lunedì 8 febbraio 2010

Il pane... che bontà!

(foto da internet)



Le giornate volano: spesso a ora di pranzo non si ha il tempo, né la voglia, di cucinare qualcosa di
caldo. Pensiamo che un'insalata possa risolvere il nostro pasto. Però, il pane in cassetta (che sia Bimbo se ci troviamo in Spagna, o Mulino Bianco se siamo in Italia) renderebbe triste il nostro già fugace pasto.
Siamo convinti che il pane, quello buono, potrebbe risolvere tutto, ma per mangiarlo, lo dobbiamo prima comprare... Infatti il pane deve essere necessariamente fresco (o si fa per dire).
Al supermercato sarebbe più comodo, ma dopo solo poche ore diventa gommoso. Meglio il fornaio, che, però, oggigiorno, non è garanzia di un'ottima qualità. E se poi ci aggiungiamo che parcheggiare con la macchina davanti al fornaio, senza che ci becchi la polizia -sempre in agguato di qualche incauto automobilista- risulta praticamente impossibile, la cosa si complica sempre di più.





(foto da internet)


Tutti diamo per scontata la presenza del pane nelle nostre tavole. Forse non abbiamo mai riflettuto sul suo reale valore. Il pane è il cibo per antonomasia: lo mangiano i neonati, i vecchietti sdentati, e per tutti è l'alimento più ricco di simbologia.
Nella sua apparente semplicità, è certamente uno dei più importanti patrimoni dell'intera umanità, se non l'alimento più indispensabile, il più nobile di tutti.
Parlare di pane, di un pane particolare, è assolutamente impossibile: è così radicato nelle culture dei popoli del mondo che ogni paese vanta ricchezze e tradizioni proprie. Pane semplice, pane lievitato, pane azzimo, pane speciale, pane condito e chi più ne ha più ne metta.
Senza poi contare le innumerevoli forme che può assumere, solo nella penisola italiana. Ma, nonostante la vastità dei tipi di pane che si producono nel mondo, c'è una cosa che li accomuna tutti, senza ombra di dubbio: la bontà.


Se paragonato ad altre preparazioni culinarie, è piuttosto semplice, eppure i pensieri, le emozioni e il fascino che l'odore e la fragranza del pane appena sfornato possono evocare non sono suscitate da nessun altro alimento. Questo lo rende senz'altro speciale e unico. Se si pensa inoltre al potere che ha di sfamare così tanta gente in tutto il mondo, per la sua bontà e semplicità è spesso considerato come alimento “soccorso” per tutti quei popoli che purtroppo si trovano in condizioni di disagio e di bisogno.


(foto da internet)




È fatto di semplici ingredienti come l'acqua, la farina e il lievito, ma chi, almeno una volta, si è cimentato nella sua preparazione sa bene che non è semplice ottenere dei buoni risultati. Infatti, per preparare un buon pane occorrono tempo, buona volontà ed esperienza.
Perciò, trovare un pane buono è sempre più difficile!


In Italia, è sempre più diffusa l'importazione del pane dal sud, soprattutto dai luoghi più famosi come Altamura e la Puglia in generale.


Se vi va di cimentarvi in una ricetta di pane casereccio, poi rilassatevi e mangiatelo in compagnia di Zucchero:





2 commenti:

Anonimo ha detto...

e' una cosa fondamentale, semplice e buono.
Mi piace la canzone di Zucchero.
Vicente

Anonimo ha detto...

Ho una macchina per fare il pane e sono diventata un'appassionata panettiera. Avere in casa il profumo del pane appena sfornato è un piacere. Ah, e il pane dura giorni e giorni, sempre buono; basta metterlo un momento in forno o nel tostapane. Un saluto a tutti.
jole