venerdì 23 settembre 2016

I fichi




(foto da internet)

In una trasmissione del 1976, Onda libera (o Televacca), condotta da un giovanissimo Roberto Benigni, il cantautore Francesco Guccini si esibì, in diretta, in una divertente canzone intitolata I fichiIn essa, si narravano la bontà dei fichi e i loro aspetti benefici. 
ll fico comune (Ficus carica L.) è una pianta xerofila, appartenente alla famiglia delle Moraceae.  Fin dall'antichità venne apprezzato per i frutti omonimi, dolcissimi, succulenti e carnosi. Il fico è un albero dal tronco corto e ramoso che può raggiungere altezze di 6–10 m. Le foglie sono grandi, scabre, oblunghe, lobate, di colore verde scuro sulla parte superiore, più chiare ed ugualmente scabre sulla parte inferiore. 


(foto da internet)

Non tutti sanno, però, che quello che comunemente viene ritenuto il frutto del fico è, in realtà, una grossa infruttescenza carnosa, a forma di pera, ricca di zuccheri quando maturo. L'infruttescenza viene detta siconio, ed è di colore variabile dal verde al rossiccio fino al bluastro-violaceo, all'interno della quale sono racchiusi i piccolissimi fiori unisessuali.
La specie ha due forme botaniche che possono essere definite come piante maschio e piante femmina: la prima produce il polline con frutti non commestibili, mentre la seconda, o fico vero, produce i semi contenuti nei frutti. 
Il fico predilige i terreni argillosi e sabbiosi, soffre in terre ad alto grado di umidità e, al di sotto di -10°C, la pianta muore. 
Possiamo trovare, fondamentalmente, due tipi di piante: le piante che producono il frutto una sola volta, chiamate unifere o fico selvatico, e piante che producono due volte l’anno, chiamate bifere o fico domestico



(foto da internet)

Quest'ultima varietà produce due qualità di fichi: i fichi primaticci, che si formano nei mesi autunnali e vengono poi raccolti in primavera inoltrata, e i cosiddetti fichi veri che si formano in primavera e vengono raccolti in estate. 
I fichi che vengono raccolti nel mese di maggio, chiamati anche fioroni, sono più grandi di quelli raccolti nel mese di settembre, chiamati fichi veri
Se avete in giardino o nell'orto un fico, è importante saper scegliere con cura il momento della raccolta, dato che i fichi sono frutti climaterici continuano a maturare una volta raccolti dall’albero. 
I fichi freschi si trovano da giugno a ottobre a seconda della varietà e possono essere conservati in frigorifero per un paio di giorni in contenitori ben chiusi per evitare che assorbano gli odori di altri cibi. 
Il fico può essere addirittura congelato, ma deve essere consumato, al massimo, entro 30 giorni. 



(foto da internet)

In cucina, il fico viene generalmente consumato al naturale. Si può aggiungere alle macedonie e ai dolci, ma è assai gustoso anche per accompagnare piatti salati o in antipasti, abbinato soprattutto con il prosciutto o il salame o formaggi, o per accompagnare carni, coniglio e selvaggina. Inoltre, il fico viene usato per la preparazione di confetture e composte, ad esempio il gelato di fico, ecc.  
Parliamo della buccia: se qualche volta vi siete chiesti se mangiarla o no, gli esperti in nutrizione consigliano di non farlo, giacché potrebbe non essere pulita, soprattutto se il frutto proviene da una pianta che non conosciamo potrebbe contenere antiparassitari. 
È sempre bene aprire il fico in due prima di mangiarlo, perché la sua polpa succosa e dolce potrebbe avere qualche ospite indesiderato. 
In cucina è assai noto il cosiddetto Lonzino di fico, o salame di fico, un dolce tipico della provincia di Ancona
Un altro piatto a base di fichi è il Fegato alla veneziana, in veneto figà àea venessiana, piatto in cui si cucina il fegato insieme ai fichi per coprirne l'odore un po' forte. 
La coltivazione del fico in Italia è incentrata nelle regioni meridionali, in special modo in Puglia, Calabria, Sicilia e Campania. 



(foto da internet)


I fichi sono frutti altamente energetici, per l'alto contenuto di zuccheri, forniscono, infatti, 47Kcal/100 gr. 
L'acqua ne costituisce l'82% in peso. Il fico ha un cospicuo contenuto di carboidrati (l'11%) e pochissimi grassi (lo 0,2%). I fichi sono un concentrato di sali minerali, in particolare potassio, magnesio e ferro, ma anche le vitamine antiossidanti rivestono un ruolo importante. 
Il fico ha anche molteplici virtù terapeutiche. In questi ultimi anni sono state sempre più apprezzate le proprietà emollienti ed espettoranti, e quelle disinfettanti/antinfiammatorie della bocca e del cavo orale in generale.
Gli antichi Romani regalavano la pianta di fico come augurio di un felice e prospero anno. Anche nell'antica Grecia il fico ebbe un ruolo da protagonista: il mito vuole che Polifemo usasse il succo prodotto dal fico per coagulare il latte e produrre formaggi nella sua grotta e che Platone, convinto che aiutasse a rendere intelligenti, era un grande consumatore di fichi tanto da essere soprannominato  mangiatore di fichi
E poi ancora, la foglia di fico nella Bibbia viene citata come il primo vestito della storia. Nel Vecchio Testamento, il fico viene citato come emblema di abbondanza. 


(foto da internet)

In italiano ci sono delle locuzione legate al termine fico: Si dice cogliere i fichi in vetta (e cioè fare un'inutile bravata, o rischiare per vanagloria), fare i fichi/il fico,  e cioè essere molto svenevoli, tutti moine e complimenti; e ancora  non valere un fico secco, e cioè valere pochissimo, meno di quanto può valere un fico essiccato; nel comparativo X non è mica pizza e fichi, espressione che indica che qualcosa possiede un valore importante, caratteristiche prestigiose a differenza della pizza, che è fatta con ingredienti poveri e dei fichi che in antichità venivano considerati pane dei poveri vista la loro abbondanza; e per finire fare le nozze coi fichi secchi, locuzione che si dice a chi non vuol rinunciare a una cosa pur non avendone le possibilità; o con valore di pretendere di fare qualcosa d'importante senza disporre dei mezzi adeguati, e quindi farla male, in economia, come, appunto, un ricevimento di nozze a base di fichi secchi. Oppure, volere economizzare a tutti i costi..
Comunque, buon appetito!

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