lunedì 10 dicembre 2007

I film del cinepanettone

(foto da internet)

Il Natale si sta avvicinando, e la sfida tra i cinepanettoni, una ormai tradizione tutta italiana, è alle porte. Vi ricordate del cinepanettone? Un film, ovviamente made in Italy, quasi senza pretese, da consumare, come il panettone, nelle serate di festa con gli amici, e, come il panettone si mangia una volta all’anno, ovvero è dedicato a chi va al cinema solo una sola volta all'anno, durante le feste natalizie. Perché quasi senza pretese? Quasi, perché una, in realtà, ce l’ha: quella di sbancare il botteghino; infatti vuole incassare tanto, in pochissimo tempo, appunto durante le vacanze di Natale. Inutile dire che la critica, questi tipi di film, li bistratta e li snobba (il più delle volte, giustamente), ma il grande pubblico fa orecchie da mercante: non solo li va a vedere, ma li gradisce molto, e adora persino gli attori che da anni si dedicano a questo tipo di cinema.
La ricetta, semplice ed efficace, regge da vent'anni: battute facili, comicità immediata, colonna sonora orecchiabile. A completare la scena: la soubrette del momento che, agghindata e scollacciata, si aggira sul set.
Molto spesso è una fotografia di cattivo gusto degli stereotipi, negativi, degli italiani, o meglio, come gli italiani sono visti all’estero.
(foto da internet)
Il primo cinepanettone ad essere uscito è Matrimonio alle Bahamas interpretato da Massimo Boldi, (la metà della coppia d’oro del cinema italiano, ormai “divorziato" da Christian De Sica), e formato da un cast molto popolare. Boldi, quest’anno, ha anticipato l’uscita del film al 16 novembre. «L'uscita a novembre - racconta il protagonista- è una grande strategia decisa dal distributore, Medusa, perché c'è bisogno di ridere tutto l'anno, non solo durante le feste». «Per ridere non aspettare Natale! », si legge sulla locandina promozionale. Inoltre, si sa che l’ ambientazione esotica attira molto durante le fredde giornate invernali. La figlia di un tassista milanese trapiantato a Roma e di una casalinga dal linguaggio semi-incomprensibile va all'università di Miami per una borsa di studio. Qui fa nuove amicizie e si butta in una love-story con un americano, figlio di un immigrato napoletano arricchito e di una statunitense shopping-maniaca. Lui chiede a lei di sposarlo, e il matrimonio si deve celebrare alle Bahamas. Qui sbarca la famiglia, un po’ burina, della fidanzata. La regia è di Claudio Risi.


(foto da internet)
Gli altri due cinepanettoni, in prossima uscita: Natale in Crociera, uno dei sicuri trionfatori, realizzato da Neri Parenti, con Christian De Sica e un cast molto televisivo e, perciò, di grande richiamo. Una commedia piene di equivoci e battutacce: con la scusa di accompagnare il cognato in crociera, un medico, cinico e opportunista, cerca di approfittarne per incontrarsi con la bellissima amante. Parallelamente c’è anche un’altra storia :il destino fa incontrare, o meglio scontrare con comici incidenti, due personaggi che non potrebbero essere più lontani tra di loro: Michela, una ragazza estroversa che adora gli animali, e Luigi, uno scapolo incallito e piuttosto misantropo, la cui filosofia di vita è riassunta nel libro di cui è autore: Single è bello.

(foto da internet)
Ma, a contendersi il titolo di film più visto delle feste, ci sarà anche Una moglie bellissima di Leonardo Pieraccioni. Si dice che quest’ultimo sia l’ideale per chi vuole ridere senza rinunciare a riflettere sul significato della celebrità. Dall’accento tutto toscano, un fruttivendolo vede come il suo felice matrimonio viene messo in crisi quando un affascinante fotografo induce la moglie a cambiar vita, proponendole un calendario. La donna raggiunge in breve tempo la popolarità, mentre il marito continua a credere nel loro amore e a sperare che tutto possa tornare alla normalità...

Chi vincerà la sfida delle feste?

2 commenti:

vicente ha detto...

Qui c'è la invasione dei film per i bambini.

giulietta ha detto...

Credo che questo tipo di film è necesario. Il suo fine è intrattenere un tipo di pubblico concreto. Ci sono persone che solo capiscono l’umore facile, come c’è gente che bisogna altro tipo di umore più sofisticato oppure intelligente. Che importa? È lo stesso, quello che è veramente importante è che la gente rida nonostante sia un attimo, quello che resta un film, quello che ci fa immergere in una storia, in altro mondo che ci faccia immaginare, ridere e sentire. Andare al cinema con la famiglia o gli amici per vedere un film ed essere felice per un istante è quello che importa. Il tipo di umore, il film e l’epoca dell’anno, per me, è il meno.