mercoledì 9 gennaio 2013

Con la scuola è meglio



(foto da internet)

Vi ricordate Io speriamo che me la cavo?
Per chi non lo sapesse Io speriamo che me la cavo, Sessanta temi di nambini napoletani è un libro del 1990 scritto da un maestro elementare, presentato come una raccolta di temi svolti da bambini di una scuola elementare della cittadina di Arzano, provincia di Napoli,. I bambini scrivono la loro quotidianità con innocenza, umorismo e tanti dialettismi (i temi sono pieni di errori grammaticali, appositamente non corretti). Parlano della camorra, della prostituzione della droga ecc. Un'iniziativa individuale che denunciava il degrado sociale di alcune zone del Sud Italia. 







 E ancora la volta la scuola, questa volta da un punto di vista istituzionale, , in qualità di attore di comunità, per prevenire e contrastare le situazioni di dispersione, riparte dalla sua centralità,  promuove un processo di integrazione con il tessuto sociale circostante con il programma “Con la scuola è meglio”, promosso dal Comune di Napoli, che coinvolgerà alcuni istituti dei quartieri con il più alto tasso di evasione, tra cui Chiaiano, Scampia, Sanità e Poggioreale.  






 I progetti pilota, finanziati con 100 mila euro, spaziano all’interno di due macroaree: il recupero partecipato degli spazi pubblici, che vedranno i ragazzi impegnati in attività di “rigenerazione e riutilizzo” delle aree interne ed esterne alla scuola, e la prevenzione della dispersione per le famiglie maggiormente a rischio, con laboratori creativi e azioni di sostegno.

Uno dei buoni propositi dell'anno che è appena cominciato!

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