche per altre versioni come Happy Christmas di John Lennon, Wonderful Christmas Time di Paul Mc Cartney o Wishing on a star di Rose Royce.
Che ne dite, vi piace come colonna sonora del vostro Natale?
venerdì 12 dicembre 2008
In attesa del Natale...
Il Natale è vicino: innanzitutto il vischio sull'uscio della porta e poi ... dentro, in casa, siamo all’appuntamento con l’albero e/o il presepe, che rappresentano, anno dopo anno, un vecchio gioco che consiste nel piacere di realizzarlo/i. Classici o innovativi, gli addobbi natalizi, stupiscono sempre e si tramandano di generazione in generazione per far rivevere per un po' l’infanzia a tutti.
A Roma, dal 23 novembre al 7 gennaio, c’è la mostra 100 Presepi, presso le Sale del Bramante, giunta alla 33 edizione. Ci saranno circa 200 presepi, provenienti dal panorama internazionale. Forme, materiali e ambientazioni di ogni epoca, e con personaggi rappresentanti il folklore e le tradizioni natalizie di vari paesi del mondo: dal presepe cinese a quello messicano passando per la tradizione di casa nostra con classici del ‘600 e ‘700 napoletano e siciliano e del’800 romano. Materiali preziosi o di recupero utilizzati per organizzare il classico quadro della natività.
(foto da internet)
Suggerimenti: il cioccolato è l’alleato prezioso ed insostituibile per gli eventi speciali, l'arma migliore per tentare, per prendere alla gola, dolce vizio, da accompagnare magari ad un vino importante.
In questo clima di pace, unica, ma deliziosa indecisione: i cioccolatini, ripieni alla nocciola o di cioccolato fondente?
giovedì 11 dicembre 2008
Gassman legge...
L'altro giorno, quasi per caso, mi sono imbattuto in vecchi divertissment di Vittorio Gassman. Non so se il mese di dicembre predispone al ricordo. A me fanno quest'effetto settembre e il periodo natalizio.
Che dire di Gassman? Ci manca e basta.
Un post dedicato al mattatore non sarebbe sufficiente a colmarne l'assenza. Ma la memoria a volte ha dei cassetti strani, degli scompartimenti inaccessibili, vani dimenticati sino al giorno in cui la luce si accende all'improvviso, la scintilla mette in moto il percorso chiarissimo del posto in cui abbiamo lasciato qualcosa o qualcuno. E' quel che è successo a me.
All'improvviso, ecco di nuovo Vittorio Gassman uscire dal dimenticatoio, prender forma di attore, ma non più sul palcoscenico, né sul set di un film: ecco il Gassman forse meno conosciuto, l'uomo che dimessa la maschera del gradasso, dell'altezzoso, di colui che è sempre sicuro di sé, si mostra nel suo essere. E' il Gassman divertente ed allegro- intriso di umorismo non banale, di dolcezza,- che è venuto a farmi visita...
E la visita consisteva nei suoi divertissment: alcune chicche registrate per la Rai, in cui Gassman legge dei testi apparentemente insignificanti: un menú, le analisi cliniche, gli ingredienti dei frollini, l'etichetta di un capo d'abbigliamento e il cartello dell'oculista.
Godeteveli!
mercoledì 10 dicembre 2008
Di che faccia sei?
Vi piacerebbe disegnare il vostro avatar? Adesso avete la possibilità di crearne uno in stile Manga. Volete vedere il mio? Anzi, i miei?
quest'altro no!martedì 9 dicembre 2008
Ma quale Italia?
Questa volta la risposta viene da un libro dello storico inglese Cristopher Duggan La forza del destino. In 674 pagine lo storico dà una risposta, non positiva, visto che, a suo giudizio, ancora non sono sciolti i nodi che fanno “L’Italia” una nazione. E il paese continua ad apparire un’idea malcerta e contestata incapace di fornire il nucleo emotivo necessario per poter parlare di una nazione unita. E, insiste, non ancora emotivamente in grado di guardare al futuro con fiducia.
Curioso paese il nostro con un grande paradosso: uniti e disuniti, con intermittenza patriottica. Uniti nella festa e nel dolore, ma disuniti nella routine di tutti i giorni.
E voi, come ci vedete?
venerdì 5 dicembre 2008
Festa di Natale a Quartell
Un' introduzione al Natale:Il Natale
Il calendario, ovvero una sorpresa al giorno:Il calendario dell'Avvento
Filastrocche da imparare:Filastrocche e gli auguri che cantano
Disegni da scaricare e da colorare: Disegni da colorare (I), Disegni da colorare (II)
Biglietti di auguri per i vostri genitori: Biglietti di auguri
Un albero di Natale un po' speciale: Un albero di Natale di carta
Giochi con il computer: Giochi online
Letterina (siete stati buoni?): La lettera a Babbo Natale
Buon divertimento. Aspettateci!!!
P.s. Andremo fuori per il ponte. Torneremo online martedì 9 dicembre!!
giovedì 4 dicembre 2008
Il migliore liceo del mondo
(Agorà nell'atrio del liceo, foto da www.liceorussel.eu)
L’ha decretato il test P.I.S.A., una delle indagini più prestigiose al mondo per la valutazione delle competenze matematiche, scientifiche e linguistiche degli studenti di 15 anni di ben 57 paesi. Quest’anno gli studenti del liceo Bertrand Russel hanno ottenuto il primo posto in un’indagine a cui hanno partecipato ben 400 mila studenti: Il punteggio ottenuto dal liceo italiano è stato 571 punti, seguito dai 563 della Finlandia e dai 542 di Hong Kong.
Essendo Trento una provincia autonoma che investe molto in educazione, il liceo Russel dispone di fondi maggiori rispetto ad altri istituti, ma questo non basta per spiegare il suo successo. Sui muri di questa scuola non ci sono graffiti e sui banchi non ci sono disegni né scritte provocatorie, ai colloqui tutti gli insegnanti hanno la fila di genitori davanti all’aula. Che questo insolito interesse per l’apprendimento sia dovuto alla qualità delle mele della zona?
La dirigente di questo liceo, Franca Zappini, ha rilasciato un’intervista al programma Superquark dove spiega quali sono, secondo lei, le ragioni di questo primo posto.
Dopo aver ascoltato l'intervista, potreste dirci quale ritenetete che possa essere il segreto del successo di questo liceo?
mercoledì 3 dicembre 2008
Carramba! Che fortuna
martedì 2 dicembre 2008
Premio Piero Ciampi
Si è tenuta in questi giorni a Livorno la XIV edizione del Premio Piero Ciampi, una manifestazione che ospita vecchi e nuovi cantautori del panorama musicale italiano. Tra i premiati, per il loro legame artistico con Piero Ciampi, Nada e Vinicio Capossela (vedi>>). Il premio internazionale è andato al bassista scozzese Jack Bruce.
Il premio organizzato dall'Associazione Premio Ciampi in collaborazione con il Comune e la Provincia di Livorno e la Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno, pone particolare attenzione agli eredi spirituali di Piero Ciampi, un singolarissimo artista morto prematuramente nel 1980.
Piero Ciampi è riconosciuto dalla critica musicale italiana come uno dei padri della canzone d'autore. Il suo mondo poetico è popolato da vinti, deboli, emarginati: Ciampi fu un poeta maledetto che cantava le oscurità dell'amore, della morte e dell'impossibilità di vivere. Ciampi visse tra l'alcol (ascolta la versione de La Crus), le elemosine e la miseria. La sua vita senza compromessi artistici, fuori da ogni canone, ha prodotto interessanti canzoni intrise da un pensiero esistenzialista antiborghese. La sua voce roca e sporca si formò a Parigi, dove cantò in numerosi locali. Iniziò ad incidere le sue canzoni agli inizi degli anni '60, alternando la musica con lunghi periodi di vagabondaggio in Spagna, Inghilterra ed Irlanda.
Tra i giovani talenti invitati alla XIV edizione del premio Piero Ciampi, fanno spicco: John De Leo (vedi>>), Sara Rados e il chitarrista Daniele Bazzani.
Durante la manifestazione di quest'anno è stato presentato l'album musicale Piero Ciampi, edito e curato da Universal Ricordi, contenente 20 canzoni del cantautore livornese. Un'opera di alto valore culturale e divulgativo che recupera, per il grande pubblico, l'opera ciampiana.
Vi lasciamo con la bellissima versione di Io, te e Maria, una delle più belle canzoni di Piero Ciampi, interpretata da Simone Cristicchi e da Nada.
lunedì 1 dicembre 2008
Becchino (precario) per vocazione
Mi chiamo Pinuccio Lovero, ho 42 anni e nella vita ho sempre avuto un sogno: fare il custode “a livello cimiteriale”. Ho lavorato per anni come marmista di lapidi per rimanere nell’ambiente tombale, in attesa di trovare un posto come becchino. Pensate sia strambo? La realtà è che mi stringe il cuore a vedere tanti morti trascurati. Quando uno va all’altro mondo ha diritto di cure, affetto e rispetto, come se fosse ancora vivo...
In effetti, quelli del paese sarebbero davvero felici se Pinuccio tornasse a fare “il custode a livello cimiteriale", ma lui preferirebbe trovare lavoro in un cimitero più grande, dove non manchino i funerali. Ha anche scritto al programma di Antonella Clerici, ma purtroppo non ha ancora ottenuto una risposta.
Affascinato da questa storia Pippo Mezzapesa, un giovane regista di Bitonto, ha girato Sogno di una morte di mezza estate, selezionato per partecipare fuori concorso alla “Settimana internazionale della critica” in occasione dell'ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, dove il film ha ottenuto un grande successo.
Guarda il trailer di questo film:






















