lunedì 2 giugno 2008

Vuoi un caffè... gratis?


Quanto costa "na tazzulella 'e cafe'", a Napoli? Ottanta, novanta centesimi? No, non più. Adesso vale 30 bottiglie di plastica o 30 lattine di alluminio.
Perché? «Più bottiglie porti più caffè bevi, la macchinetta che incentiva la raccolta differenziata arriva a Napoli». Roba da non credere: in pieno centro la macchina funziona dalle 9 alle 22 dal lunedì al venerdì, mentre il sabato e la domenica l’orario si prolunga sino alle ore 24. La macchina consegna uno scontrino ad ogni deposito, al trentesimo scontrino scatta il premio: si entra al bar (la macchinetta è vicina a un bar) e si gusta un buon caffé, napoletano, ovvio.


Non poteva che essere sperimentata a Napoli, la capitale della creatività (da sempre) e dei rifiuti (negli ultimi tempi). Proprio qui, nella città ancora sommersa dalla «monnezza», la famosa «arte dell'arrangiarsi» ha partorito la macchinetta che raccoglie il materiale che sarà poi avviato al riciclo. Il tutto attraverso la persuasione di una tazzina di caffè gratis.
L'iniziativa è di un'azienda napoletana, la «Rd Italia srl», ed è un modo per dare un forte impulso alla raccolta differenziata nella città partenopea. I cittadini che abitano nei dintorni della macchinetta ormai non ne possono fare a meno, e questa è la dimostrazione di quanto sia alta la voglia dei cittadini di essere parte attiva nel processo della differenziata e della soluzione rifiuti a Napoli.

Napoli Urban blog vuole dimostrare che fare la raccolta differenziata è semplice come bere un caffè. Il modello della macchinetta è solo di tipo dimostrativo, visto che non compatta il rifiuto, e può raccogliere un limitato numero di bottiglie, mentre l’azienda ha già pronte altre macchine che possono arrivare a raccogliere un totale di oltre 40.000 unità al mese tra lattine e bottiglie. Secondo la «Rd» con questo sistema si riduce del 30% il volume occupato in discarica e si tagliano drasticamente i costi di trasporto.

Ma non c’è rischio di truffe, data l’indole degli abitanti? Sembra di no, perché queste macchine sono dotate di dispositivi anti frode ad alta tecnologia: la macchina riconosce il materiale inserito, per dimensioni volume e caratteristiche, quindi non è possibile introdurre altro all’infuori delle bottiglie e delle lattine.

«Rd (Raccolta differenziata) srl» spera che l'iniziativa si possa diffondere ovunque: nei locali pubblici, nelle sedi dei Comuni, negli edifici pubblici, nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti, nelle mense e persino nei semplici condomini.
Speriamo funzioni davvero, la raccolta differenziata!

6 commenti:

Pilar Puerto ha detto...

Ottima iniziativa!
Anni fa in Norvegia ho visto qualche cosa del genere, nei supermercati tutto il mondo portava gli envasi e gli buttava in una macchina che ti donava un biglietto con quello che alla cassa dovevano scontarti.
Da piccola in Spagna, anche noi facevamo lo stesso, portavamo gli "cascos" delle botiglie.
Anche in Italia dovevi portarli per comprare le bevande?
Carini saluti

sara ha detto...

Questa è una buona idea.

pepe ha detto...

Sí, una volta portavamo i cascos al negozio. Oggi tutto è plastico. Ottima idea.

veva ha detto...

Ché buono! Lo farò arrivare nel comune di Sagunto per studiarlo meglio.
Grazie Giuliana.

Patricia ha detto...

Qui la macchina può dare un "cortadito".

Anonimo ha detto...

Allora prima di andarci a prendere un caffé devo andar alla pattumiera e veder cosa trovo per barattarlo, no!
Salutoni
Alberto