venerdì 9 febbraio 2018

Osho (de Roma)




(foto da internet)

Osho fu un mistico e maestro spirituale indiano che ebbe un grande seguito internazionale. Professore di filosofia, abbandonò ben presto la docenza per girare il mondo come maestro spirituale. Le sue posizioni suscitarono scalpore e reazioni controverse. Affermò di aver vissuto, da giovane, l'esperienza mistica dell'illuminazione. Negli anni settanta creò un ashram, a Pune, che arrivò a ricevere 30.000 visitatori l'anno.

Nel 1981 si trasferì nell'Oregon dove fondò una comune. Nel 1986 fu duramente osteggiato dal governo statunitense, e decise quindi di tornare in India dove le sue condizioni di salute subirono un drastico peggioramento, da lui attribuito a un avvelenamento subito nelle carceri americane. Morì a Pune a 58 anni.


(foto da internet)

I discorsi di Osho sono stati trascritti e raccolti in circa 650 libri, di cui oltre 200 tradotti in italiano. I suoi insegnamenti si basano sul  risveglio spirituale dell'individuo sull'importanza della libertà, dell'amore, della meditazione, dell'umorismo e sulla gioiosa celebrazione dell'esistenza.
Osho manifestò sempre una forte avversione per le religioni organizzate e il mondo politico. Le sue idee ebbero un notevole impatto sulla controcultura ereditata dagli anni '60. 
Orbene, il santone indiano dalla faccia simpatica, più un enorme archivio fotografico, più delle espressioni in romanesco, hanno dato vita a Le più belle frasi di Osh, una pagina di Facebook che ha totalizzato quasi 680.000 follower -110.000 anche su Twitter- diventando una delle pagine satiriche più seguite. 


(foto da internet)

Il merito di tutto ciò spetta a Federico Palmaroli, un impiegato romano con uno spiccato gusto della battuta. Le massime ritoccate del santone nacquero per caso per ironizzare sulla tendenza dei social network alla saggezza spiccia. Le perle di saggezza di Palmaroli, tutte in rigoroso romanesco, hanno diverse origini: alcune sono frutto dei ricordi legati alla sua infanzia e altre nascono in maniera spontanea,  ascoltate di solito nei tragitti in autobus nella capitale.
La felice idea di Palmaroli ha anche avuto delle repliche in altri dialetti italiani, anche se l'efficacia del romanesco, uno slang comprensibile a tutti, è davvero ineguagliabile. 



(foto da internet)


Dalla rete, Palamaroli è passato al mondo editoriale: ha già pubblicato tre libri, presso MagicPress, il primo dei quali, con la prefazione del comico Neri Marcorè, s'intitola #LepiùbellefrasidiOsho – Ma fa ‘n po’ come cazzo te pareun libro che si legge in modo davvero peculiare: ogni pagina di destra, infatti, contiene una frase vera di Osho
Marcorè, nella sua prefazione-guida, consiglia di leggerla attentamente e di attraversarla in profondità. Il comico segnala in calce, con una freccia, quando è arrivato il momento in cui bisogna passare dalla pagina di destra a quella di sinistra in cui i lettori troveranno le invenzioni di Palmaroli, in una sorta di connubio tra l’anima spirituale del santone indiano e quella scanzonata dell'impiegato romano.
Ecco a voi una raccolta delle frasi più celebri di Osho  romano de Roma (vedi>>).





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