
Lo scorso primo marzo gli immigrati hanno incrociato le braccia: "Primo marzo. Una giornata senza di noi". Sessanta città italiane, 50mila membri su Facebook, decine di migliaia di cittadini italiani e stranieri in piazza per partecipare all'iniziativa "24 ore senza di noi", promossa contro il razzismo e per i diritti dei quasi 5 milioni di cittadini di origine straniera che vivono e lavorano in Italia.
Uno slogan «Non siamo criminali, non siamo clandestini, ecco a voi i nuovi cittadini» che è partito sull'onda dei tamburi da Milano, è rimbalzato a Roma, è giunto a Rosarno, è passato per Napoli, e ha invaso molte altre città italiane.
Il giallo è il colore della giornata dello "sciopero". Il comitato Primo marzo ha denunciato la politica di non gestione del fenomeno migratorio seguita dal governo italiano: «Si vogliono cacciare gli stranieri quando il 20% della ricchezza del Paese viene proprio dal contributo dei lavoratori extracomunitari».
Il giallo è il colore della giornata dello "sciopero". Il comitato Primo marzo ha denunciato la politica di non gestione del fenomeno migratorio seguita dal governo italiano: «Si vogliono cacciare gli stranieri quando il 20% della ricchezza del Paese viene proprio dal contributo dei lavoratori extracomunitari».
A Milano in centinaia hanno sfilato e gridato tanti slogan, tra cui: "Basta razzismo, siamo i nuovi cittadini, le vostre pensioni le paghiamo noi".
In realtà, i motivi della manifestazione sono tanti, ma probabilmente il principale è quello di farsi accettare soprattutto dalla gente comune. Molti dei manifestanti si lamentano che, nonostante i lunghi anni trascorsi nella penisola, vengono ancora guardati con disprezzo per il colore della propria pelle.
A Roma, centinaia di rifugiati e richiedenti asilo insieme ai volontari, e con Legambiente, hanno ripulito il parco di Colle Oppio. Un gruppo di immigrati ha persino manifestato sotto la sede dell'Inps, chiedendo che vengano restituiti ai lavoratori stranieri i contributi versati per gli anni lavorati in Italia, anche nel caso in cui decidessero di tornare in patria.
C’è anche un maxi-divieto di accesso, uno striscione, esposto davanti alla sede del ministero dell'Istruzione: "Eccetto per gli studenti bianchi, ricchi e italiani".
Il corteo più multitudinario è stato quello di Napoli dove a sfilare sono stati quasi in 20mila. In piazza le maggiori comunità straniere, dal Bangladesh al Burkina Faso, dal Marocco al Senegal.
Invece, l'iniziativa promossa a Trieste, in occasione dello sciopero degli immigrati, è stata quella di andare in giro per la città a cercare scritte razziste sui muri per cancellarle.
La giornata è stata anche occasione di denuncia: a Caserta i giovani di un centro sociale hanno mostrato un video al direttore generale dell'Azienda trasporto pubblico, in cui si è visto che molti autisti dei mezzi pubblici, su alcune linee, non effettuano le fermate lungo il percorso se in attesa ci sono solo immigrati.

Dappertutto molti gli striscioni e i cartelli con frasi come: "No al razzismo istituzionale", "Italiani e migranti per una nuova cittadinanza", "Troppa intelligenza nessun diritto", "Siamo tutti cittadini".
Insomma, uno sciopero particolarmente significativo, perché mostra quella indispensabile integrazione o convivenza che semina il futuro delle società. Ma la risposta della Lega Nord non si è fatta attendere, visto che all’indomani, la Lega, ha convocato, a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, una contromanifestazione in risposta allo sciopero degli immigrati.
Insomma, uno sciopero particolarmente significativo, perché mostra quella indispensabile integrazione o convivenza che semina il futuro delle società. Ma la risposta della Lega Nord non si è fatta attendere, visto che all’indomani, la Lega, ha convocato, a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, una contromanifestazione in risposta allo sciopero degli immigrati.
3 commenti:
E' un sciopero giusto.
Vicente
Sacrosanto
http://napoli.repubblica.it/dettaglio/pordenone-assettati-picciri-licenziato-maestro-napoletano/1886554
Giuliana, attenzione!!! pure tu potresti andare in sciopero permanente!
Posta un commento