lunedì 21 settembre 2015

Il bacaro

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 (foto da internet)

 Il bacaro è un tipo di osteria veneziana, dove si possono trovare una vasta scelta di vini in calice (denominati ombre o bianchetti) e piccoli cibi e spuntini (detti cichéti). 
Il bacaro ha, di solito, pochi posti a sedere e un lungo bancone vetrinato contenente i prodotti in vendita.
Il nome bacaro potrebbe derivare da Bacco, dio del vino, o, secondo un'altra teoria, dall'espressione veneziana far bàcara, e cioè festeggiare.
Col termine Bacari venivano designati, un tempo, i vignaioli e i vinai che venivano a Venezia con un barile di vino da vendere in Piazza San Marco insieme con dei piccoli spuntini. Il bicchiere di vino che si beveva si chiamava ombra, perché i venditori seguivano l'ombra del campanile per proteggere il vino dal sole. Per evitare il faticoso trasporto giornaliero, si cercò in seguito un locale, che si usava come magazzino e come mescita.



(foto da internet)


Il bacaro è, attualmente, sia un esercizio di ristorazione per il pranzo, sia un luogo di ritrovo per l'aperitivo, anche se, in origine, era un luogo d'aperitivo piuttosto che di pranzo o cena.
Tra i cicheti più ricorrenti vi sono i crostini di baccalà mantecato, alici marinate, misto mare o folpetti (piccoli polpi) in umido.
I veneziani amano  andar a cicheti (o a cichetare) o fare il giro d'ombra, che vuol dire andare al bacaro, trovare degli amici e bere un buon bicchiere di vino o il famoso spritz
Per chiudere, vi segnaliamo una piccola guida dei migliori bacari di Venezia e un'intervista  al gestore dell'Osteria Do spade.
(A Ernesto e Toni, compagni di ombre)

2 commenti:

Francisco Martín Pérez ha detto...

Ciao:
Sono uno studente d'italiano nell'istituto ufficiale di lingue dell'Università di Siviglia (Instituto oficial de idiomas) . Adesso comincio il mio secondo anno. Leggo con interesse i vostri testi. I video sono molto interessanti.
Molte grazie per il vostro blog.

Gianpiero Pelegi ha detto...

Grazie a te Francisco!