venerdì 26 settembre 2014

Due meraviglie (restaurate) di Roma








(foto da internet)

Dopo alcuni anni di lavori, i turisti che visitano Roma potranno ammirare due gioielli dell'immenso patrimonio culturale della capitale.
Il primo di essi è la cosiddetta Natatio delle Terme di Diocleziano, le più grandi del mondo antico. 
Oltre alla Natatio,  e dopo circa sessant’anni di chiusura, è stato riaperto il cosiddetto chiostrino Ludovisi, attribuibile a Giacomo del Duca assistente di Michelangelo, testimonianza delle trasformazioni che nei secoli hanno coinvolto le terme imperiali. 

La Natatio era la più grande piscina scoperta dell'antichità. Si estendeva per oltre 4mila metri quadrati, fino all’attuale via Cenaia (oggi la sua parte centrale è occupata dal suddetto chiostrino Ludovisi). 



(foto da internet)

Profonda poco meno di un metro e mezzo, conteneva cinquemila metri cubi d'acqua. Spettacolare è la facciata di oltre venti metri concepita come una scenografia teatrale che tanto ha suggestionato gli artisti dal ’500 al ’700, dal Palladio a Piranesi. In tutto le terme, utilizzate fino al V secolo, ricoprivano 14 ettari di superficie, con tanto di Frigidarium, Tepidarium e Calidarium
Pur essendo un luogo a destinazione anche popolare (non vi era separazione tra schiavi e patrizi, né tra uomini e donne), erano ricoperte di preziosissimi marmi policromi e mosaici, statue e trabeazioni, tutte espoliate nei secoli. 
A testimoniarlo, la ricostruzione in 3d ispirata agli acquarelli ottocenteschi di Edmond Paulin


(foto da internet)

Per l'occasione, la Sovrintendenza capitolina, ha appena inaugurato ai Mercati di Traiano, la mostra Le chiavi di Roma. La città di Augusto, in gemellaggio contemporaneo con Alessandria d’Egitto, Sarajevo e Amsterdam
Il filo rosso conduttore dell'esposizione è il racconto della Roma trasformata in impero sotto la guida, l’estro e l’intelligenza di Augusto. Si possono visitare virtualmente tutti i monumenti legati all’imperatore, dall’Acquedotto Vergine al Teatro di Marcello. Si può ascoltare mentre parlano Agrippa, il braccio destro di Augusto, e Livia la moglie dell'imperatore. 


(foto da internet)

Un'altra gioia che riapre i battenti, o meglio, le cannelle, è la 
fontana della Barcaccia del Bernini. 
Nel 1627, il papa Urbano VIII incaricò Pietro Bernini, che già lavorava all’ampliamento dell’acquedotto romano, di realizzare una fontana nella piazza sottostante la chiesa della Trinità dei Monti che allora, in mancanza della scalinata, sorgeva sul bordo di una scarpata. L'opera fu completata nel 1629, e il Bernini fu aiutato anche dal figlio Gian Lorenzo, che probabilmente la completò alla morte del padre.
La sua realizzazione comportò il superamento di alcune difficoltà tecniche, dovute alla bassa pressione dell'acquedotto dell'Acqua Vergine in quel luogo, che non permetteva la creazione di zampilli o cascatelle. 
Il Bernini  risolse l'inconveniente ideando la fontana a forma di barca semisommersa in una vasca ovale posta leggermente al di sotto del piano stradale, con prua e poppa, di forma identica, molto rialzate rispetto ai bordi laterali più bassi, appena sopra il livello del bacino. 
Era la prima volta che una fontana veniva concepita interamente come un’opera scultorea, allontanandosi dai canoni della classica vasca dalle forme geometriche.



Secondo una versione popolare molto accreditata, la sua particolare forma potrebbe essere stata ispirata dalla presenza sulla piazza di una barca in secca, portata fin lì dalla piena del Tevere del 1598.
La Barcaccia torna a essere il centro di gravità permanente di piazza di Spagna, punto di riferimento per romani e turisti. Il restauro del monumento in travertino, iniziò a fine ottobre 2013 e venne finanziato con la concessione di spazi pubblicitari.
Il lavoro ha previsto la disinfestazione, la pulitura delle superfici, il consolidamento, la rimozione delle stuccature inidonee e non più funzionali, la stuccatura delle mancanze e delle fessurazioni, l'applicazione di un protettivo finale e l'impermeabilizzazione delle vasche, oltre alla risistemazione dei sampietrini nello spazio circostante la fontana. 
Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha annunciato che nei primi mesi del 2015 inizierà il restauro della celeberrima scalinata di Trinità dei Monti
Insomma, buone nuove...




1 commento:

Francesco ha detto...

Roma è sempre spettacolare