mercoledì 9 settembre 2009

Villa del Sole


Il conte Nicolò Piccolomini era un attore. Morì in guerra a 29 anni, ma amava profondamente il teatro. Per questo donò la prestigiosa Villa Piccolomini - Villa del Sole - ai suoi colleghi, affinché diventasse "una casa di riposo per artisti drammatici indigenti".

Fino al 2005 la Fondazione Piccolomini era retta da un consiglio di amministrazione di cui faceva parte l'attore Gianpiero Bianchi. In questo periodo cominciano a vedersi i benefici effetti di questa fondazione: vengono fatte elargizioni ad attori indigenti, riscossi gli affitti degli immobili e dei terreni di proprietà, avviata un’azione legale per opporsi alle usucapioni di alcune costruzioni e porzioni di terreno, avviato il progetto della casa di riposo.

Nell'autunno 2005, a seguito della tragica scomparsa di Gianpiero Bianchi e delle successive dimissioni dei consiglieri Alecci (DS) e Rocca, la Fondazione Piccolomini viene commissariata dalla Regione Lazio sotto la presidenza Marrazzo. Il commissariament straordinario dovrebbe durare pochi mesi, il tempo necessario per nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione. Ma il mandato del commissario Luca Voglino rinnova la convenzione per la quale la regione Lazio può disporre della Villa per oltre tre anni. Costo per la regione 250.000 euro, un prezzo irrisorio per una proprietà di queste caratteristiche. Considerando che tutte le spese di manutenzione, tasse, stipendi dei dipendenti ecc. sono a carico della fondazione, ben poco rimane da elargire agli attori indigenti! Ed è proprio quello che succede: in questo periodo la Fondazione non ha più elargito aiuti economici agli attori indigenti (ad eccetto di 21.000 euro assegnati a 33 attori nel dicembre 2008, a seguito di un bando apparso a sorpresa e per pochi giorni nel sito dell’Enpals), non ha provveduto all’apertura della casa di riposo nè a quella del parco al pubblico, prevista nei giorni festivi. Il presidente della Regione Piero Marrazzo ha preferito farne la dorata sede di convegni e incontri pubblici a suon di centinaia di migliaia di euro, nonché di cene extralusso per pochi, fortunati commensali).
La reazione a questi soprusi non è immediata: il Comitato Gianpiero Bianchi occupa la villa della discordia.

Ma perché il commissariamento straordinaro è stato rinnovato per tre anni e non per un periodo di tempo inferiore? Se volete saperlo, ascoltatene la ragione


Che ve ne pare?

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Molto divertente! Tutto mio.
Vicente

Clemente ha detto...

Succede di tutto!

Amparo ha detto...

Non mi pare bene, deve continuare ad aiutare agli attori indigenti non a fare quello che vogliono quelli che hanno un po' di potere.

Amparo Santaúrsula