lunedì 26 ottobre 2015

Lessico e arte (V)

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 (foto da internet)

Il ciglio (attenzione, al plurale le ciglia) è: "L’orlo delle palpebre, fornito di piccoli peli ricurvi, che hanno la funzione di difendere l’occhio" e il sopracciglio (plurale irregolare le sopracciglia) è: "Ognuno dei due rilievi arcuati esistenti in corrispondenza o immediatamente al disopra dell’arcata orbitaria, provvisti di peli più o meno fitti di colore generalmente uguale a quello dei capelli".
Nel cosiddetto ritratto di Paquio Proculo, si osservano due giovani coniugi accuratamente descritti nelle loro fattezze, nelle acconciature, nelle espressioni, e nei gesti spontanei e naturali. 



(foto da internet)
La cosmetica femminile, ebbe presso i Romani notevole importanza: le ciglia e le sopracciglia, ed il contorno degli occhi, erano, di solito, delineati con la fuliggine e, se necessario, le donne indossavano sopracciglia e ciglia finte.
L'affresco è conservato presso il Museo archeologico nazionale di Napoli ed è stato rinvenuto nella casa di Pansa negli scavi archeologici di Pompei.


 (foto da internet)

I due giovani borghesi pompeiani, quasi certamente marito e moglie, sono comunemente indicati come Paquio Proculo e sua moglie, a causa di una scritta rinvenuta sull'esterno della casa; in realtà si tratterebbe del panettiere Terentius Neo, come rivelerebbe un graffito rinvenuto all'interno della casa, mentre la scritta esterna apparteneva ad un manifesto di propaganda elettorale a favore di Paquio Proculo, effettivamente poi eletto come duoviro di Pompei.
Paquio (o Terentius) è abbigliato con la toga e stringe un rotolo di papiro, mentre la donna tiene in mano una tavoletta cerata e lo stilo.
Ecco i modi di dire con la parola ciglio (vedi>>).
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1 commento:

Francisco Martín Pérez ha detto...

Ciao Gianpiero:
Che bello ritratto¡.Le sopracciglie ci portano sugli occhi, che sono così belli.I visi esprimeno intelligenza,saggezza. E questa coppia erano panettieri¡Come erano i saggi a Pompei?