(foto da internet)
L'altro giorno, quasi per caso, mi sono imbattuto in vecchi divertissment di Vittorio Gassman. Non so se il mese di dicembre predispone al ricordo. A me fanno quest'effetto settembre e il periodo natalizio.
Che dire di Gassman? Ci manca e basta.
Un post dedicato al mattatore non sarebbe sufficiente a colmarne l'assenza. Ma la memoria a volte ha dei cassetti strani, degli scompartimenti inaccessibili, vani dimenticati sino al giorno in cui la luce si accende all'improvviso, la scintilla mette in moto il percorso chiarissimo del posto in cui abbiamo lasciato qualcosa o qualcuno. E' quel che è successo a me.
(foto da internet)
All'improvviso, ecco di nuovo Vittorio Gassman uscire dal dimenticatoio, prender forma di attore, ma non più sul palcoscenico, né sul set di un film: ecco il Gassman forse meno conosciuto, l'uomo che dimessa la maschera del gradasso, dell'altezzoso, di colui che è sempre sicuro di sé, si mostra nel suo essere. E' il Gassman divertente ed allegro- intriso di umorismo non banale, di dolcezza,- che è venuto a farmi visita...
E la visita consisteva nei suoi divertissment: alcune chicche registrate per la Rai, in cui Gassman legge dei testi apparentemente insignificanti: un menú, le analisi cliniche, gli ingredienti dei frollini, l'etichetta di un capo d'abbigliamento e il cartello dell'oculista.
Godeteveli!
6 commenti:
Un grande maestro!
Che grande! Ci manca a tutti.
Pepe
Grazie. E' stato un bravissimo attore.
È incredibile come legge quelle cose che possono essere un po' stupide. Mi è piaciuto tanto.
Amparo Santaúrsula
Un genio del teatro mondiale. Come fanno a essere testi poetici testi banali??? Incredibile!
Era un attore buonissimo!
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