mercoledì 14 ottobre 2009

Agorà in Italia?


Probabilmente molti di voi avranno visto lo scorso fine settimana l'ultimo film di Alejandro Amenábar, Agorà. Ma se invece di abitare in Spagna, la vostra residenza si trovasse in Italia, avreste dovuto scegliere un altro film. E non solo perché alcuni critici italiani ne sconsiglino la visione, gli stessi che recensiscono in modo entusiasta tutte le altre pellicole dello stesso regista. Se volete lumi in proposito, leggete il post che copiamo in seguito.

Nel suo ultimo film, presentato all’ultima rassegna del Cinema di Cannes, Agora, il regista racconta la storia, finora misconosciuta di Hypatia di Alessandria. Ipazia (in greco Hypatia, pron. Ipàzia) fu una grande scienziata e filosofa vissuta ad Alessandria tra il 4° e il 5° secolo d.C., forse la più importante figura per la cultura dell’epoca, oltre che – si racconta – bellissima donna. Poiché ebbe l’ardire di opporsi alla barbarie del cristianesimo, che avrebbe di lì a poco precipitato l’occidente nel medioevo, fu trucidata e il suo corpo orrendamente straziato per ordine di Cirillo, vescovo di Alessandria. Da allora il suo nome è praticamente scomparso (non quello del suo uccisore, che fu fatto santo), e assieme a lei la sapienza della civiltà Alessandrina. Oggi la Chiesa tenta, nuovamente, l’opera di cancellazione di questa figura scomoda.
 I testi su Hypatia in italiano sono quasi introvabili, e il nuovo film, un colossal dal cast internazionale presentato a Cannes 2009, ha trovato distribuzione in tutto il mondo tranne che in Italia. Per impedire che un capolavoro del cinema come questo, non venga proiettato anche in Italia, come io personalmente ritengo giusto, è nata una petizione che chiede, infatti, che il film Agorà, di Alejandro Amenábar, venga distribuito in Italia. Firmiamola.
La mia proposta è che tutti i blogger e cineblogger, sensibili alla petizione, copino questo post nel loro blog così d’aumentare la visibilità di questa sconcertante notizia.
Siete d'accordo con l'autore del post o credete che si tratti di una teoria azzardata? Quale sarebbe la differenza fra Angeli e demoni e Agorà?

Una curiosità: sapevate che Ipazia fu l'unica donna che Raffaello Sanzio dipinse nel suo famosissimo affresco "La scuola di Atene"?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi piace Amenábar, ma il film non l'ho visto ancora. La teoria della cospirazione cattolica mi sembra forte...
Vicente

Mariló ha detto...

Ho visto il film questo fine settimana e mi è piaciuto, secondo me da non perdere, particolarmente per gli amanti del mondo classico! Ma il momento finale è troppo leggero, dovrebbe essere un po' più drammatico, la sua morte fu cruentissima.

Anonimo ha detto...

Con la iglesia hemos topado! Non mi piace molto Amenábar; il suo film che mi piace più è Tesis.
Lola

Chiara ha detto...

Non concordo solo con una cosa. I libri su Ipatia si trovano bene, alla Feltrinelli addirittura lo tengono sul bancone! Per il resto penso anche io che ci sia qualcosa che non torni. Una delle scuse è quella dello scarso interesse storico che ha l'Itlia per un tema come questo... beh sicuramente credibile che la culla del Rinascimento non abbia interesse storico-culturale per una figura classica, femminile, che ha dato un grande contributo al progresso del sapere. MMMM... speriamo bene!!
Chiara