mercoledì 12 marzo 2008

Dimore imperiali

(foto da internet)

Sono fortunati i turisti che visiteranno Roma durante le vacanze di Pasqua, perché avranno la possibilità di ammirare due dei siti archeologici più affascinanti della capitale, inaccessibili fino a poco tempo fa: la Domus Aurea e la casa di Augusto.

Il lavoro di restauro e ricostruzione da parte di archeologi, architetti, biologi, esperti di microclima ha permesso la riapertura al pubblico della“casa dorata” di Nerone, dopo la chiusura dovuta al crollo di una parte della volta a seguito di infiltrazioni d’acqua. La meravigliosa dimora venne fatta costruire da Nerone subito dopo l’incendio del 64 d.C. L’imperatore volle che questo palazzo fosse molto più grande e più lussuoso di quello che aveva sul Palatino, con le pareti coperte di marmo pregiato e le volte decorate d’oro e di pietre preziose, tanto da meritare il nome di Domus Aurea. La nuova dimora, progettata dagli architetti Severo e Celere e decorata dal pittore Fabullo, si ispirava alle regge orientali e comprendeva vigneti, pascoli, boschi, un lago artificiale e i tesori saccheggiati nelle città d’Oriente. Fra i preziosi ornamenti del complesso, anche una statua dell’Imperatore nelle vesti del dio Sole.

(foto da internet)

Appena riaperta al pubblico anche la casa di Augusto sul Palatino, un appuntamento da non perdere per gli appassionati d’arte. Sale affrescate con motivi raffinati dai colori straordinari e splendenti, dal rosso pompeiano agli ocra dorati, alla moda di Alessandria. Scoperta negli anni '60 da Gianfilippo Carettoni, oggetto di scavi e poi lavori di restauro durati decenni, appare straordinaria nella sua 'domesticita', la casa dove viveva Augusto prima di diventare imperatore.


(foto da internet)

In tutto sono quattro ambienti: tre al pianterreno, una sala da pranzo (oecus) e un cubicolo, uno al piano di sopra, accessibile attraverso un terrazzo, il cosiddetto studiolo, perché gli studiosi ritengono ospitasse lo studio privato di Augusto. Gli archeologi ritengono che l'opera appartenga all'epoca tardo repubblicana, intorno al 36 a.C., quando Augusto non era ancora imperatore. Anni dopo, proprio per costruirsi una casa più ricca, fu lui a far seppellire questo palazzo, che forse proprio per questo si è conservato.

Se volete ammirare questi capolavori di persona, le vacanze pasquali sarebbero una buona occasione. Che ne dite?

7 commenti:

david ha detto...

Magari! Ma non può essere. Roma è cara.

Amparo ha detto...

Mi piace molto l'arte ma non posso andare a Roma queste vacanze. Forse durante l'estate. Sono sicura che sarà impressionante ammirare questi capolavori.

Buone vacanze a tutti i lettori del blog e ai professori che scrivono gli articoli perché possiamo imparare di più.

vicente ha detto...

Sí, sarebbe una bella vacanza, ma adesso è imposibile. La casa dell'imperatore deve essere bellisima.

sara ha detto...

Ho visto la nitizia alla televisione. La casa è bellissima. Andare a Roma impossibile.

Xavi ha detto...

Magari!!!

BertoBB ha detto...

Ciao Giuli
Purtropo non ci vado!
Credo che questi tipi di costruzioni si chiamavano *Mansione*
Saluti

Loli ha detto...

Io vado a Roma per le vacanze pasquali.Sarà una bella oportunità per vedere questi capolavori.