martedì 21 aprile 2009

Reporter per caso

(foto da internet)
Reporter per caso o per dispetto?
Leggete quello che ha fatto il sindaco di Venezia e giudicherete un po’ voi.
Per un giorno il filosofo Massimo Cacciari ha smesso i panni del sindaco e si è improvvisato fotografo. Senza violare le norme della par condicio ha immortalato le piazze storiche delle due maggiori città d'arte tricolori, Firenze e Roma, una governata dal centrosinistra, l’altra dal centrodestra. L’intenzione del sindaco era quella di dimostrare che il dilagare di vù cumprà, sudiciume e disservizi vari provocati dalla pressione dei turisti non sono una prerogativa lagunare.
Anzi, dal confronto, a suo giudizio, la Serenissima esce vincente. «Sono stato a Roma e a Firenze nei giorni di Pasqua e di Pasquetta e mi sono messo a fare degli scatti in giro», si è sfogato il sindaco-filosofo nel corso di una conferenza stampa sul decoro, sostenendo che: «non è vero che solo a Venezia c’è degrado, anzi le due città sono sicuramente più sporche della nostra. Anche lì ci sono venditori abusivi e maleducati che buttano immondizia ovunque. A Firenze ho fotografato Santa Maria del Fiore, il duomo, mentre a Roma sono stato in piazza Navona», ha insistito Cacciari. «Non me ne vorranno Alemanno e Domenici, ma tutti devono vedere in che stato sono».

(foto da internet)
Altro che se non gliene vorranno, la polemica irrompe. Il sindaco della capitale immediatamente attacca: «Mi sembra davvero di cattivo gusto che un collega venga con la macchina fotografica a Roma per dimostrare che non è lui che sta peggio. Un comportamento del genere non sta né in cielo né in terra, a me non sarebbe mai venuto in mente». E continua il suo vice, Mauro Cutrufo: «Evidentemente a Venezia hanno tempo da perdere». Alemanno propone: «Anziché farci le pulci a vicenda, non sarebbe più utile studiare insieme delle best practice per migliorare i servizi delle nostre città?».


(foto da internet)
Identica reazione sul fronte toscano. «Vado spesso con mia moglie a Venezia, ma non mi sono mai sognato di fare foto ai vù cumprà o alla spazzatura», s’inalbera l’assessore fiorentino al Decoro, Graziano Cioni, balzato agli onori delle cronache per la sua battaglia contro i lavavetri. «Di certo lì ho visto molti più ambulanti abusivi che a Firenze, anzi i senegalesi si davano il cambio con i vigili, non c'è proprio bisogno di fare paragoni. Le città d’arte hanno tutte gli stessi problemi e questo Cacciari dovrebbe saperlo».

Anche alcuni concittadini del sindaco 007 gli si sono ribellati: «Se il sindaco vuol fare il fotografo», consigliano i commercianti di piazza San Marco, «vada in giro per Venezia anziché andarsene altrove: per documentare il degrado non gli basteranno i rullini».


(foto da internet)
In questa strana Italia, tra polemiche alquanto mortificanti, sembrano molto lontani i tempi in cui alcuni cantautori rendevano tributo alle città di Firenze, Roma o Venezia, goielli del Belpaese.

E sicuramente non è colpa dei vù cumprà!!!

2 commenti:

vicente ha detto...

Molto divertente. Come se Rita Barberá va a spiare Barcelona o Sevilla...

Amparo ha detto...

Ci sono tante cose belle da fotografare che non c'è bisogno di mostrare quello che non è così bello. Anche se molte volte è necessario.
Le canzoni mi sono piaciute.

Amparo Santaúrsula