venerdì 7 marzo 2008

I vampiri rossi

(foto da internet)



Quando in Italia si decise che, in auto, la cintura di sicurezza non sarebbe stata più una scelta personale, bensì un obbligo e, quindi, tutti gli automobilisti avrebbero dovuto allacciarsela, si vociferò che a Napoli si inventarono delle t-shirt in cui era disegnata una cintura nera in diagonale.
Perché? Ovvio, per gabbare la polizia, che, secondo gli inventori, avrebbe confuso il disegno della maglietta con la vera cintura. In realtà questa era solo una leggenda metropolitana, che è diventata un simpatico aneddoto.
Ma da Le Iene è stata portata alla luce un’altra notizia, questa volta vera, che ci lascia a primo acchitto un sorriso sulle labbra. E non viene dall'estro partenopeo.
In provincia di Milano, di Verona e a Perugia i carabinieri hanno sequestrato dei “semafori truffa”.



(foto da internet)


In che cosa consiste un “semaforo truffa”? La sospetta truffa è relativa alla durata del giallo che, secondo l'inchiesta della procura, sarebbe volutamente troppo breve. Sì, state leggendo bene: sarebbe appunto “la Legge” a favoreggiare l’illecito, in modo da sanzionare un maggior numero di automobilisti “fotografati” mentre passano con il rosso. Le multe, quindi, serviranno a rifondere, in parte, anche le magre casse dell'amministrazione comunale della povera Italia.

Il Codice stradale stabilisce che i tempi del verde e del rosso devono tener conto del traffico storicamente e statisticamente transitante per la strada interessata così come dell’importanza della stessa. Il tempo del giallo, invece, è più complicato, ma, comunque, dovrebbe tenere conto di come è fatto l’incrocio: della distanza dei punti di arresto delle auto dal centro dell’incrocio, della geometria delle strade interessate, e deve essere calcolato in modo da dare tempo ai mezzi presenti di liberare l’incrocio prima di dare il verde all’altra strada.
È chiaro, col giallo bisogna fermarsi. Ma se il semaforo passa dal verde al giallo nel momento in cui l’autovettura è già in prossimità dello stesso, è da questo momento che il tempo di permanenza del giallo deve essere calcolato, in modo che il rosso arrivi quando quella vettura, alla velocità consentita in quel punto, è transitata ed ha abbandonato l’incrocio.
Regolazioni diverse sono colpevoli.

Allora, perché la durata del giallo in questi "vampiri" è così breve? Lo scopo è quello di fare quattrini, anche a discapito della sicurezza. L’episodio riporta alla luce tutto un modo di gestire la sicurezza delle strade: da preventiva, come il Legislatore l’ha pensata, la Norma diventa repressiva con l’odioso scopo di fare cassetta.


(foto da internet)

Le macchine di rilevamento della velocità (autovelox, laser, tutor, ecc) raramente sono acquistate dai Comuni, giacché sono prese in affitto ed hanno un costo per l’amministrazione che le utilizza. Pensare che il Comune debba rifarsi, quantomeno, dei costi del noleggio, oltre che logico, appare addirittura legittimo!
Per il momento le multe sono state annullate, però, come vedete, in tempo di crisi «Il fine giustifica i mezzi»!
Con buona pace di tutti gli automobilisti!

4 commenti:

arachesostufo ha detto...

curiosità: è stato inaugurato in febbraio il primo "barca-velox" ed è in funzione sul Canal Grande a Venezia. Qui il suo uso è utile perchè il moto ondoso causato dalle barche sta distruggendo le fondamenta dei palazzi storici.

vicente ha detto...

In Italia esiste anche la picaresca statale!?

veva ha detto...

Mi pare fortissimo. Penso che il fine giustifica i mezzi non sia cosí importante come la sicurezza de quelli che guidono tranquilli per le strade. Se Italia è in crisi i politichi dovrebbano cercare altri mezzi per avere dei soldi.
Sto spetando che qualcun politico spagnolo veda questa notizia e la metta in practica.

clemente ha detto...

Lo stato italiano va male se deve fare queste cose. E' incredibile.